Utente 280XXX
Buonasera,
ho 56 anni e ogni anno eseguo visite di controllo ed esami di routine. Il Psa è sempre risultato nella norma e a visita urologica non vi sono mai stati elementi di ansia. A giugno scorso (circa 8 mesi fa) il PSA risultava essere 1,33. In questi giorni ripetuti gli esami per altri motivi il PSA risultava essere 7,54.
A parte l'ansia scaturita mi chiedo come sia possibile che in così pochi mesi il valore del PSA si sia innalzato tanto e se questo è sintomo chiaro di un tumore.
Inoltre mi chiedo se anche fosse una infiammazione alla prostata è mai possibile rilevare un dato tanto alto?
E' pur vero che nelle settimane scorse ho avuto dei disturbi sia relativamente a un fastidio al pene che alzarmi di notte un paio di volte, ma avevo riportato questo ad altri motivi tra cui psicologici. Inoltre, ma giusto per completezza di informazione, sempre nelle settimane scorse mi è capitato di essere eccitato manualmente senza però eiaculare. L'ultima cosa, circa un mese fa ho fatto una colonoscopia nella quale mi è stato tolto un polipetto rivelatosi poi del tutto tranquillo. Possono queste situazioni aver provocato un innalzamento del valore PSA?
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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L'innalzamento del valore pare un po' troppo rapido per avere un'origine degenerativa e la presenza di qualche disturbo (anche se da lei sottovalutato) non fa che rinforzare l'ipotesi di un rilievo non specifico, legtao ad una transitoria fase infiammatoria della prostata. E' probabile che il suo urologo di riferimento condivida un atteggiamento di cautela, le consigli una terapia anti-infiammatoria ed eventualmente antibiotica, consigliando di ripetere l'esame qualche tempo (es. un paio di mesi).
Dr. Paolo Piana
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[#2] dopo  
Utente 280XXX

Dottore la ringrazio particolarmente per la sua risposta veloce. Non le nascondo che sono terrorizzato dal dato ricevuto, approfitto solo per chiederle ancora se anche la colonsvopia fatta un mese prima puo aver influenzato il dato e in quanto tempo il psa potrebbe tornare ai miei livelli soliti...
Le sono ancora grato per la risposta immediata.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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È poco verosimile che la colonscopia possa aver influito. I rialzi non specifici del PSA dovuti a fatti infiammatori in genere non rientrano molto velocemente, ma comunque ai controlli successivi si apprezza una consistente e continua tendenza alla diminuzione. I valori normali possono però essere raggiunti solo dopo molti mesi. Questo purtroppo è dovuto alla mediocrità del PSA come marcatore tumorale, troppo poco specifico e pertanto in grado di indurre queste situazioni di incertezza ed ansia. Nonostante tutto, però, non si è ancora trovata una alternativa realmente valida, ci si affida pertanto solo a qualche artifizio, come ad esempio il rapporto libero/totale, che comunque non hanno anch'esse una affidabilità assoluta.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 280XXX

Egregio dottore,
dopo quattro giorni dal prelievo che aveva dosato un PSA a 7,54 ho ripetuto l'esame presso una struttura ospedaliera e il risultato è stato il seguente:
PSA : 3,3 (range 0-4)
PSA Free 0,6
Rapporto Psa Free/ Psa Totale 18
Ho quindi eseguito una visita dall'urologo che ha relazionato quanto segue:
Prostata per retto: Modestamente aumentata di volume per età
Superficie: Liscia , regolare, bilobata in maniera evidente, con solco mediano presente, lobi laterali simmetrici e molto evidenti e definiti
Margini: Netti lungo tutto il contorno
Consistenza: Parenchimatoelastica in maniera omogenea, con forti note congestizie
Dolorabilità: Intenso fastidio in particolare all'esplorazione profonda che riduce le dimensioni dell'organo.
In aggiunta a ciò mi ha prescritto:
Antaflox : 2 cps./die per 10 giorni
Fluimucil 200: una bustina/die
Lucen 20: 1 compressa/die
Vorrei sapere, alla luce delle analisi (mi preoccupa il PSA free e il rapporto e il fatto che comunque ho sempre avuto un PSA di valore inferiore a 2) e delle modifiche registrate in pochi giorni (sebbene il laboratorio è diverso credo che il sistema dia lo stesso considerato come sia uguale il range) il suo pensiero in merito e se posso star tranquillo.
Inoltre le chiedo quando potrebbe essere ripetuto l'esame considerato che alcuni disturbi di fastidio al pene continuo a registrarli (ma non so se questo ha una componente psicologica). Ultimo elemento di notte mi sto alzando almeno una volta ma con almeno 5/6 ore di distanza.
La ringrazio sinceramente per la Sua cortesia e per la attenta professionalità.

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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I valori non possono modificarsi così tanto in pochi giorni. Noi non abbiamo elementi per poter dubitare di qualsiasi cosa ci venga riferito, pertanto in linea di massima nel nostro mondo virtuale siamo portati a prender tutto per buono. Purtroppo la realtà è diversa, a partire dall'affidabilità dei laboratori, che evidentemente non è così alta e livellata come ci si aspetterebbe. Ora però, ripetendo l'esame a breve distanza di tempo (cosa che noi non avevamo consigliato) lei ha "acceso la miccia" e, con risultati così diversi, in questo momento non sappiamo a chi dar ragione. Pertanto, ragion vuole che l'esame venga ripetuto ancora due volte, una volta in un terzo laboratorio diverso ed una volta presso uno dei due laboratori dove è già stato eseguito. Solo così ci si potrà avvicinare ad un risultato realistico e - soprattutto - farsi un'idea del livello di affidabilità dei laboratori, a futura memoria.
Dr. Paolo Piana
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[#6] dopo  
Utente 280XXX

grazie per la risposta schietta , ma il secondo esame l' ho fatto dietro richiesta di un medico che mi ha indirizzato al laboratorio ospedaliero (ospedale napoletano). in ogni caso cosa pensa relativamente alla relazione della visita urologica e della cura? Ancora grazie.

[#7] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Per disturbi prostatici irritativi, ovvero la cosiddetta "prostatite", mai si troveranno due specialisti che consigliano la stessa cura. Ognuno ha le sue abitudini, più o meno fantasiose, ma perlopiù indirizzate a "decongestionare" e "disinfiammare". Ben si sa che i risuktati sono molto variabili e ben poco prevedibili, ma non vi è fino ad oggi alternativa ad un approccio empirico. Come sempre andiamo affermando in questi consulti, ben più di farmaci ed integratori sono destinati ad essere efficaci gli interventi diretti al miglioramento dello stile di vita (idratazione, alimentazione, funzione intestinale, attività fisica e attività sessuale).
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[#8] dopo  
Utente 280XXX

Nel ringraziarla sempre per la gentile cortesia mostrata volevo ragguagliarla - se non disturbo - della situazione. Ho intrapreso la cura prescritta, ma i sintomi non sono migliorati, anzi... a questo punto l'urologo mi ha prescritto Ciproxin 1000 rm per 5 gg.
Secondo lei in situazioni analoghe in quanto tempo si possono vedere miglioramenti?

[#9] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Non è detto che la causa sia di tipo infettivo, comunque il ricorso empirico all'antibiotico è molto comune, anche se non pienamente giustificato. Un possibile miglioramento si potrà manifestare a partire da qualche giorno dopo la fine della cura.
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[#10] dopo  
Utente 280XXX

Lei è sempre gentilissimo, ma oltre che infettiva (sulla qual cosa ho anche io dubbi) la causa a cosa potrebbe essere attribuita?

[#11] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La componente infettiva conclamata si accompagna sempre ad un rialzo febbrile anche molto consistente, nel quadro di una vera prostatite acuta. In buona parte delle manifestazioni la componenet infettiva è perlopiù sfuggente, od addirirttura assente e le cause sono infiammatorie o legate alla congestione della ghiandola.
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