Utente 242XXX
Buonasera, sono una ragazza di 29 anni alla 27+4 settimana di gravidanza, vi chiedo un consulto poichè da qualche giorno ho un dolore al fianco sinistro, a seconda della posizione che vado ad assumere quindi non un dolore fisso ma comunque sempre presente. Credo provocato da una dilatazione calico pielico di grado moderato severo già scoperta anni fà che però fino ad ora (escludendo diverse cistiti di cui ho sofferto prima della gravidanza, ma che i medici hanno sempre escluso la relazione con la dilatazione) non mi aveva provocato nessun disturbo...adesso vi chiedo come devo procedere se questa dilatazione può provocare il dolore che accuso e quali potrebbero essere i rischi a cui vado incontro sia per me ma soprattutto per il bimbo? Il ginecologo dice di bere molta acqua e di assumere buscopan all'occorrenza. Io ovviamente sono molto preoccupata ho paura di compromettere il resto della gravidanza...Come devo procedere? Grazie in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Roberto Mallus

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Gent.ma utente,
una dilatazione calico pielica può essere dovuta da innumerevoli cause che hanno in comune l'ostruzione dell'uretere.Nel caso della gravidanza si può avere una calicectasia dovuta alla compressione dell'utero gravido sugli ureteri.
Nel suoi caso specifico innanzitutto una visita prima dal suo medico cutante onde stabilire chge non si tratti di una lombalgia poi, se il collega lo riterrà una consulenza urologica.-
Cordiali saluti e molti, molti cari auguri.
Dott.Roberto Mallus

[#2] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signora,
i dolori ai lombi che compaiono solo in alcune posizioni raramente sono dovuti ai reni, specie nella sua condizione in cui la colonna vertebrale è comunque sollecitata in modo anomalo. D'ogni modo, il precedente rilievo di questa dilatazione proprio da quel lato certamente può indirizzare altrimenti. Molto semplicemente, un'indagine ecografica del tutto priva di rischi è in grado di chiarire il dubbio, specie se confrontata con i rilievi precedenti. In attesa di ciò, tutto sommato, le consiglierei di assumere liquidi in modo adeguato, ma non esagerato, per non sovraccaricare il rene. Ogni altra eventuale decisione è da prendere in base agli esiti dell'ecografia.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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