Utente 500XXX
Salve a tutti i dottori, pongo questa domanda per mio padre.
Precisamente due anni (settembre 2016) fa è stato operato di tumore alla prostata (glison 9) asportandogliela del tutto, i dottori gli hanno consigliato di tenere sotto controllo il valore del PSA con il Casodex sia prima che dopo l'intervento. Dopo circa un mese e mezzo (dicembre- gennaio 2016/2017) ha effettuato circa 30 sedute di radioterapia sempre associandole all'assunzione del Casodex. I valori sono rientrati, ma vista la presenza di un calcolo e dato che i medici continuavano a ritenere opportuno che lo togliesse, nonostante poi i valori di creatinina non erano per nulla preoccupanti, a gennaio 2018 hanno tentato di togliergli questo calcolo con risultati "devastanti", non sono riusciti a operare nella zona interessata perché bruciata quasi del tutto oltre che a provocargli dolorosi spasmi. Dopo tutto ciò, gli hanno inserito una stand che lo portava ad avere dolori oltre che continui sanguinamenti dopo aver urinato, questo a marzo 2018. In questo periodo il P.S.A. era aumentato a 22 circa, ritenendo però che questo fosse frutto dell'azione rovinosa di questo intervento non ci siamo allarmati più di tanto. Nel frattempo la terapia di Casodex continuava (seppur per un mese o forse più lui aveva sospeso la pillola a nostra insaputa, naturalmente), e si è "manifestato" un linfonodo diciamo preoccupante. Ripetendo però il P.S.A. questo era in discesa sempre, seppur di poco, oggi però fatte le analisi è in salita, precisamente a 8,3. Vorrei però aggiungere che fino a due giorni fa ha avuto una forte influenza che lo ha portato addirittura a non volersi muovere dal letto. Questo avrebbe potuto influire sul risultato del marcatore? Io dal canto mio gli imposto di contattare un medico specialistico. Mi farebbe davvero piacere avere però un vostro parere, vorrei capirci di più e sentire cosa si potrebbe fare. Grazie a chi sarà così gentile da rispondermi.
Saluti.
Una ragazza di 20 anni preoccupata.

[#1] dopo  
Dr. Alberto Macchi

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Gentile Utente la storia clinica che lei descrive non è di facile valutazione senza poter valutare e visionare tutti gli esami e i dati clinici. Il solo PSA non basta a paoterle dare un parere anche se visti i valori a cui lei si riferisce le conisglierei di far assolutamente una visita specialistica urologica per poter fare il punto della situazione e poter decidere il migliore percroso terapeutico. Difficlmente comunque il PSA è alterato equindi aumentato come in questo caso da uno stato influenzale soprattutto dopo l'asportazione radicale della prostata e la successiva radioterapia. Cordialmente.
Dr. Alberto Macchi

[#2] dopo  
Utente 500XXX

Gentile Dottor Macchi, la ringrazio immensamente per la sua cortese risposta. Ad oggi dopo una settimana, ha ripetuto il valore del P.S.A. ed è nuovamente in salita. Ho dimenticato di dirle che a marzo ha fatto una PET dove gli organi erano privi di metastasi, ma vi era uno spot linfonodale all'altezza del rene destro, ci siamo già attivati per un consulto, volevo solo sapere eventualmente se lei crede che questa alterazione possa essere anche una componente di "irritazione" al linfonodo (complice anche lo stand) o se ritiene solo una componente tumorale. Le chiedo già in precedenza scusa se magari le mie osservazioni le sembreranno banali, (magari lo sono, poiché sono una assolutamente non addetta ai lavori) ma dopo le varie <<avventure>> io sono troppo poco fiduciosa e molto spaventata all'idea di ricadere in ulteriori problemi come nel caso del calcolo.
La ringrazio infinitamente.
Giusy.