Utente 344XXX
Per il Dott.Catania.
Buona sera,
sono una mamma di 36 anni e da 4 anni ormai (nascita di mio figlio)sono afflitta da una mastite con ascesso recidivante.
Dopo diverse incisioni effettuate con esito nullo mi sono decisa ad effettuare una piccola operazione (25/02/2014) con asportazione della formazione ascessuale e del tragitto fistoloso mammario destro ed irrigazione del letto bioptico con soluzione antibiotica.
Premetto che la patologia consisteva in:mastite persistente a destra in Q2-4-5 due piccole fistole da ascesso recidivante.
Purtroppo dopo qualche giorno dalla rimozione dei punti metallici ho iniziato ad avere nuovamente fuoriuscita di pus.
Oggi sono in una situazione critica.
La mammella e dolente, gonfia, irritata e prossima a consistente fuoriuscita di pus. Il tutto è iniziato venerdi' sera e da allora sto prendendo antibiotici.
Insomma nulla è cambiato.
Non ho risolto il mio problema è voglio capire se esiste una soluzione definitiva al problema prima di sottopormi nuovamente ad interminabili e dolorosi interventi inutili.
Sono una fumatrice... circa 10 sigarette al giorno.
Ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione certa di una vostra risposta.
Saluti

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Non si scoraggi.

Sottovalutata come patologia con il pretesto che “non è un cancro” paradossalmente viene presentata allo stesso tempo alle pazienti come praticamente incurabile.

Sto da tempo raccogliendo le storie drammatiche di molte donne che ho trattato in un trentennio che spesso avevano sperimentato l’inadeguatezza (ma il più delle volte l’eccessività”) del trattamento che si era tradotto, da un ospedale all’altro in un incisione ed un drenaggio o peggio in inutili resezioni del parenchima ghiandolare retroareolare che “non si negano mai a nessuno”.

Nel suo caso ad esempio mi lascia molto perplesso

>>Purtroppo dopo qualche giorno dalla rimozione dei punti metallici ho iniziato ad avere nuovamente fuoriuscita di pus.>>

Rimozione dei punti ? Vuol dire che la sede della fistola è "chiusa" ! Mentre nella maggioranza dei casi andrebbe lasciata APERTA, pena l'immediata recidiva.

Legga

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/mastite_periduttale.html

Rispondo alla sua domanda : io in realtà sono un chirurgo oncologo ma me ne occupo (e se no chi se ne dovrebbe occupare) da tempo perché molte pazienti sottoposte ad incisioni ed exeresi inutili di parenchima mammario si rivolgono a noi perchè vorrebbero sottoporsi addirittura ad una mastectomia profilattica. Una di queste pazienti era stata sottoposta ad 86 incisioni nell'arco della sua vita.

C'è la possibilità senz'altro di risolvere il problema definitivamente con un intervento in Day-Hospital ed anestesia locale anche nei casi come il suo complicato da precedenti incisioni ed interventi. In realtà questo richiede lo stesso intervento ma complica l'identificazione del dotto terminale responsabile della recidività della patologia.

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/mastite_periduttale.html

Aspetti pure che si apra come le altre volte all'esterno e se ha dubbi, in via del tutto eccezionale, mi mandi pure una mail con allegata la foto del suo seno.

La raccolta si farà strada senz'altro ai margini dell'areola e quando si sarà apparentemente cicatrizzato il tramite fistoloso, quello è il momento buono per l'intervento che di solito è definitivo se si rimuove la causa della patologia. Non basta fare la escissione della fistola. E' indispensabile fare una galattoforectomia selettiva del dotto terminale del capezzolo. Nella stessa seduta il capezzolo viene ricostruito, mentre la sede della fistola viene lasciata aperta per una guarigione di seconda intenzione.

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 344XXX

Innanzitutto grazie per la risposta e la disponibilità.
Oggi finalmente si è riaperta (non ne potevo più dal dolore)ma questa volta i fori sono 2, il primo solito finale della fistole e l'altro suppongo si sia fatto bellamente strada sulla scia della nuova cicatrice.
La raccolta, questa volta, si è fatta strada ai margini dell'areola proprio come indicato da Lei, è cambiata la sede ma il dolore e l'infiammazione è sempre uguale.
Sono rimasta molto stupita della sua risposta :
Rimozione dei punti ? Vuol dire che la sede della fistola è "chiusa" ! Mentre nella maggioranza dei casi andrebbe lasciata APERTA, pena l'immediata recidiva.
Infatti vi è stata l'immediata recidiva... sono molto perplessa ed anche confusa.
Sono 4 anni che vivo questa situazione e sono molto confusa… confusa perché ad oggi non so cosa fare, e tantomeno a chi rivolgermi, non so se e giusto tornare nella struttura ospedaliera che ha eseguito l’intervento.
MI piacerebbe risolvere questo problema in maniera definitiva. Lo sa che non sono mai riuscita a prendere in braccio mio figlio in modo “naturale”? Sempre e solo dalla parte sinistra del corpo, sempre con il terrore che potesse toccarmi con un piedino o una manina distrattamente in seno destro…insomma un vero incubo.
Mi scusi per lo sfogo.
(Non ho idea di come allegarLe la foto del mio seno! non so dove poterla allegare!!)
Grazie per la Sua attenzione.
A presto

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Ho letto la sua mail e visto le foto allegate

Sembra proprio una mastite periduttale. Nessuna urgenza perché il tramite è aperto. Si può senz'altro con calma a pensare ad un intervento che si spera possa essere definitivo.

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com