Utente 484XXX
Gentili dottori,

Sono un ragazzo, e da quasi 3 mesi pratico l’astinenza da masturbazione; lo faccio perché su Internet ho letto di tante persone che sperimentano benefici nel non masturbarsi: aumentata autostima, più sicurezza, più successo col sesso femminile, ridotta ansia ecc.

Non sono così sicuro di aver sperimentato gli stessi effetti, forse una maggiore energia, ma non molto di più. Per scelta personale, però, vorrei provare a continuare con l’astinenza.
Mi chiedo però: una così lunga astinenza sessuale può essere dannosa per un uomo?
Ci tengo a precisare che soffro da diverso tempo di problemi di prostata...possono essere aggravati da questa astinenza?
Inoltre, c'è qualcosa di vero nei benefici psicologici dell’astinenza da masturbazione?

Grazie della vostra disponibilità.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

il suo è un comportamento sessuale consigliato anche da alcune filosofie orientali, in particolare dal taoismo.

I benefici che si possono avere possono sicuramente avere una base psicologica: già il pensare di fare una cosa utile e buona, in alcuni casi, determina un aumento della propria autostima e un benessere generale difficile da ponderare.

A livello prostatico invece non sono a tutt'oggi provati sicuri benefici legati ad una protratta astinenza sessuale anzi le riporto un studio, pubblicato ormai qualche anno fa, da un gruppo di ricercatori statunitensi, coordinati dal National Cancer Institute, che aveva studiato l'eventuale rapporto tra frequenza di eiaculazioni e rischio di tumore alla prostata.

Per eiaculazioni si intendevano qui naturalmente sia quelle ottenute attraverso rapporti sessuali, emissioni notturne oppure masturbazioni.

In questo studio fu messo in evidenza come una più alta frequenza di eiaculazioni era associata ad un più basso rischio di tumore alla prostata.

Detto questo comunque si ricordi che i consigli, forniti via internet, vanno sempre intesi come meri suggerimenti clinici e di comportamento; bene verificare i reali problemi clinici in diretta con il proprio specialista di riferimento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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