Utente 317XXX
Egregi specialisti,
torno a scrivere dopo una prima domanda, a dire il vero inizialmente corredata da poche informazioni.
A seguito dell' asportazione del nodulo mammario già descritto nel precedente quesito, è stata eseguita l'indagine isto-patologica, che ha messo in evidenza un carcinoma duttale infiltrante scarsamente differenziato ( G3) sec. Elston, con qualche focolaio di carcinoma duttale in situ.
Aspetti di angioinvasione neoplastica con la neoplasia che giunge in prossimità dei margini chirurgici.
Recettore per estrogeno: positività nel 75/80% delle cellule neoplastiche.
Recettore per progesterone: positività nel 75/80% delle cellule neoplastiche.
Indice di proliferazione ki 67 positivo nel 50 % delle cellule neoplastiche.
Her-2neu: score 1+
Ho appuntamento con il chirurgo tra breve per poter concordare eventuale intervento e modus operandi.
Cosa devo aspettarmi da questo che appare un quadro molto poco confortante ?
Grazie a quanti vorranno contribuire.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Se avesse eseguito l'agobiopsia come da me consigliata si sarebbe risparmiata un secondo intervento.

Non è ancora il momento di fare valutazioni prognostiche perché mancano parametri importanti come lo stato dei linfonodi ascellari

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/83-sviluppo-senologia-chirurgica-moderna.html
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 317XXX

Gentile dott. Catania,

grazie per il sempre sollecito riscontro. Purtroppo mi sono dovuta affidare a ciò che mi ha detto il chirurgo.
In qualsiasi caso ho deciso di affidarmi alle competenze di un altro specialista che è senologo e chirurgo allo stesso tempo, che incontrerò lunedì p.v.
Le farò sapere gli esiti di questo mio ulteriore approccio e, se non la disturberò, continuerò a chiedere il suo illuminato parere.
Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Salvo Catania, MD
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[#4] dopo  
Utente 317XXX

Gent.mo Dott. Catania,

faccio seguito a quanto già esposto per dirle che il nuovo chirurgo senologo, cui mi sono rivolta, mi ha prospettato un intervento piuttosto radicale , facendomi intendere che per il tipo di carcinoma che mi ha colpita, lui è sempre e comunque propenso allo svuotamento dell'ascella e quindi dei linfonodi.
Pur essendo conscia che il tipo di "mostro" che mi porto dentro è parecchio invasivo,
la cosa mi lascia un pò perplessa perchè la storia del linfonodo sentinella allora a che servirebbe?
Mi dica , molto apertamente, cosa ne pensa Lei.
La ringrazio e la saluto cordialmente.

[#5] dopo  
Utente 317XXX

Gent. Dr.

faccio seguito a quanto già evidenziato in passato per chiedere alcune delucidazioni in merito alla mia patologia.
Ho subito una quadrantectomia con linfoadenectomia circa 20 gg. fa., il cui esito istologico, consegnatomi in data odierna, recita:
quadrante mammario di cm 15x 7x 5 con losanga di cute di cm. 8x3. Al taglio esiti di precedente escissione(1-5) cons. Tessuto adiposo ascellare contenente linfonodi.Linfonodi ascellari (6-10) (fav).
Diagnosi: quadrante mammario con esiti chirurgici di precedente exeresi, non evidenza di neoplasia residua, cute indenne. Diciotto linfonodi ascellari di cui uno metastatico.
Considerando quanto da me sopra riportato circa la prima analisi istologica e, alla luce delle recenti risultanze, il chirurgo, a dire il vero molto ottimista, ipotizza che si possa evitare il trattamento chemio e/o radio e, visti i recettori ormonali positivi, assumere i farmaci pertinenti.
Lei condivide questo ottimismo o sarebbe forse il caso di valutare la cosa più realisticamente, considerato che i dati evidenziano un carcinoma piuttosto invasivo?
Attendo suo cortese e qualificato parere.
Grazie

[#6] dopo  
Dr. Salvo Catania

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mi scusi, ma nonostante il sottoscritto abbia conseguito anche una specializzazione in Oncologia medica, ritengo che il tipo di terapia da somministrare debba essere demandata ovviamente all'oncologo medico.

Spero di essere stato chiaro (^__^)

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
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[#7] dopo  
Utente 317XXX

Gentilissimo Dr. Catania,

ho letto recentemente qualcosa in merito all'empatia che si forma attraverso le pagine web tra il medico ed il paziente.
Escludendo a priori che tutto ciò che si sia formato tra di noi sia solo lontanamente assimilabile all' empatia, gradirei che Lei precisasse bene cosa intende con quel "spero di essere stato chiaro".
Se intende, con questo, che io debba riscrivere il mio quesito, postandolo nella rubrica apposita, Le faccio notare che in cima alla lista di coloro deputati a rispondere c'è ancora lei in qualità di specialista di Oncologia medica.Cosa che francamente mi sconvolge non poco. Seguo, infatti, moltissimo le Sue rubriche, ed ho visto che in alcuni casi risponde anche più volte e con infinita pazienza. Se, al contrario, il problema è dovuto ad una sorta di ripicca per il fatto che io mi sia lamentata con lo staff di qualche mancato riscontro, questo mi fa riflettere ancora di più.
In ambedue i casi, però; le dico molto francamente che queste cose da un professionista serio, disponibile e preparato come Lei non me le aspetto, nella maniera più assoluta.
Poichè non siamo in un forum che discute di auto, essendo presenti moltissime persone con patologie gravi ,che si rivolgono a questa rubrica con fiducia e nell'intento di avere anche un supporto psicologico, accanto a quello squisitamente tecnico e specialistico, ci vorrebbe secondo me un minimo di tolleranza e di disponibilità in più.
Se qualcuno, poi, volesse intervenire al posto Suo e fornirmi un chiarimento in merito a ciò che dovrò intraprendere, sarei molto grata a tutti quanti.
In caso contrario, non mi resta che chiudere definitivamente con questo servizio e far finta che non sia mai esistito.Il che mi dispiacerebbe alquanto, vista la valenza che possiede.
Spero apprezzerà la mia franchezza.
Cordiali saluti.

[#8] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Cara signora,
apprezzo molto la sua franchezza ma non posso certo fare altrettanto con quanto scrive e mi chiedo per quale ragione lo scriva ( = CADO letteralmente DAL PERO !!)

Se si fosse fermata al "gradirei che Lei precisasse bene cosa intende con quel "spero di essere stato chiaro", avrei senz'altro chiarito il senso della mia replica, ma leggendo lo tsunami che si è scatenato con le successive considerazioni, quanto mai fuori luogo, devo confessare che francamente preferisco fermarmi qui. Ma qualche osservazione me la deve comunque consentire.

Intanto nel consulto precedente, Le avevo risposto


>>>Non concordo affatto con il suo radiologo che non servirebbe a niente una agobiopsia, anche se poi è molto probabile che l'intervento da quanto scrive sia difficilmente evitabile.

https://www.medicitalia.it/minforma/Senologia/70/Agobiopsia-della-mammel

>>

E Lei mi replica
>>Ho cliccato anche sul link che mi ha inviato e francamente non riesco a capire e quindi da ignorante in materia le chiedo: se con l'ago aspirato c'è rischio di contaminazione, non sarebbe preferibile togliere questa complesso di noduli e procedere direttamente ad un esame istologico?>>

Nel link c'è chiaramente scritto NON C'E' ALCUN RISCHIO , e Lei mi replica "c'è rischio di contaminazione"

Tant'è che in questo consulto esordisco con
>>Se avesse eseguito l'agobiopsia come da me consigliata si sarebbe risparmiata un secondo intervento.>>

Ma una incomprensione è pur sempre possibile e ci passiamo sopra ovviamente perché il danno di un secondo intervento l'ha subito Lei e quindi sarebbe stato facile rispondere se ci fosse stato un tentativo di RIPICCA (!!!!) (e non l'ho fatto per rispetto assoluto) "CONTENTA LEI !!!", mentre non ho battuto ciglio.

Non ho fatto osservazioni sul tipo di intervento (io avrei fatto l'analisi del Linfonodo sentinella e non un intervento alla cieca sul cavo ascellare, anche se nel suo caso sarebbe risultato positivo e alla fine avrebbe subito lo stesso lo svuotamento ascellare, ma questo lo sappiamo solo adesso), e mi permetto di scrivere

>>mi scusi, ma nonostante il sottoscritto abbia conseguito anche una specializzazione in Oncologia medica, ritengo che il tipo di terapia da somministrare debba essere demandata ovviamente all'oncologo medico.>>

Lei cosa risponde al "venditore di macchine" fraintendendo per la terza volta
>>
Se intende, con questo, che io debba riscrivere il mio quesito, postandolo nella rubrica apposita, Le faccio notare che in cima alla lista di coloro deputati a rispondere c'è ancora lei in qualità di specialista di Oncologia medica.Cosa che francamente mi sconvolge non poco. Seguo, infatti, moltissimo le Sue rubriche, ed ho visto che in alcuni casi risponde anche più volte e con infinita pazienza. Se, al contrario, il problema è dovuto ad una sorta di ripicca per il fatto che io mi sia lamentata con lo staff di qualche mancato riscontro, questo mi fa riflettere ancora di più.
In ambedue i casi, però; le dico molto francamente che queste cose da un professionista serio, disponibile e preparato come Lei non me le aspetto, nella maniera più assoluta.
Poichè non siamo in un forum che discute di auto, essendo presenti moltissime persone con patologie gravi ,che si rivolgono a questa rubrica con fiducia e nell'intento di avere anche un supporto psicologico, accanto a quello squisitamente tecnico e specialistico, ci vorrebbe secondo me un minimo di tolleranza e di disponibilità in più.>>

La tentazione forte è stata ovviamente di non replicare, ma non mi sembrava corretto per l'impegno e la passione che ci mettono tutti i colleghi in questo servizio .
.
In entrambi i casi ???? Come fa ad essere così categorica da escludere un terzo caso ? E se invece ci fosse un terzo caso nel senso che Lei, come per l'agobiopsia, non avesse, come NON HA, compreso il senso di quel che ho scritto o meglio è più probabile che io non sia stato capace di esprimere il mio pensiero con chiarezza ?
Infatti io volevo dire ben altro, che , forse per colpa mia Lei non ha compreso ma ora non ha più importanza.

E proprio Lei parla di empatia ?
>>Se, al contrario, il problema è dovuto ad una sorta di ripicca per il fatto che io mi sia lamentata con lo staff di qualche mancato riscontro, questo mi fa riflettere ancora di più.>>

Proprio Lei parla di empatia ?

RIPICCA ??? Lei pensa che io abbia tempo per le ripicche d'asilo verso un anonimo che soffre ?
E' questo il concetto che si è fatto di me dopo avere verificato "ho letto numerose sue repliche dove risponde con INFINITA PAZIENZA ".
Io rispondo perché so che chi soffre apprezza molto questa voce disinteressata che arriva da lontano.
Certamente l'indice di gradimento di una replica non può essere preteso nel 100% dei casi.
Talvolta si può essere stanchi (io rispondo dopo mezzanotte) e si può dare una idea di scarsa disponibilità.

Ma questo resta un lavoro gratuito e volontario e per passione ed è LA PRIMA VOLTA dopo 19.000 consulti che mi viene fatta questa osservazione ed è la prima volta che io replico non porgendo l'altra guancia, perché forse sono rimasto di sasso ed impreparato a tante ingenerose conclusioni.

Mi scambia poi per un venditore di macchine (sic!!) dopo 40 di militanza presso l'associazione attivecomeprima visitando GRATUITAMENTE migliaia di persone provenienti da tutte le regioni, Calabria ben compresa, anzi Calabria ABBONDANTEMENTE compresa.
E dopo avere verificato che solitamente rispondo con "INFINITA PAZIENZA"

E non dimentichiamolo GRATUITAMENTE (del resto come il servizio reso a Lei) e Lei mi paragona ad un venditore di macchine ?

Quindi concordo con Lei che sia meglio che Le risponda qualche altro collega.
Tanti saluti e auguri sinceri per le difficoltà che sta attraversando.

P.S.
>>per il fatto che io mi sia lamentata con lo staff di qualche mancato riscontro>>

Lei si lamenta pure ??: Lo apprendo per la prima volta da Lei. E' nel suo pieno diritto ovviamente, ma sappia, e lo ribadisco che questo servizio funziona grazie al lavoro volontario e gratuito e quindi APPASSIONATO ( alcuni la fanno sbollire subito la passione, ma per fortuna sono rari) di chi si rende disponibile. Qui non c'è nessuno che timbra un cartellino.

Quindi si lamenta di cosa ? Si lamenta tra l'altro il 28 agosto in piena estate quando tutti sono ancora in ferie? Visto che Lei parla di empatia non Le è venuto in mente che il sottoscritto potesse non essere in grado di rispondere non essendo collegato perché, infatti è così, ero irraggiungibile all'estero o magari ricoverato, non è così ma Lei non può saperlo, in Ospedale per un tumore più grave del suo ?

L'empatia è un sentimento SPECULARE e vale in entrambe le direzioni !
Quando io mi espongo per non aver fatto l'agobiopsia ci metto la faccia, mi dimostro persino un imbecille (ho scritto che non concordo affatto con il suo radiologo) perché mi espongo per una sconosciuta anonima che soffre, ma dimostro di mettermi dalla SUA parte (=empatia).

E la sua empatia dov'è ????

Mi scusi per altrettanta franchezza e si lamenti pure con lo staff perché ora, ma solo ora , ne ha fondate ragioni. PRIMA NO !

Salvo Catania, MD
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