Utente 757XXX
Egr. Dr di Medicitalia, utente 75703. Induratio Penis discussa in post precedente e interrotta. Se è possibile farci capire dove sbagliamo per non ricevere ulteriori chiarimenti.(letto le linee guida) E’ molto brutto vedersi non rispondere. Non sono uno che si guarda continuamente il pene per cui mi son trovato dall’oggi al domani una curvatura verso l’alto. Poiché questa malattia, almeno così ho capito dalle informazioni di Medicitalia è suddivisa in più fasi: 1) fase infiammatoria con dolore, 2) deformazione con o senza dolore, 3) stabilizzazione: decidere come intervenire in rapporto alla sintomatologia. Vorrei chiedervi se 1) è possibile avere la curvatura del pene senza aver avuto la fase infiammatoria, 2) è possibile ( curvatura sembrerebbe stabile dopo cinque mesi o almeno da quando l’ho notata) che la fase infiammatoria avvenga dopo la fase di incurvamento con un ulteriore incurvamento del pene( dopo erezioni mattutine da circa una 20 di giorni mi permane un fastidio- dolore alla base del pene e lieve bruciore all’interno dell’asta, 3) è possibile avendo una vescica nervosetta e probabile cistite interstiziale( presenza di mastociti all’esame istologico) , come spiegato in post precedenti e avendo subito 3 interventi di turp( 2012, aprile 2017, luglio 2017 senza nessun miglioramento dei sintomi irritativi) che l’induratio penis abbia peggiorato tutti i miei vecchi disturbi urinari e questo dolore-fastidio e bruciore post erezione sia dovuto al loro peggioramento. Da un po' di tempo avverto un lieve bruciore anche dopo aver eiaculato(eiaculazione retrogata) che col passare delle ore si attenua ma non va via. 4) Dopo 5 mesi che la curvatura è stabile ci sono ottime probabilità che non peggiori.
L’urologo che ho consultato mi ha fatto capire che a tutt’oggi non ci sono studi confortevoli per questa patologia. Sono 5 mesi che assumo Peironimev Plus. L’unico farmaco che mi ha consigliato di assumere per un anno. Non ha nemmeno ritenuto eseguire eco color doppler dinamico. Cordialmente.

[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza

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caro lettore

dopo varie TURP è abbastanza probabile che si inneschi una IPP con una curvatura dorsale dell'asta in erezione
lei ha descritto bene la storia della malattia
se la curvatura non le crea problemi estetici e le consente di avere rapporti sessuali penetrativi non faccia nulla
le terapie mediche sono, a mio parere, di scarsa-nulla utilità
se , invece, la situazione le impedisce una soddisfacente vita sessuale allora potrebbe pensare alla correzione chirurgica sostanzialmente semplice.www.andrologia.lazio.it
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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[#2] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori

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Gentile lettore,
leggo ora per la prima volta il suo caso.
Con i limiti di una consultazione via web se lei ad oggi ha ancora "un fastidio- dolore alla base del pene e lieve bruciore all’interno dell’asta" dopo erezioni mattutine, e "lieve bruciore" anche dopo orgasmo, ciò per me è sintomo di fase infiammatoria ancora attiva, cioè di malattia non ancora stabilizzata. In tale fase è da attuare una terapia di stabilizzazione (cioè non chirurgica). Non entro nello specifico di protocolli terapeutici eseguibili, perché ciò esula dagli obiettivi di questo forum.
Dott. Edoardo Pescatori
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[#3] dopo  
Utente 757XXX

Chiedo scusa Dr. Pozza e Dr. Pescatori se non ho vi ho ringraziati in tempi brevi. Purtroppo ci sarà qualche disfunzione nel servizio o commetto qualche errore non inerente con le linee guida di Medicitalia , in quanto da un po di tempo non ricevo risposta ai miei quesiti. La risposta a questo post lo trovato per caso "scrivendo induratio penis". Riprendendo l'argomento trattato in precedenza volevo informarvi che sono stato in visita da un vostro collega a Napoli esperto in induratio penis consigliatomi dall'urologo che mi ha operato di TUR-P. Vorrei scrivervi il referto ma non riesco a decifrare con chiarezza tutto quello che c'è scritto. In linea di massima riesco a capire : incurvamento peniero dorsale di 50° ___estesa induratio penis plastica del_____introcavernoso con disfunzione erettile accertata. Il referto continua per il trattamento finale ma non riesco a decifrare. Comunque riferisco quello che mi è stato detto verbalmente: 1) caso: se rispondo al viagra solo raddrizzamento. 2) caso: impianto. L'urologo ha fatto diagnosi attraverso foto scattate dal mio telefonino con pene in erezione, attraverso visita ed ecografia con pene flaccido. Come ho spiegato nel post precedente non ho dolore e non è mai avuto. Ho solo notato dall'oggi al domani la curvatura verso l'alto un accorciamento di qualche centimetro e una diminuzione di circonferenza nel punto della curvatura dal 1/8/2017. Per quanto riguarda le erezioni non penso siano dovute all'induratio, sicuramente in seguito potrà influire, in quanto già prima avevo difficoltà a mantenere l'erezione. Attualmente sono confuso nel da farsi, avendo letto le vostre risposte. Vorrei chiedervi se 1) Dopo 7 mesi che la situazione è stabile ci sono ottime probabilità che la malattia non peggiori."ripeto mai avuto dolore e attualmente non ho neanche bruciori e altri sintomi come spiegato nel post precedente( secondo l'urologo che mi ha operato di TUR-P non dovrebbe peggiorare. Secondo l'altro urologo esperto in induratio potrebbe ancora peggiorare). 2) cosa ne pensate della collagenesi e manovre associate. 3) devo affrontare l'intervento o posso ancora aspettare sperando che la situazione rimane stabile e quindi non peggiorare, purtroppo ho un pene di 13 cm e la circonferenza ad occhio anch'essa ridotta nel punto della curvatura (lunghezza ridotta di 1cm e l'intervento mi mette ansia). 4) in caso di peggioramento della circonferenza l'intervento la fa ritornare normale
Cordialmente

[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza

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Caro lettore,

non è semplice definire una malattia e dare delle indicazioni terapeutiche via WEB
i dati certi ( a mio parere) sono:
IPP con placca ed incurvamento dell'asta in erezione: 1.frequente dopo i 60 anni, molto frequente dopo TURP,
2.possibile ma non obbligato dolore
3.certo o notevole incurvamento
4.a 65aa e dopo TURP le erezioni possono non essere "ottimali"
5.La IPP altera il meccanismo VenoOcclusivo con minore rigidità e durata.
6.La Collagenasi, a mio parere, non avrebbe senso ( pene magari diritto ma la rigidità per penetrare ????)
Non potendo conoscerla e valutare direttamente il suo pene non me la sento di dare indicazioni terapeutiche specifiche
cari saluti
Dott. Diego Pozza
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[#5] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori

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Gentile lettore,
provo anche io a darle il mio contributo con due doverose premesse: i limiti di una risposta via web senza averla valutata di persona, e il dare per buone le informazioni che ci dà, che non possiamo verificare direttamente.
Vengo alle sue domande:
1) Dopo 7 mesi che la situazione è stabile ci sono ottime probabilità che la malattia non peggiori= se effettivamente è stabile (no dolore né cambiamento di forma per i suddetti sette mesi) direi di si;
2) cosa ne pensate della collagenesi e manovre associate= bisogna vedere direttamente le caratteristiche della placca per valutare se è candidabile al trattamento, ma tenga conto che AL MEGLIO può realisticamente attendersi non più di una riduzione del 20° dell'attuale angolo di curvatura. Condivido totalmente quanto detto dal Collega Pozza: la collagenasi potrebbe migliorare la curvatura ma lascia inalterato il problema erettile di rigidità.
3) devo affrontare l'intervento o posso ancora aspettare= dipende da lei; i tempi parrebbero maturi per un intervento, che non è obbligatorio ma dipende da quanto è per lei accettabile la situazione attuale e quali sono i suoi obiettivi realistici.
4) in caso di peggioramento della circonferenza l'intervento la fa ritornare normale= dipende che intervento: incisione e patch senza protesi parrebbe nel suo caso ad elevato rischio di aggravamento della difficoltà di erezione; l'accorciamento del lato lungo potrebbe (in base alla tecnica usata) migliorare il restringimento; la protesi, in base alle specifiche procedure usate, può risolvere il restringimento immediatamente o migliorarlo/risolverlo nei mesi.
Dott. Edoardo Pescatori
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[#6] dopo  
Utente 757XXX

Grazie Dr. Pozza e Dr. Pescatori per le risposte così immediate e chiare. Onestamente se la situazione non peggiora mi accontenterei, anche perchè una 15 di giorni fa ho preso del viagra orosolubile 75mg e ho ottenuto una, "non dico ottimale" ma sufficientemente rigidità per una penetrazione con relativo orgasmo (eiaculazione retrogada), anche se, chiaramente il tempo di erezione non è proprio eccellente. Il medico curante visto la risposta positiva al viagra mi ha consigliato di assumere una cp. a settimana da 100mg.
Cordialmente