Utente 467XXX
Buongiorno Dottori, ho fatto una rm di controllo alla prostata in quanto durante un indagine di controllo pet-tc (per linfoma malt allo stomaco già curato) era apparsa un area di ipercaptazione nella zona del lobo prostatico destro.
La rm non ha evidenziato nulla sul lobo destro, ma qualcosa su quello sinistro.

RM MULTIPARAMETRICA DELLA PROSTATA
Esame eseguito mediante sequenze T1-,T2-,DWI, acquisite secondo piani multipli, prima e dopo somministrazione di mdc (Gadovist 7ml).
La prostata presenta dimensioni verso i limiti superiori della norma, con volume pari a 30cc.
La zona periferica presenta disomogenea e diffusa ipo-intensità del segnale nelle sequenze T2- dipendenti, in verosimili esiti flogistico-cicatriziali.
A livello della zona periferica del lobo prostatico di sinistra, all'altezza del terzo medio (PZpm), riconoscibile area focale a morfologia ovalare di 6mm, tenuemente ipointensa nelle sequenze t2-dipendenti, con restrizione del segnale nelle sequenze DWI, senza evidente significativo enhancement post contrastografico (Pi-RADS 3/5). Non si riconoscono alterazioni del segnale a livello della zona periferica del lobo prostatico di destra nè anomale impregnazioni post-contrastografiche.
Regolare il profilo della capsula prostatica. Vescic poco espansa, esente da inclusioni endoluminali. Vescichette seminali nei limiti per morfologia ed intensità del segnale. Non linfoadenomegalie mesenteriali o retroperitonali. Non versamento nel cavo di Douglas.

Ho fatto un controllo del psa=2,3 dopo che la sera prima avevo fatto una partita di calcio. L'anno scorso psa=1,86.

Sono spaventato da quel pirads. Gradirei avere una vostra opinione in merito e sul da farsi.
Con estrema gratitudine.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Con il PSA abbondantemente entro i limiti, diremmo che non si tratti di un rilievo particolaremente sospetto, in dubbio anche la attuale necessità di un prelievo bioptico mirato. Da valutare con un un nostro Collega che la possa seguire direttamente un calendario di controlli del PSA per valutarne l'evoluzione nel corso dei prossimi 12-24 mesi.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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