Peyronie vorrei chiarimenti

Gentili dottori, nonostante le tante interessanti risposte presenti in questo sito vorrei dei chiarimenti. Due mesi fa, quasi improvvisamente ho notato un certo incurvamento del pene( in alto e leggermente a sx) l'urologo alla palpazione non aveva rilevato evidenze ma mi ha comunque ordinato un'ecografia peniena da uno noto specialista (solo a pene flaccido) dove risultano "due sottili calcificazioni 1,2 e 3,2 mm sul dorso a 2 cm dal grande, senza per altro contorno di placche tipiche di ipp". L'ecografista e poi l'urologo dicono di trattarsi di cicatrici datate e che non dovrebbero più evolversi. L'urologo mi ha consigliato solo la sorveglianza e un trattamento orale con Peyronimev se poi nel tempo dovessi peggiorare si può pensare a iniezioni cortisoniche. Le mie perplessità sono: perché se è roba vecchia la deformazione è apparsa recentemente e così improvvisamente? Preciso che non ho e non ho mai avuto dolore. Ho letto che le iniezioni di cortisone sono da taluni sconsigliate perché danneggerebbero i tessuti. Si legge che un approccio più aggressivo in fase iniziale può migliorare le cose, ma poi si legge anche che le varie terapie non chirurgiche sono di dubbia efficacia e in alcuni casi anche dannose. Allora cosa fare? Mi sembra che l' incurvatura per adesso non sia eccessiva, non mi provoca dolore e l'erezione è regolare, ho fatto alcune foto, mi sembra che negli ultimi giorni sia leggermente aumentata, ma è difficile stabilirlo con certezza perché come potete capire farsi delle foto mantenendo il massimo grado d'erezione non è così semplice e stabilirlo diciamo "in diretta" può influire lo stato d'animo. Cosa consigliate? grazie
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Dr. Alessandro Izzo Urologo 1,4k 55
Caro utente,
l'approccio a questo tipo di patologia necessita di un trattamento personalizzato. Non esiste una regola da applicare in tutti i casi.
in linea generale, le terapia conservative sono da favorire in tutti i casi in cui la curvatura non è tale da impedire la penetrazione.
Nel caso in cui si verifichi tale evenienza allora può essere indicato un intervento invasivo con collagenasi o con intervento chirurgico.
Cordialità

Dr. Alessandro Izzo
www.studiomedicoizzo.it
dott.alessandro.izzo@gmail.com

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dopo
Utente
Utente
Ringrazio il dottore.Tuttavia mi farebbe piacere una risposta più dettagliata:La manifestazione della curvatura può avvenire anche quasi improvvisamente e a calcificazione avvenuta?La cicatrice necessita di tempi lunghi per calcificare? è normalmente indice di stabilizzazione? Le iniezioni di cortisone sono realmente dannose e sconsigliabili in rapporto anche alla dubbia efficacia?
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Dr. Edoardo Pescatori Urologo, Andrologo 4,6k 107 13
Gentile lettore,
è difficile dare risposte esaustive via web alla sua problematica, perché i casi sono molto diversi l'uno dall'altro per: tipo di insorgenza, modalità e tempi di evoluzione, esito finale. Ma proverò nondimeno a risponderle.
1.La manifestazione della curvatura può avvenire anche quasi improvvisamente e a calcificazione avvenuta? La calcificazione è espressione di stabilizzazione in quel punto, ma nulla toglie che in prossimità della calcificazione o anche in altre zone del pene vi sia un processo infiammatorio ancora attivo. Ad un certo punto ci si accorge della curvatura, che però a volte ha iniziato a formarsi gradualmente anche in tempi precedenti, e non ce ne si è accorti.
2.La cicatrice necessita di tempi lunghi per calcificare? Variabilissimo da caso a caso.
3.è normalmente indice di stabilizzazione? Vedasi la prima risposta.
3.Le iniezioni di cortisone sono realmente dannose e sconsigliabili in rapporto anche alla dubbia efficacia? Ritengo di si.

Dott. Edoardo Pescatori
Specialista in Urologia - Andrologo
www.andrologiapescatori.it

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dopo
Utente
Utente
Grazie per la risposta puntuale. Speravo che la calcificazione mi tranqillizzasse sulla non evoluzione.Ho realizzato che Il danno è stato causato da un trauma sessuale di mesi fa e notai una piccola protuberanza dove adesso c'è la calcificazione ma non diedi importanza perché non ho mai avuto dolore,ho continuato a fare sesso, penso che questo abbia causato infiammazione fino alla calcificazione.
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Dr. Edoardo Pescatori Urologo, Andrologo 4,6k 107 13
Quanto dice è plausibile. Tenga conto che non si tratta di avere o non avere rapporti in presenza di malattia in fase attiva, ma piuttosto di "come" averli. E' fondamentale cercare di assecondare la curvatura del pene, rispettando l'asse principale dello stesso; qualsiasi forzatura/disassamento del pene in erezione può ulteriormente sollecitare un processo infiammatorio in atto. In questo senso dolenzia/dolore possono fungere da elemento "spia" e guida della propria dinamica sessuale/coitale.

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