Utente 107XXX
Gentili medici,

avrei bisogno di porVi con urgenza questa domanda nonostante, al momento, la scarsa conoscenza diagnostica del problema.
Mia moglie, 38 anni, due anni fa ha fatto un'ecografia al seno ove, però, in zona ascellare si è visto un linfonodo ingrossato a contorni regolari.
Dopo tale esame, mia moglie è rimasta incinta e quindi soltanto un mese fa abbiamo ripetuto tale ecografia. Adesso, invece, il linfonodo risulta leggermente ingrossato e con contorni irregolari.

A questo punto, ci è stato consigliato di effettuare una mammografia. Non abbiamo ancora il referto, ma al seno in se ci è stato detto sul momento stesso dell'esame non esserci nulla, ma al linfonodo bisogna fare un agobiopsia.

Agli esami del sangue non risulta nulla, e quindi, ci è stato spiegato che se fosse stata un'infezione qualcosa doveva esserci. A tale scopo, infatti, prima della mammografia, mia moglie ha fatto un ciclo di antibiotici di 5 giorni.

Adesso Vi chiedo: un nodulo ascellare a forma irregolare, nonostante non risulti nulla nella mammografia e nonostante non sembri essere un'infiammazione, può essere qualcosa di grave? Potreste dirmi quali possono essere le possibilità?

L'agobiopsia sarà soltanto tra venti giorni, più i tempi dei risultati, quindi vorremo poter sapere se ci sono possibilità possa essere qualcos'altro e non un brutto male.

Grazie di cuore fin d'ora.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Un linfonodo " ingrossato (frequentissimi i linfonodi reattivi ingrossati) e leggermente irregolare" non mi sembra una ipotesi sospetta in senso oncologico.

Non si può aggiungere alcun contributo alla sua richiesta senza una visita e pertanto non resta per tranquillizzarsi del tutto che aspettare l'esito dell'agobiopsia che ritengo sia stata richiesta a scopo precauzionale.

https://www.medicitalia.it/minforma/oncologia-medica/63-linfonodi-linfoghiandole-adenopatie-ed-sistema-linfatico.html
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 107XXX

Egregi dottori, gentile dott. Catania,

purtroppo, arrivato il giorno dell'agobiopsia, questa non è stato possibile farla in quanto è venuto fuori che il lonfonodo è vicino ad un'arteria e, di conseguenza, il medico che doveva effettuarla non ha voluto farlo per il rischio di emorragia.

Questa mattina ci hanno fatto parlare con un ematologo il quale ci ha consigliato di effettuare una TAC.
Subito dopo, ci siamo rivolti anche al ginecologo di mia moglie, il quale, invece, ci ha consigliato di toglierlo subito anche se non ne sappiamo la natura, mentre un nostro zio, medico di pronto soccorso, il quale, e questa è una terza opinione differente, ci ha detto di lasciarlo perchè se dovesse essere "patologico" l'intervento potrebbe essere risolutivo solo in un primo momento.

Tali e tante opinioni differenti ci hanno spiazzato ed abbiamo ancor più paura perchè non sappiamo chi seguire.
Noi propendiamo per toglierlo anche perchè abbiamo necessità di proseguire una pratica di PMA per un embrione congelato che oramai ci aspetta da due anni.

Potreste darci una Vs. ulteriore opinione?

Grazie di cuore fin d'ora.

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Concordo con l'ematologo.
Salvo Catania, MD
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[#4] dopo  
Utente 107XXX

Grazie ancora per la risposta.

Ma vorrei ancora chiederLe: dalla tac che tipo di informazioni risciremo a ricavare? A quanto ho capito, non potrà darci informazioni certe sulla natura.

Grazie ancora per la disponibilità.

[#5] dopo  
Utente 107XXX

Ed inoltre chiedo: a che tipo di problemi si può andare incontro se lo si asporta anche se non si sa di cosa si tratti?