Utente 260XXX
Buon giorno

ho 38 anni, mamma di 2 bambine di 4 e 2 anni ; avendo rilevato con autopalpazione, il ripresentarsi di un nodulo/cisti, posizionato circa 1 cm sotto e a sx del capezzolo del seno dx, mi sono subito recata in ospedale per un controllo ecografico . Oltre al controllo ecografico mi è stato fatto un agoaspirato al seno e all'ascella dx , essendo stato rilevato un ingrossamento linfonodale, indicato sull'impegnativa x l'agoaspirato come "linfomegalia" .

Preciso, nel caso sia ritenuto significativo, che circa 15 gg fa ho effettuato una depilazione ascellare.

Preciso inoltre che nel corso del 2008, durante l'allattamento della prima bambina, avevo sofferto in almeno due occasioni di una mastite molto dolorosa e successivamente era stato riscontrato un nodulo +/- nella stessa zona in cui si ripresenta ora, indagato allora attraverso ecografia che lo caratterizzava come probabile cisti o ingorgo del dotto + due agoaspirati che non avevano dato un responso dirimente (scarso materiale citologico). Nel giugno 2009 un'altra mammografia + ecografia escludevano qualsiasi patologia e non trovava + traccia del nodulo/cisti in quella posizione .

A fine 2011 un'altra mammografia non riscontrava alcuna patologia in essere tranne piccole cisti in entrambi i seni .

Sono fortemente preoccupata , sopratutto per la combinazione nodulo+ ingrossamento linfonofo e quindi in notevole ansia in attesa dell'esito dell'agoaspirato.

Chiedo se possibile avere nel frattempo un Vostro parere in merito.

Grazie e cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Andrea Annoni

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Da quanto scrive dovrebbe trattrsi di un linfonodo reattivo e quindi la sua preoccupazione è del tutto ingiustificata.

https://www.medicitalia.it/minforma/oncologia-medica/63-linfonodi-linfoghiandole-adenopatie-ed-sistema-linfatico.html

Attendiamo comunque l'esito dell'agobiopsia.

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/70-agobiopsia-mammella.html

Annoni Andrea, MD

[#2] dopo  
Utente 260XXX

Grazie per la tempestiva e rassicurante risposta ..

Purtroppo mi rendo conto che l'effetto positivo ha una relativa durata anche perchè qualche anno fa ho già sofferto un trauma psicofisico a causa di una patologia tumorale (neurinoma).

Aggiungo alle precedenti indicazioni che il peresunto nodulo del seno si presenta mobile e superficiale al tatto.

Vorrei sapere se esiste l'eventualità di uno sviluppo rapido (6 mesi) di una neoplasia al seno tale da poter coinvolgere i linfonodi oppure se la mammografia di fine 2011 (unita ai precedenti esami) possa non aver individuato un problema preesistente.

grazie ancora



[#3] dopo  
Utente 260XXX

Buongiorno

Ho ritirato ieri il referto degli esami che riporto qui di seguito.

VISITA SENOLOGICA:
a destra, in sede sottoareolare, nodulo liscio elastico ballottabile

ECOGFRAFIA MAMMARIA BILATERALE + AGOBIOPSIA MAMMARIA
corpi ghiandolari normorappresentati, con ridotta componente adiposa da ipertrofia parenchimale compatibile con l’età. A destra, in sede sottoareaolare, il reperto clinico corrisponde ad area di mastopatia fibrocistica, disomogenea, con areola solide e lacune cistiche nel cui contesto sono presenti deposizioni calcifiche.
E’ esteso in area 24x18mm. Si procede a prelievo sotto guida ecografica per tipizzazione citologica.

ECOGFRAFIA ASCELLARE BILATERALE + AGOBIOPSIA LINFONODALE
A destra, linfonodi ipertrofici con corticale bene rappresentata. Uno di essi ha morfologia rotondeggiante, struttura ipoecogena e diametro 9 mm.
Si procede a prelievo sotto guida ecografica per tipizzazione microscopica

REFERTO CITOLOGICO
Agoaspirato mammella destra: mastopatia fibrocistica ad impronta proliferativa in assenza di significative atipie
Agoaspirato mammella destra ascella: materiale ematico inglobante sparsi linfociti, in assenza di atipie.

CONCLUSIONI:
Reperti con carattere di benignità. In particolare il reperto palpabile a destra ha caratteri e microscopici di mastopatia fibrocistica ad impronta proliferativa in assenza di significative atipie. Il linfonodo ascellare omolaterale ha carattere di sparsi linfociti in assenza di atipie.

Per entrambi si suggerisce controllo a 6 mesi in occasione di visita , mammografica ed ecografica mammaria bilaterlale.

----

Per fortuna sembra tutto negativo e risulta come anche Voi avevate ipotizzato . Il senologo ha aggiunto di tenere controllata la situazione attraverso autopalpazione del seno e di segnalare qualora si notasse un ulteriore aumento della dimensione o eventuale fastidio/dolore.

Se possibile vorrei tuttavia avere un chiarimento sul significato e importanza della frase “con areola solide e lacune cistiche nel cui contesto sono presenti deposizioni calcifiche” in quanto non è stato approfondito durante colloquio con il senologo.

Grazie per l’importante e prezioso aiuto che attraverso questo sito riuscite a dare .

[#4] dopo  
Utente 260XXX

Buongiorno

Ho ritirato ieri il referto degli esami che riporto qui di seguito.

VISITA SENOLOGICA:
a destra, in sede sottoareolare, nodulo liscio elastico ballottabile

ECOGFRAFIA MAMMARIA BILATERALE + AGOBIOPSIA MAMMARIA
corpi ghiandolari normorappresentati, con ridotta componente adiposa da ipertrofia parenchimale compatibile con l’età. A destra, in sede sottoareaolare, il reperto clinico corrisponde ad area di mastopatia fibrocistica, disomogenea, con areola solide e lacune cistiche nel cui contesto sono presenti deposizioni calcifiche.
E’ esteso in area 24x18mm. Si procede a prelievo sotto guida ecografica per tipizzazione citologica.

ECOGFRAFIA ASCELLARE BILATERALE + AGOBIOPSIA LINFONODALE
A destra, linfonodi ipertrofici con corticale bene rappresentata. Uno di essi ha morfologia rotondeggiante, struttura ipoecogena e diametro 9 mm.
Si procede a prelievo sotto guida ecografica per tipizzazione microscopica

REFERTO CITOLOGICO
Agoaspirato mammella destra: mastopatia fibrocistica ad impronta proliferativa in assenza di significative atipie
Agoaspirato mammella destra ascella: materiale ematico inglobante sparsi linfociti, in assenza di atipie.

CONCLUSIONI:
Reperti con carattere di benignità. In particolare il reperto palpabile a destra ha caratteri e microscopici di mastopatia fibrocistica ad impronta proliferativa in assenza di significative atipie. Il linfonodo ascellare omolaterale ha carattere di sparsi linfociti in assenza di atipie.

Per entrambi si suggerisce controllo a 6 mesi in occasione di visita , mammografica ed ecografica mammaria bilaterlale.

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Per fortuna sembra tutto negativo e risulta come anche Voi avevate ipotizzato . Il senologo ha aggiunto di tenere controllata la situazione attraverso autopalpazione del seno e di segnalare qualora si notasse un ulteriore aumento della dimensione o eventuale fastidio/dolore.

Se possibile vorrei tuttavia avere un chiarimento sul significato e importanza della frase “con areola solide e lacune cistiche nel cui contesto sono presenti deposizioni calcifiche” in quanto non è stato approfondito durante colloquio con il senologo.

Grazie per l’importante e prezioso aiuto che attraverso questo sito riuscite a dare .