Utente 291XXX
Buongiorno ho 34anni,soffro di prostatite cronica abatterica da 20 mesi con alti e basi e ho il colon irritabile,spesso colite alternanza a defecare,gonfiore,eseguita
Colonvirtuale nel 2013 tutto ok,mostrava solo un intestino lungo e tortuoso.
Ho eseguito ora come controlli di routine Ecografia addome completo,esami sangue feci e urine.
Ecografia tutta ok,prostata di 3.3cm con qualche calcificazione prostatica.
Esami del sangue nella norma con un paio di valori un pelo fuori range tranne per il valore
proteina c reattiva: 1.80mg/dl limite di 0.60 mg/dl
Mentre la Ves 7mm/h limite 12mm/h quindi ok.
Esami delle feci in ordine,sangue occulto negativo.
Nelle esame delle Urine completo con Urinocoltura mi è stato riscontrato questo batterio:
Klebsiella Pneumoniae conta batterica 100.000 u.f.c./ml.
Ho.eseguito anche l'antibiogramma per capire che cura fare.
Non essendo ancora andato dall'urologo mi sono recato dal medico di base che mi ha prescritto per 8gg cura antibiotica con il Bactrim e di bere 1.5 lt di acqua giornalieri.
Dopo 5gg dal fine ciclo antibiotico di fare una nuova Urinocoltura.
Inoltre questo batterio ha aumentato i miei problemi presenti dovuti alla prostatite,maggior bruciore in minizione,aumento delle minizioni e leggero bruciore anale.Si sono presentati anche alcuni dolorini fastidiosi sul fianco sinistro verso il basso,penso colon discendende che coinvolgono anche la schiena.
Ora cercando sul web info su questo batterio Klebsielle pneumoniae ho letto che è nominato batterio "killer",molto pericoloso che può essere letale se non passa e difficile da debellare,può provocare setticemia e grave polmonite..
Queste informazioni sono veritiere?...mi è venuta subito ansia dopo aver letto ciò.
Come posso averlo contratto?
Devo eseguire ulteriori analisi o controlli?
La terapia con il Bactrim è corretta?
L'infezione del sangue può essere dovuta al batterio?
Rimango in attesa di risposte e consigli.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

mi sembra entrato a precipizio in un vortice di ansie e paure inutili.

I quadri clinici drammatici, da lei indicati, interessano solo situazioni particolari che non hanno nulla a che fare con la sua prostatite.

Segua ora le indicazioni ricevute che sicuramente sono dettate dall'antibiogramma allegato alla valutazione colturale fatta.

Infine, se desidera avere altre notizie più dettagliate su tali problematiche urologiche ed andrologiche a livello della ghiandola prostatica, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli, pubblicati sempre sul nostro sito, visibili agl'indirizzi:

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/1784-prostatiti-croniche-attuali-considerazioni-diagnostiche-terapeutiche.html

https://www.medicitalia.it/minforma/urologia/200-malattie-prostata-stili-vita-prevenzione-nuove-indagini.html

https://www.medicitalia.it/salute/urologia/7-prostata.html

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
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[#2] dopo  
Utente 291XXX

Dottore Grazie per la risposta..
Si ovvio leggendo e documentandosi sul web
porta ad essere ansiosi,
Il batterio in questione si può contrastare efficacemente
con cura antibiotica?
Mi hanno prescritto 10 gg di Bactrim.
L'infezione del sangue con la proteina c reattiva a 1.80
è dovuta alla klebsiella pneumonae??
Per la prostatite cronica da 20 mesi cosa consiglia?
Ho provato diverse cure di antibiotici ma nulla..
Esami fatti sia di radiologia che digitalmente non hanno
riscontrato grosse cose se non la prostatite cronica.
Grazie Saluti

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

sì a tutte e due le domande-questioni poste.

Per la prostatite poi si ricordi che, quando sono presenti queste "problematiche urologiche”, possono essere utili, oltre alle terapie tradizionali, alcune indicazioni anche di tipo dietetico-comportamentale, quali:

1)vita sessuale regolare, non lunghi periodi di astinenza;

2)limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc;

3)lo stesso vale per le bevande come il caffé, il tè,le bibite gassate od alcoliche;

4)altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2–3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5)combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6)se si fuma, spegnere la sigaretta perchè la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7)tenere d'occhio la bilancia, infatti, se obesi, spesso perdere peso migliora il quadro clinico, infatti il grasso accumulato sul giro vita può aumentare la "pressione" sulle vie urinarie e peggiorare i sintomi;

8)infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista urologo che la stanno seguendo.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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