Utente 276XXX
Per sintomi vari come fastidio tra ano e testicoli a stare seduto e bruciore inguine, da spormocoltura è risultato positivo da batterio Escherichia Coli con carica 10^5. L'urologo con cui ho fatto visita è stato di pochissime parole e dalla visita non ha notato nulla di particolare e mi ha dato per prostatite l'antibiotico Ciproxin. Ho dovuto subito sospenderlo per forti dolori ai tendini d'achille. Allora, in base all'antibiogramma del referto mi ha dato Glazidim 1g (Ceftazidime) iniezioni intramuscolari profonde (gluteo) una al giorno per 8 giorni. Ho appena iniziato ma visto che l'urologo non mi sembrava molto convinto della cura e visto che dal foglietto illustrativo le controindicazioni sono enormi, visto già ho avuto grossi problemi ai tendini, volevo avere la conferma o meno che la cura sia appropriata a quel batterio e soprattutto che passa attraverso la prostata. Mi può procurare candida? e da cosa lo capisco? Faccio tutta la cura e 8 giorni sono giusti? Spero che mi rispondiate presto perchè sono molto preoccupato e non vorrei fare cura per nulla o sospendere se non devo. Grazie in anticipo.

[#1] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Gentile utente,
il problema al tendine d'Achille è tipico della categoria dei farmaci a cui appartiene il Ciproxin e non è contemplato nella categoria a cui appartiene il Glazidim.
Le infezioni da Candida difficilmente subentrano per così brevi periodi di terapia.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#2] dopo  
Utente 276XXX

Grazie della veloce risposta. Le chiedo se il Glazidim per 8 giorni intramuscolare dovrebbe essere efficace per l'escherichia coli e inoltre se essendo iniettato è più o meno facile che arriva alla prostata rispetto a quelli per bocca. Non cambia nulla? Mi può chiarire se secondo lei la cura può essere appropriata, un suo parere. Lo prenderò solo come parere, ma mi servirebbe. Sono ormai circa 4 mesi che ho disturbi e prima del Ciproxin il mio medico di base mi aveva dato Bassado per 14 giorni (prima dell'esito spermiocoltura). Ma non è servito. Sono avvilito e ho paura di fare danni con questo nuovo antibiotico e di tenermi il problema che si cronicizzi. Spero in una sua risposta che mi chiarisca. Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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-L'antibiotico appropriato lo si sceglie sulla base dell'antibiogramma. Non è possibile conoscere se sarà realmente efficace.
-er il principio attivo del Glazidim non esiste la formulazione orale.
-' bene seguire le indicazioni ricevute.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#4] dopo  
Utente 276XXX

Si, nell'antibiogramma dice che è sensibile alle Ceftazidime e quindi lui ha scelto il Glazidim. Spero vada bene. Ma in generale questa è una infezione frequente alla prostata di questo batterio E. Coli o è raro. E quando capita è difficile mandarlo via? E se non riuscissi a toglierlo, può fare danni gravi? Posso passarlo a mia moglie coi rapporti o no? Dovrà fare anche lei cura o almeno controlli? Scusi ancora ma sono preoccupato molto.

[#5] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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1) E' un germe di frequente riscontro in caso di positività alla spermiocoltura

2) Spesso la infezione si riesce ad eradicare

3) E' possibile la trasmissionecon i rapporti sessuali

4) E' consigliabile che anche la partner esegua controlli
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#6] dopo  
Utente 276XXX

La ringrazio di cuore. Quindi procedo con la cura datami. Vedo che non si vuole sbilanciare sulla cura che mi hanno dato, spero che non la ritiene sbagliata per il mio caso di batterio Coli? Se mi riesce a tranquillizzare....Grazie

[#7] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Purtroppo non mi è possibile valutare con precisione se la cura è corretta o meno, anche perchè non ho parametri attendibili per poterla valutare via web. Quel che si può affermare è che il tipo di farmaco è fra quelli utilizzati per questo tipo di cura specie se avvallato come nel suo caso da antibiogramma.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#8] dopo  
Utente 276XXX

Grazie

[#9] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Prego!
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#10] dopo  
Utente 276XXX

Purtroppo il Glazidim non ha avuto effetto sperato. Riguardando antibiogramma, il medico mi ha dato cura con Bactrim, visto che come le dicevo non posso usare Ciproxin per tendiniti. Il Bactrim lo devo prendere 2 al dì per 16 giorni. Lo sto già prendendo e sono comparse macchie bianche sul glande e sembra quasi che si squama. Non ho altri sintomi strani per ora. Potrebbe essere candida? Aspetto di finire cura e vedere se si sistema da solo o meglio mettere Canesten? Secondo lei, anche solo 1 compressa unatantum di Ciproxin posso prenderla a pranzo (lontano dalle 2 cp di Bactrim) per provare a uscirne? Dopo 6 giorni di Bactrim quasi tutti i sintomi sono migliorati ma quando sono seduto ancora sento fastidio zona tra ano e testicoli e avedno paura non funzioni neanche questo, pensavo se associassi 1 cp Ciproxin, penso che per una non dovrei rempere tendini. Lei che ne pensa. Anche perchè, sia sincero, se non funziona cura ora, cos'altro posso fare? Dovrò rassegnarmi a tenere batterio e.coli? E' potenzialmente mortale? La mia compagna ha fatto tampone vaginale e non ha nulla. Potrebbe averlo in bocca o non è localizzato in quella zona di solito? Grazie ancora

[#11] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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1) Non obbligatoriamente si tratta di candida potrebbe anche essere un effetto collaterale del farmaco

2) Non faccia alcuna terapia senza essersi fatto visitare dal suo medico

3) Assumere una compressa di Ciproxin una tantum non serve a nulla: eviti la automedicazione
4) Lievi disturbi anche dopo la cura possono permanere senza che questo significhi una persistenza della infezione

5) NLievi infezioni come la sua non sono mortali

6) Se il tampone vaginale è negativo può stare tranquillo
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#12] dopo  
Utente 276XXX

Grazie della risposta. Stamattina sono anndato dal medico base e dice che vedendo glande è una micosi (glande bianco e toccandolo viene via come della ricotta) e mi ha dato da fare lavaggi con Betadine per uso esterno/ginecologica e di proseguire cura Bactrim visto non ho altri effetti dal suo uso. Cosa ne pensa? Aggiungo che dopo essermi scaricato avverto bruciore nella zona anale per 2/3 ore e poi passa. Posso lavarmi anche lì con Betadine? Mi è venuto in mente questo dopo essere già uscito dal medico. Dalla sua esperienza ha pazienti guariti da prostatite da e.coli col Bactrim per 16 giorni? Grazie ancora del grande servizio che fate, molto molto utile.

[#13] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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1) segua le corrette indicazioni del suo curante

2) Difficile fare previsioni sulla evoluzione delle prostatiti, l'importante è attenersi scrupolosamente alle indicazioni date dal suo medico.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#14] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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1)Segua attentamente le indicazioni del suo medico

2)Difficile stabilire la evoluzione di una prostatite, ma ripeto la cosa più importante è attenersi scrupolosamente alle indicazioni del suo curante.

Cordiali saluti
Gino Scalese

[#15] dopo  
Utente 276XXX

Dopo quasi tre giorni di lavaggi con betadine al glande, le macchie bianche sono di poco calate ma è comparso sul glande e pelle che lo ricopre un prurito leggero/medio. Non forte ma c'è. Oggi è sabato e ho dubbio sul da farsi. Procedo con Betadine 2 lavaggi al dì? Avevo letto che possono aiutare lavaggi con acqua e bicarbonato. Oppure il prurito è indice di miglioramento? Aspetto lunedi a parlarne col medico o devo andare da guardia medica oggi o domani? Intanto sto continuando Bactrim, ho ancora 6 giorni di cura ed ho paura che sintomi glande peggiorino. Aspetto un suo graditissimo consiglio. Grazie ancora

[#16] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Purtroppo leggo con ritardo il quesito, e penso che abbia risolto il problema. Normalmente se compare prurito è bene sospendere il trattamento e consultare il medico non appena disposnibile.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#17] dopo  
Utente 276XXX

Si, ho sospeso e avendo tutti i sintomi fosse candida, ho messo pomata canesten e tutti i sintomi sono subito migliorati. Non ho più prurito, le macchie bianche sono quasi completamente regredite. Rimane solo un pò biancastro il glande nel complesso ma in parte è dovuto alla crema canesten bianca. Secondo la sua esperienza, dovrebbe bastare utilizzare ancora qualche giorno Canesten oppure sarebbe bene prendere anche qualcosa per bocca contro candida? Ora ho finito Bactrim e penso fra 15 giorni rifarò PSA e spermiocoltura. Ho qualche fastidio ancora stando seduto. Potrebbe essere stato sconfitto e.coli ma riamngano ancora dei fastidi oppure rischio ci sia ancora batterio? Grazie ancora

[#18] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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1) Potrebbe essere sufficiente la terapia locale

2) E' normale che anche dopo la cura antibiotica possa rimanere qualche fastidio anche se il germe è stato debellato ma senza spermiocoltura di controllo non è possibile stabilirlo.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#19] dopo  
Utente 276XXX

Periodaccio....ho preso l'influenza subito dopo che ho finito cura antibiotica Bactrim. Il medico di base mi ha dato Zerinol e aerosol con Clenil (corticosteroide). Visto che stavo aspettando i 10/15 giorni per rifare speriocoltura, questi farmaci...Clenil in particolare, fanno si che devo aspettare altri 15 giorni dalla fine cura Clenil? Oppure no? Inoltre, leggendo istruzioni (l'avevo già usato e non mi aveva dato candida in bocca) dice può procurare candida, essendo già debilitato e avendo avuto candida sul glande (come sopra), ci può essere un nesso oppure sono zone del corpo troppo diverse e non hanno collegamenti? Sò che non fa l'indovino, ma mi interesserebbe un suo parere. Per ora faccio solo Zerinol. Grazie ancora

[#20] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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L'esito della spermiocoltura può essere alterato solo dall'uso di antibiotici, ma non di farmaci sintomatici come nel suo caso.

In caso di immunodepressione temporanea qualsiasi mucosa del nostro organismo può essere esposta ad infezioni da candida specie quella interessata dal processo infiammatorio.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#21] dopo  
Utente 276XXX

La ringrazio delle risposte sempre tempestive ed esaurienti. Ne approfitto per chiederle per quanto riguarda la candida al glande. Dopo 7 giorni di applicazione della crema canesten, stamattina lavandomi via la crema, il glande si presenta leggermente biancastro e con una pellicina che sembra possa venire via se la sfregassi. Non fa più prurito e non ha mai bruciato. Secondo lei come faccio a capire se posso smettere con la crema canesten o meno? Il mio medico di base dice non serve anche farmaco per bocca. La pellicina la devo levare io o devo aspettare venga via da sola? Inoltre le chiedo, visto tutti gli antibiotici presi e il sistema immunitario deficitario, mi può dare consigli (oltre all'uso fermenti lattici che prendo) per rinforzarmi il più velocemente possibile. Vitamine? Integratori? Grazie ancora.

[#22] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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1)La pellicina andrebbe delicatamente rimossa.

2) Le difese immunitarie non hanno bisogno di integratori per ritornare al loro stato normale per l'individuo.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#23] dopo  
Utente 276XXX

Buongiorno, l'esito della spermiocoltura di inizi marzo dopo cura con Bactrim era negativo e in effetti stavo molto meglio (avevo le ricordo e. coli a gennaio nello sperma). Fatto a cura con Bactrim di 2 settimane (2 cp al dì) sono stato bene per poco più di 2 mesi. Ora da una settimana mi sono tornati alcuni sintomi
(dolore stando seduto nella zona della prostata pur
provando a mettere cuscino con foro e bruciore ad entrambi
gli inguini). Sono stato a marzo da urologo a visita e risultato tutto nella norma e dato solo da prendere Serenoa Repens per 3 mesi. Secondo Lei in questi casi, può essere che avendo rifatto spermiocoltura dopo circa 20 giorni fine
antibiotico, il batterio era in basse quantità e non risultava ma poi col tempo si è moltiplicato ed ora ho sintomi preoccupanti. Le chiedo se mi può dare un
consiglio/parere. Provo a farmi riprescrivere antibiotico Bactrim o quale? Le
ricordo che avevo usato Bassado e Glazidim con posologia
sbagliata quest'ultmo solo 1 puntura al dì e non avevano
fatto nulla, l'unico che per 2 mesi ha funzionato è il
Bactrim. Provo a non fare nulla ed aspettare anche se ho
disagio? La moglie sta bene e non ha sintomi, ma ora ho
paura possa trasmettere batterio e poi innescare effetto
ping pong. Il batterio può andare a fare danni ai reni
risalendo? Bevo molto acqua ecc. Ho fatto ecografia addome completo e tutto ok. Cosa mi consiglia di fare? Devo tornare a fare visita urologo anche se molto costosa? Sono molto preoccupato e confuso. Le ricordo che mi trascino il problema da settembre scorso e sono stato bene sono 2 mesi. Non riesco a stare seduto. Oggi ho ritirato esito spermiocoltura e con mia sorpresa è risultata ancora negativa completa. Nel frattempo negli ultimi 2 giorni la sintomatologia è cambiata. Il fastidio/dolore nella zona tra ano e testicoli stando seduto è leggero e per ora
sono più i giorni che sto bene che quelli dove ho fastidio
(mi sembra che ho problemi il giorno dopo che ho una eiaculazione). Quindi massimo ho problemi 2 giorni a settimana. Il bruciore all’inguine che era costante ed in aumento da circa 15 giorni, ora da 4 giorni è diventato
prurito ad entrambi inguini e anche nelle natiche (lontano
però dall’ano). Guardandomi ho in quelle zone delle
macchiette rosse con all’interno dei foruncoletti che mi
danno molto prurito. Cosa ne pensa? Può essere la nuova
sintomatologia legata ancora alla prostatite? Se fossi
veramente guarito dal batterio escherichia coli succede
spesso che i sintomi permangono a cicli? (le ricordo che mi
è stato trovato 1 volta a gennaio nello sperma e poi dopo 3
cure di diversi antibiotici è risultata negativa per 2
volte). Sto prendendo ancora ProstaMev come dato a visita urologica e
bevo molta acqua. Devo secondo lei prendere ugualmente
Bactrim o aspetto di vedere come vanno i sintomi? Sono
molto confuso, possono questi sintomi nascondere malattie gravi come tumori o altro? Ritiene sia il caso fare una ecografia trans rettale della prostata o posso aspettare essendo invasiva? L’antibiotico ultimo l’ho finito il 21
febbraio e quindi questi foruncoletti non penso possano essere dovuti a questo uso farmaco oppure può dare problemi così a distanza? Può essere una semplice dermatite anche se all’inguine è un po’ strano (in casa non metto mutande e
magari la lana può dare fastidio alle natiche ma l’inguine non è a contatto con lana). La ringrazio ancora dell’attenzione. Cordiali saluti e buona giornata.

[#24] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Gentile utente,
la recrudescenza di sintomi correlati alla prostatite sono frequenti anche senza re-infezione. Quindi il consiglio è quello di continuare la terapia prescritta ed al termine ricontattare l'urologo. I foruncoli inguinali non sono in correlazione con la prostatite.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#25] dopo  
Utente 276XXX

La ringrazio che è sempre disponibile al consulto. Volevo chiederle, appurato che la spermiocoltura è risultata negativa per due volte dopo la cura antibiotica ( tre tipi di antibiotici). Il batterio e. coli era nello sperma a gennaio. I sintomi permangono a giorni alterni e sembrano più leggeri, ma a volte forti (soprattutto fastidio a stare seduto e bruciore inguine). Mi può consigliare qualcosa di naturale da fare? I cuscini salva prostata a ferro di cavallo in silicone o simile, può servire o butterei solo i soldi? Ho letto del D-Mannosio che funziona per le donne per cistite da e. coli, ma arriverebbe anche alla prostata? Posso provare o è inutile e magare da altre controindicazioni? Mi hanno visto e visitato due urologi e nessuno dei due mi ha prescritto ecografia prostatica transrettale, perchè è invasiva? Lei mi consiglia di farla privatamente o non direbbe granchè in più? Ricordo ho PSA 2,58 ed ho 44 anni. Spero mi dia un consiglio che mi illumini. Grazie ancora

[#26] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Purtroppo i sintomi della prostatite quando ricorrente vanno riconosciuti e gestiti dal paziente nel modo più appropriato, In tali situazioni giustamente sono molto importanti i rimedi naturali: corretta alimentazione evitando soprattutto cibi piccanti o acidificanti, bagni caldi, adeguata idratazione, stare seduti il meno possibile specie su superfici rigide utilizzando anche eventuali supporti come da lei proposto. Per quel che riguarda la terapia essa va pianificata con il suo Urologo, pianificando anche la cura da seguire in caso di recrudescenza.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#27] dopo  
Utente 276XXX

Per l'uso eventuale del D-Mannosio non ha avuto esperienze, non l'hanno mai preso i suoi pazienti? Può servire usandolo a lungo? Lei mi dice bagni caldi, ma va bene sedermi sulla classica borsa dell'acqua calda o così non va bene? Gli antibiotici purtroppo mi hanno dato altri problemi e devo trovare alla lunga altri rimedi. Bevo molto e non mangio mai piccante. Grazie ancora

[#28] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Potrebbe essere più indicato nelle infezioni delle vie urinarie. Comunque non ci sono evidenze scientifiche riproducibili sulla efficacia di tale principio attivo.
Meglio il bagno in vasca.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#29] dopo  
Utente 276XXX

Ok, grazie, ho comprato il cuscino salva prostata con foro e spero di giovarne. Ne approfitto per chiederle un parere. Mi è venuto in mente che durante la visita dall'urologo mentre mi ha fatto l'ispezione della prostata ho sentito un fortissimo bruciore all'inguine e per alcuni minuti sceso dal lettino non riuscivo a camminare. Le ricordo che la mia prostatite oltre al fastidio a stare seduto mi da spesso bruciore inguinale (più al sinistro), ma non sempre. Quindi io da questo fatto traggo conferma giustamente di un collegamento tra prostata e inguine? (lo chiedo perchè il sintomo inguinale non è considerato tipico sempre per le prostatiti). Inoltre dopo la visita sono stato bene per oltre 2 mesi (avevo preso antibiotici) e quindi le chiedo, può voler dire che la prostata era congestionata (si intende gonfia?) e ha tratto beneficio dalla pressione? Grazie ancora del servizio prestato.

[#30] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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In effetti di un dolore riflesso quello inguinale che contrariamente da quanto da lei affermato non è un dolore tipico. Il massaggio prostatico a volte può arrecare benefici.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#31] dopo  
Utente 276XXX

Scusi, non ho capito, ma il dolore/fastidio inguinale è o no un dolore tipico per la prostatite? Il fatto che tastandomela ho avuto forte dolore all'inguine conferma qualcosa? Ho anche solo a volte fastidio a testicoli, è normale anche questo come sintomo? Posso pensare di farmi da solo massaggi prostatici o rischio più di fare danni che bene? Grazie ancora

[#32] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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1) No! Non lo è.

2) Conferma che è un dolore "riflesso"

3) Anche questo non è frequente

4) E' bene risentire il proprio urologo per il giusto approccio terapeutico. Eviti il "fai da te"
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#33] dopo  
Utente 276XXX

Non ci capisco più nulla, inizio ad avere cedimenti e moralmente sono a pezzi. Ho fatto esami sangue per malattie MTS comuni per scrupolo compreso treponema, più volte, tutto negativo. Fatto esami urine specifiche per batteri e urinocoltura, negativo. Fatto visite urologi (2 diversi) e trovato prostata nella norma e dato Serenoa e bere acqua. (Non mi hanno prescritto ecografia prostatica tranrettale immagino perchè non l'hanno ritenuta da fare.....è il caso la faccia io privatamente? Può dare qualche dato in più o essendo invasiva meglio farla solo se richiesta dall'urologo?). Fatto di mia iniziativa spermiocoltura e risultato presente escherichia coli e fatto 3 cure antibiotiche perchè sintomi permanevano e dopo sono stato bene 2 mesi interi, rifatto due volte spermiocoltura e negativa, ma dopo i 2 mesi sono ora tornati i sintomi come prima e quindi fastidio tra ano e testicoli a stare seduto, a volte fastidio ai testicoli, bruciore inguinale e senso di calore interno coscia quasi fino al ginocchio. Fatto PSA e risulta valore 2,52 il tot e 10,99 il rapporto libero tot quando doveva essere maggiore di 15, e questo dopo i cicli di antibiotici. Prima dei cicli era 2,07 il tot. Sto impazzendo, ci vorrebbe uno specialista che gli venga in mente che con questi dati e sintomatologia possa essere.....non so cosa. Tumore? Un batterio non comune che non ho cercato? Meglio fare eco prostatica? Risonanza magnetica prostatica? Non vorrei arrivare a dover andare dallo psichiatra perchè impazzisco, ma i sintomi ci sono e pure il psa se sale vorrà dire qualcosa, non lo faccio salire col pensioro. Aiuto, un'idea, ma il mio urologo non ne ha, lo cerco qui per questo. Grazie

[#34] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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1) L'ecografia prostatica transrettale o altri esami strumentali vanno eseguiti solo su indicazione dello specialista in quanto può anche accentuare la sintomatologia

2) Minime variazioni del PSA non sono significative

3) Qunado esiste un fastidio ricorrente non sempre si tratta di infezioni batteriche anche non comuni, ma spesso si tratta di infiammazione o nuropatia locale.

4) Quando la sintomatologia persiste o si ripresenta è sempre bene avere un "filo diretto" con il proprio Urologo.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#35] dopo  
Utente 276XXX

Grazie per le sue risposta. Su proposta del mio medico curante ho fatto una uroflussometria e poi ho già l'appuntamento dall'urologo per visita e riscontro. Le volevo chiedere in anticipo un suo parere sull'esito:
flusso max 29,4 ml/s
volume espulso 584 ml
tempo di svuotamento 43 s
tempo di flusso 42 s
flusso medio 14,1 ml/s
tempo raggiun flusso max 7 s
e poi da ecografia residuo post minz 10 ml
Ho fatto esame perchè mi pare di avere ultimante un getto debole di urina. Dai risultati cosa si può comprendere e notare? 10 ml di residuo è troppo?
Grazie ancora

[#36] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Ottimo flusso urinario; l'indebolimento del getto è solo un fatto di sensazione soggettiva.
Cordiali saluti
Gino Scalese

[#37] dopo  
Utente 276XXX

Buongiorno, sono stato bene per circa 4 mesi prendendo Licoser (serenoa + licopene) e D-mannosio. Inoltre ogni 2 mesi faccio una cura di 1 settimana di bustine Oki (le supposte non le tollero, mi creano molta aria intestinale).
Dopo una pausa, ho ripreso a fare degli esami avendomi il mio medico di base prescritto una ecografia prostatica sovrapubica (meno invasiva ma che da alcune informazioni).
Negli ultimi due anni di fastidi che vanno e vengono (ricordo…fastidio a stare seduto nella zona tra ano e testicoli, bruciore inguinale, di notte mi devo alzare 2 volte per urinare, Psa Tot che oscilla tra 1,77 e 2,35 , mentre il Psa free 0,25 ho già effettuato due visite diverse urologiche che non hanno evidenziato nulla di rilievo e non hanno ritenuto di farmi fare eco transrettale..
Esito dell’ecografia: vescica marcatamente distesa e a pareti regolari. Valido lo svuotamento vescicole con residuo post-minzionale trascurabile.
Non masse patologiche in pelvi. Non falde di versamento.
Prostata di dimensioni nei limiti della norma, per quanto valutabile per via sovrapubica, finemente disomogenea, senza riconoscibilità di masse anomale nel suo contesto; sono invece riconoscibili alcune calcificazioni intraparenchimali, più evidenti in sede periuretrale. Non edema tissutale apprezzabile con la metodica.
Mi potrebbe dare un parere sull’esito? Queste calcificazioni cosa vogliono dire? Sono gravi? Cosa posso fare? Proseguo con la cura che sto facendo o devo cambiare qualcosa? Conviene fare eco transrettale anche se non prescritta? Le calcificazioni potrebbero essere lesioni tumorali? Lo possono diventare? Cosa indicano?
Grazie in anticipo della risposta.
Marco

[#38] dopo  
Dr. Gino Alessandro Scalese

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Gentile utente,
le calcificazioni intraghiandolari prostatiche sono molto frequenti in chi soffre o ha sofferto di prostatite. Esse sono da catalogarsi come alterazioni benigne della struttura ghiandolare prostatica ed hanno scarso valore patologico e soprattutto non subiscono mutazioni di carattere tumorale.
Continui con tranquillità i normali e periodici controlli urologici.
Cordiali saluti
Gino Scalese