Utente 785XXX
Salve,
circa un mese e mezzo fa, dopo un rapporto sessuale, mi si è presentato un attacco di cistite. Premettendo che ne soffro circa due volte l'anno, il mio medico mi ha dato subito Augmentin che di solito mi ha sempre funzionato. Finita la cura con augmentin la cistite non passa e mi viene prescritto Ciproxin 250 per una settimana. Il bruciore scompare un pochino ma gli altri sintomi ( stimolo di andare in bagno, pesantezza della vescica) persistono. Il medico allora mi prescrive un'urinocoltura che risulta negativa ( ho aspettato due settimane dopo l'assunzione dell'antibiotico prima di fare l'esame delle urine). Arriva quindi alla convinzione che sia solo un'infiammazione a livello esterno e mi prescrive una pomata al cortisone, ma i sintomi persistono. Alché mi prescrive il Cistalgan, 3 volte al giorno per una settimana. I sintomi si alleviano, ma rimangono sempre presenti.
Passo anche una visita ginecologica dove mi viene riscontrata una lieve candida e mi vengono prrscritti degli ovuli ed una lavanda vaginale. Inoltre secondo il ginecologo dovevo aspettare ancora una settimana prima di fare l'urinocoltura perchè i risultati potevano essere influenzati dagli antibiotici. La candida scompare ma i sintomi della cistite permangono.
Più che bruciore mi sento sempre lo stimolo impellente di urinare, ma più fastidioso di quello che si prova normalmente quando si ha la vescica piena. Durante i rapporti sessuali però non ho dolore.
Non si potrebbe trattare di cistite interstiziale? Sono molto preoccupata, il mio medico curante sembra non capire ciò. Non riesco ad avere una vita normale, ho sempre paura che i sintomi possano peggiorare da un momento all'altro e non riesco ad avere una vita sessuale serena.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Gentile Signorina,
purtroppo la terapia antibiotica empirica e per di più ripetuta (amoxicillina e poi ciprofloxacina) ha un po' rimescolato le carte al punto che oggi non disponiamo di affidabili punti di riferimento. Una cistite di una certa gravità può certamente lasciare degli strascichi dietro di sè, poiché se la scomparsa dell'infezione può essere abbastanza rapida, non così il recupero dall'infiammazione della mucosa e della parete vescicale. La possiamo rassicurare sul fatto che una cistite interstiziale non ha mai un esordio acuto, pertanto i suoi timori non hanno ragion d'essere. Un atteggiamento ragionevole da tenere in questo momento potrebbe essere l'assunzione di antidolorifici comuni, anche energici, in attesa che la situazione si stabilizzi e si possa quindi eseguire un buon esame delle urine con urocoltura sul quale ragionare. Da lì si potrà pensare come proseguire con eventuali accertamenti ulteriori, ma non è affatto detto che siano necessari. Le raccomandiamo ovviamente di bere molta acqua e provvedere in modo che la funzione intestinale sia la più regolare possibile.

Saluti
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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