Utente 471XXX
Salve,
ho 49 anni e da 30 soffro di calcoli renali. Al momento ne ho 3 o 4 delle dimensioni massime di 5-6 mm che mi creano saltuariamente episodi di macroematuria e molto raramente coliche renali (l'ultima prima di quella di cui parlerò risale al 2013).
Un mese fa ho avuto appunto una forte colica renale che è durata una settimana, mentre la settimana scorsa durante la notte ho sentito un fastidioso dolore al pene che è durato qualche ora per poi sparire e lasciare i sintomi di una cistite (forte bruciore al glande con sensazione di incompleto svuotamento ma non dolore alla vescica) curata con Cystitis e sparita dopo qualche giorno.
Ora mi capita di sentire durante la minzione (in verità lieve e sopportabilissimo e comunque non sempre) un dolore al pene, simile ad una specie di pizzicotto e ho la sensazione che sia il calcolo ad aver creato sia la colica che il resto, e che stia cercando di uscire. Ogni tanto, durante la minzione vedo il getto che si interrompe di colpo per poi riprendere immediatamente. Non si tratta di stringuria ma parrebbe un fenomeno causato proprio dal calcolo che viene spostato dal getto di urina e spostandosi crea un momentaneo stop delle urine. Non ho altri sintomi che possano far pensare a problemi di prostata o altro (non mi alzo di notte, non ho dolori di nessun genere a parte quelli elencati, non ho problemi di erezione o simili, eiaculazione normalissima ecc ecc). E' corretta la mia sensazione? Potrebbe trattarsi del calcolo che ha imboccato la strada per l'uscita? Come posso fare per velocizzare la cosa? Grazie a chi mi vorrà rispondere.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Izzo

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Caro utente,
la sua sensazione può essere giusta ma va confermata la presenza del calcolo in vescica con un ecografia vescicale e, se necessario, un endoscopia.
Contatti il suo urologo di riferimento.
Nell'uomo, se il calcolo supera determinate dimensioni è più difficile espellerlo naturalmente, a meno che non si frammenti.
Cordialità
Dr. Alessandro Izzo
www.studiomedicoizzo.it
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