Utente 123XXX
Buongiorno dottori,
2 mesi e mezzo fa mi sono recato in PS il giorno dopo un rapporto sessuale: vi andai non tanto per il leggero fastidio/dolore che ho provato in un momento del rapporto (e mai più né il giorno dopo né in rapporti successivi) quanto piuttosto per una macchia sull'asta del pene in zona ventrale che non ricordavo di aver mai avuto (a tal proposito, successiva visita dermatologica per controllo nevi chiarì che si trattava di una discrimina cutanea e non di un ematoma, probabilmente sempre avuta e della quale non mi ero mai accorto per via della posizione spesso poco visibile).

L'esito dell'urologo del PS fu:
< " corpi cavernosi apparentemente integri alla palpazione del pene, evidenza di discromia cutanea sulla faccia ventrale del pene, testicoli di norma, non dolore alla palpazione, non evidenza di ematoma " > e mi si consiglió, con calma e senza urgenza, un ecodoppler del pene al fine di escludere traumatici interni.

Oggi ho fatto l'ecografia del pene (c'è stato un fraintendimento, da parte del curante, nella prescrizione dell'esame), con questo esito:
< " l'esame ecografico del pene in riferiti esiti traumatici evidenzia la presenza di piccole areole puntiformi e laminati iperecogene disposte tra i corpi cavernosi in sede peri-uretrale, più raggruppate al terzo medio dell'asta di 15 x 2 mm di estensione massima, senza alterazioni della vascolarizzazione al controllo con color-Doppler, possibile espressione di zone fibrocicatriziali. Non si documentano ulteriori alterazioni ecostrutturali dei corpi cavernosi " > .

Precisando che non ho notato la comparsa di curvature anomale del pene in questi 2 mesi e mezzo (l'ho sempre avuto leggermente curvo verso il basso e un po' "asimmetrico" quando non in erezione, sono tuttavia un po' preoccupato.

Voi che ne pensate?

Grazie per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Probabilmente l'ecografista è stato un poco condizionato da codesti "esiti traumatici" cge da quanto lei ci riferisce invece non ci sono stati, ovvero in modo non significativo. In assenza dii disturbi evidenti, incurvamenti od altre alterazioni che il nostro Collega avrebbe certamente evidenziato, le diremmo di stare proprio tranquillo.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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