Utente 474XXX
Gentili dottori, nonostante le tante interessanti risposte presenti in questo sito vorrei dei chiarimenti. Due mesi fa, quasi improvvisamente ho notato un certo incurvamento del pene( in alto e leggermente a sx) l'urologo alla palpazione non aveva rilevato evidenze ma mi ha comunque ordinato un'ecografia peniena da uno noto specialista (solo a pene flaccido) dove risultano "due sottili calcificazioni 1,2 e 3,2 mm sul dorso a 2 cm dal grande, senza per altro contorno di placche tipiche di ipp". L'ecografista e poi l'urologo dicono di trattarsi di cicatrici datate e che non dovrebbero più evolversi. L'urologo mi ha consigliato solo la sorveglianza e un trattamento orale con Peyronimev se poi nel tempo dovessi peggiorare si può pensare a iniezioni cortisoniche. Le mie perplessità sono: perché se è roba vecchia la deformazione è apparsa recentemente e così improvvisamente? Preciso che non ho e non ho mai avuto dolore. Ho letto che le iniezioni di cortisone sono da taluni sconsigliate perché danneggerebbero i tessuti. Si legge che un approccio più aggressivo in fase iniziale può migliorare le cose, ma poi si legge anche che le varie terapie non chirurgiche sono di dubbia efficacia e in alcuni casi anche dannose. Allora cosa fare? Mi sembra che l' incurvatura per adesso non sia eccessiva, non mi provoca dolore e l'erezione è regolare, ho fatto alcune foto, mi sembra che negli ultimi giorni sia leggermente aumentata, ma è difficile stabilirlo con certezza perché come potete capire farsi delle foto mantenendo il massimo grado d'erezione non è così semplice e stabilirlo diciamo "in diretta" può influire lo stato d'animo. Cosa consigliate? grazie

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Izzo

28% attività
8% attualità
12% socialità
NAPOLI (NA)
CASERTA (CE)
MASSA LUBRENSE (NA)

Rank MI+ 48
Iscritto dal 2016
Caro utente,
l'approccio a questo tipo di patologia necessita di un trattamento personalizzato. Non esiste una regola da applicare in tutti i casi.
in linea generale, le terapia conservative sono da favorire in tutti i casi in cui la curvatura non è tale da impedire la penetrazione.
Nel caso in cui si verifichi tale evenienza allora può essere indicato un intervento invasivo con collagenasi o con intervento chirurgico.
Cordialità
Dr. Alessandro Izzo
www.studiomedicoizzo.it
dott.alessandro.izzo@gmail.com

[#2] dopo  
Utente 474XXX

Ringrazio il dottore.Tuttavia mi farebbe piacere una risposta più dettagliata:La manifestazione della curvatura può avvenire anche quasi improvvisamente e a calcificazione avvenuta?La cicatrice necessita di tempi lunghi per calcificare? è normalmente indice di stabilizzazione? Le iniezioni di cortisone sono realmente dannose e sconsigliabili in rapporto anche alla dubbia efficacia?

[#3] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
20% attualità
20% socialità
REGGIO EMILIA (RE)
MODENA (MO)
LUGO (RA)
BOLOGNA (BO)
PARMA (PR)
VERONA (VR)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
Gentile lettore,
è difficile dare risposte esaustive via web alla sua problematica, perché i casi sono molto diversi l'uno dall'altro per: tipo di insorgenza, modalità e tempi di evoluzione, esito finale. Ma proverò nondimeno a risponderle.
1.La manifestazione della curvatura può avvenire anche quasi improvvisamente e a calcificazione avvenuta? La calcificazione è espressione di stabilizzazione in quel punto, ma nulla toglie che in prossimità della calcificazione o anche in altre zone del pene vi sia un processo infiammatorio ancora attivo. Ad un certo punto ci si accorge della curvatura, che però a volte ha iniziato a formarsi gradualmente anche in tempi precedenti, e non ce ne si è accorti.
2.La cicatrice necessita di tempi lunghi per calcificare? Variabilissimo da caso a caso.
3.è normalmente indice di stabilizzazione? Vedasi la prima risposta.
3.Le iniezioni di cortisone sono realmente dannose e sconsigliabili in rapporto anche alla dubbia efficacia? Ritengo di si.
Dott. Edoardo Pescatori
Specialista in Urologia - Andrologo
www.andrologiapescatori.it

[#4] dopo  
Utente 474XXX

Grazie per la risposta puntuale. Speravo che la calcificazione mi tranqillizzasse sulla non evoluzione.Ho realizzato che Il danno è stato causato da un trauma sessuale di mesi fa e notai una piccola protuberanza dove adesso c'è la calcificazione ma non diedi importanza perché non ho mai avuto dolore,ho continuato a fare sesso, penso che questo abbia causato infiammazione fino alla calcificazione.

[#5] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
20% attualità
20% socialità
REGGIO EMILIA (RE)
MODENA (MO)
LUGO (RA)
BOLOGNA (BO)
PARMA (PR)
VERONA (VR)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
Quanto dice è plausibile. Tenga conto che non si tratta di avere o non avere rapporti in presenza di malattia in fase attiva, ma piuttosto di "come" averli. E' fondamentale cercare di assecondare la curvatura del pene, rispettando l'asse principale dello stesso; qualsiasi forzatura/disassamento del pene in erezione può ulteriormente sollecitare un processo infiammatorio in atto. In questo senso dolenzia/dolore possono fungere da elemento "spia" e guida della propria dinamica sessuale/coitale.
Dott. Edoardo Pescatori
Specialista in Urologia - Andrologo
www.andrologiapescatori.it