Utente 497XXX
Ho subito un intervento di circoncisione parziale 40 giorni fa, a parte qualche problema iniziale (una parafimosi che ha avuto luogo perchè dopo l’intervento sono stato fasciato a glande scoperto e l’edema crescendo rendeva impossibile ricoprire il glande) tutto sembrava andare per il meglio, finchè adesso dopo 40 giorni mi ritrovo con una fimosi nettamente peggiore rispetto al problema iniziale, se prima era una fimosi quasi inesistente che a volte dava qualche fastidio adesso è una fimosi vera e propria che mi causa fastidio a scoprire il glande anche a riposo, mentre scoprirlo in erezione ovviamente è fuori questione.

Da quanto ho capito sará necessario un secondo intervento e la cosa mi demoralizza non poco, perchè mi chiedo per quale motivo non mi sia stata fatta una circoncisione vera e propria fin da subito (infatti il chirurgo ha cambiato idea durante l’intervento).
Inoltre vorrei sapere una cosa, per quale motivo viene praticata ancora la circoncisione parziale se i rischi sono così noti?
Perchè da quanto so viene effettuata raramente soprattutto se è il paziente a chiederlo, mentre io e il chirurgo operante eravamo rimasti d’accordo su una circoncisione, ma a fine intervento mi ha detto “alla fine l’abbiamo fatta parziale”.

Un’ultima curiositá riguarda l’aspetto della cicatrice, entro quanto il risultato estetico puó essere considerato definitivo? Ed eventualmente, ha senso rivolgersi a un chirurgo plastico per il secondo intervento o sarebbe piu opportuno affidarsi a chi ha fatto il primo per via di una sua maggiore conoscenza della parte interessata? Chiedo questo perchè purtroppo anche se l’intervento è stato eseguito egregiamente sono rimasto un po’ demoralizzato dal “distacco” del chirurgo, che non mi ha nemmeno seguito nelle visite di controllo affidandomi al suo assistente, anche se la cosa che meno ho gradito è stata la sua decisione di effettuare la circoncisione parziale senza chiedermi nulla, ma me ne faró una ragione.
Vi ringrazio di cuore per le eventuali risposte.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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In una situazione simile, la valutazione diretta è ovviamente indispensabile, d'ogni modo ci pare ancora un po' presto per demoralizzarsi e dover pensare alla necessità di un secondo intervento. In questa fase l'elasticità dei tessuti è certamente ancora ridotta ma passibile di notevoli miglioramenti. Talora può essere utile l'applicazioni di creme a contenuto cortisonico che possono migliorare l'andamento della cicatrizzazione, anche se poi è il trascorrere del tempo e la sua pazienza che possono davvero cambiare le cose. Se poi fosse davvero necessario completare la circoncisoone, pensiamo che si tratti di un intervento ancora di pertinenza urologica. Noi siamo soliti inviare al chirurgo plastico situazioni particolari in cui è il problema estetico a prevalere. D'ogni modo sarà eventualmente lei a decidere.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 497XXX

La ringrazio della risposta Dottor Piana, quanto dovrei aspettare secondo lei per avere un’idea del risultato definitivo (almeno in termini di funzionalità) dell’intervento?
La mia idea di effettuare un intervento da un chirurgo plastico era per via del fatto che sono molto insoddisfatto del risultato estetico, in alcuni punti la cicatrice è estremamente irregolare, i segni dei punti sono visibilissimi, e del frenulo rimane un lembo decisamente antiestetico poco sotto al meato e una specie di “nodo” poco sopra la linea di taglio sul prepuzio.

La mia delusione se così si puó definire deriva dal fatto che essendo assicurato mi sono potuto rivolgere ad una clinica privata e quindi avevo delle buone aspettative sul decorso in generale, ma i problemi di qualsiasi tipo non sono mancati gia dal primo giorno perchè la benda mi è stata applicata a glande scoperto, e questo ha poi portato alla situazione di parafimosi che è stata risolta manualmente dopo oltre mezzora di dolori lancinanti, sudate, urla e chi piu ne ha piu ne metta.
Quindi la mia curiosità riguardo l’intervento di un chirurgo plastico era nella speranza di potermi garantire un risultato esteticamente gradevole potendo comunque ricorrere all’assicurazione e quindi risparmiando qualche soldo (ovviamente se l’operazione fosse necessaria per migliorare la funzionalità).

Per quanto possa stare tranquillo questi problemi stanno avendo ripercussioni non indifferenti sulla mia vita sessuale, perchè di avere rapporti non se ne parla, psicologicamente mi trovo molto nervoso e anche un tantino frustrato per via del risultato estetico e questo sicuramente non aiuta la vita di coppia, tant’è che la mia ragazza non fa che dirmi che fare questa operazione è stato un errore ecc.

La ringrazio ancora per la sua risposta, spero che si sistemi tutto al più presto.

[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Come le abbiamo detto, per poter giudicare "a bocce ferme" è necessario attendere almeno tre mesi. In quel momento sarà lecito pensare che il risultato raggiunto non sia ulteriormente destinato a modificarsi. Se lei si sente più sicuro, saremmo noi stessi ad affidarla voilentieri alle mani di un chirurgo plastico. La posizione critica, e diciamo pure antipatica, della sua compagna certamente non la aiuta. Ne tenga ben conto, perché anche in futuro potrebbe manifestarsi in altre situazioni della vita, magari più gravi.
Dr. Paolo Piana
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[#4] dopo  
Utente 497XXX

Sono passate altre due settimane la situazione non è migliorata minimamente, spero che nel prossimo mese si sistemi tutto perchè purtroppo la mia vita sessuale ne ha risentito parecchio, e il mio disappunto nasce dal fatto che il chirurgo operante ha deciso di effettuare un tipo di operazione a quanto leggo più "rischiosa" senza consultarsi con me e questo ha avuto ripercussioni non indifferenti sulla mia vita sessuale e di conseguenza anche di coppia.
Da quanto ho avuto modo di leggere una circoncisione totale è quasi sempre la scelta migliore poichè rispetto a una circoncisione parziale ha tempi di recupero più veloci, e non comporta quasi mai il rischio di dover affrontare un secondo intervento, e questo avevo stabilito col chirurgo che poi senza dirmi nulla ha cambiato idea il giorno dell'intervento.

Per quanto riguarda il rapporto con la mia compagna lei mi è assolutamente vicina, ma data la nostra vita sessuale "intensa", passare improvvisamente a due (e probabilmente più) mesi di quasi totale inattività la situazione non aiuta, perchè io in primis sono più nervoso sia per l'impossibilità nell'avere rapporti sia per il risultato estetico a dir poco deludente, e questo non aiuta la nostra vita di coppia. La ringrazio per le sue risposte Dottor Piana, speriamo che la situazione migliori nel prossimo mese.
Spero di non essere uno dei tanti pazienti "rompiscatole". :)

[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Parecchio dipende anche dalla qualità della cicatrizzazione (più o meno fibrosa, esuberante, tendente al cheloide, ecc.) cosa che entro certi limiti è poco prevedibile. In questo periodo, piuttosto che solo attendere, potrebbe farsi vedere da un dermatologo. Nel loro vastissimo repertorio di creme ed unguenti vari, magari si potrebbe trovare qualcosa di vantaggioso.
Dr. Paolo Piana
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