Utente 484XXX
Gent.mi Dottori,
mio fratello,40 anni, lo scorso settembre ha subito prima una TURB e poi una RE-TURB per quattro carcinomi vescicali, rivelatisi poi di grado G3 ma non invasivi.
Durante instillazioni vescicali, ha eseguito dosaggio PSA ed il risultato è stato 6,8 con ratio 0,08.
Per questo valore basso l'urologo ha fatto effettuare risonanza multiparametrica alla prostata con il seguente esito:
VOLUMETRIA GHIANDOLARE: diametri prostatici di mm 47DCC x mm 41 DT x mm 28 DAP, con volume prostatico approssimativo di 27 cc.
IMAGING T1-BASALE DI GHIANDOLA: non foci di spontaneo ipersegnale nello spessore della ghiandola.
SEGNALE RM E MORFOLOGIA DELLA GHIANDOLA CENTRALE: sfumato, diffuso medio-basso segnale T2 della zona periferica. Su tale sfondo non reperti patologici agli studi di diffusione-perfusione. PI-RADS v.2>>>2
SEGNALE RM E MORFOLOGIA DELLA ZONA PERIFERICA: sfumato, diffuso ipersegnale T2 della zona periferica.Su tale sfondo non reperti patologici agli studi di diffusione-perfusione. PI-RADS v.2>>>2
VESCICOLE SEMINALI: lievemente asimmetriche, da leggera prevalenza dimensionale della destra.Appaiono in asse, a contenuto di segnale fisiologico, omogeneo.
RESTANTI REPERTI PELVICI: consistente residuo urinario post-minzionale (circa 300cc). Contenuto informativo dell'esame nel complesso limitato da artefatti di peristalsi detrusoriale, esaltata dalla replezione.
CONCLUSIONI:
in base alle raccomandazioni contenute nel PI-RADS v.2, la probabilità che sia presente neoplasia prostatica di entità clinicamente rilevante è bassa sia per la ZT che per la ZP. Non immagini da localizzazioni secondarie di malattia a carico di ossa e/o linfonodi nel volume in esame.

Cosa evidenzia questo esito?

grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Questa indagine è sostanzialmente negativa, d'altronde a 40 anni l'insorgenza di un tumore della prostata è davvero rarissima. Il rialzo del PSA potrebbe essere più facilmente legato ad una infiammazione della prostata da mettere in relazione con le recenti manovre endoscopiche. La situazione è ovviamente da tenere sotto controllo, ma è ben poco verosimili che vi saranno ulteriori particolari indicazioni dal punto di vista prostatico.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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