Utente 154XXX
Cari Dottori,

Circa 15 anni fa mi fu diagnosticata, a seguito di vari esami tra cui ecografia anche transrettale, una prostatite cronica con ingrandimento della prostata. Il referto fu di prostata con numerose calcificazioni, ingrandita con la presenza di una ciste utricolare.

I miei sintomi non erano molti: soltanto un senso leggero di gonfiore e pesantezza in zona anale (specie da seduto) e, soprattutto, aumentato stimolo menzionale (anche notturno), nonostante il getto alla minzione fosse buono.

Nessun bruciore (a parte l'irritazione per lo stimolo a orinare), nessun altro problema. All'epoca l'urologo che mi seguiva mi prescrisse Omnic (se non ricordo male. Terapia che però io non seguii in quanto mi dava effetti collaterali spiacevoli già alla prima assunzione (vertigini, capogiri).

In questi anni i sintomi si sono ripresentati, seppur attenuati, spesso nelle stagioni fredde, ma quest'anno la cosa si è ripresentata in maniera più fastidiosa e il medico mi ha prescritto Xatral 10 una volta al giorno.

Ora succede questo: io prendo il farmaco dopo pranzo. Da quel momento in poi le minzioni e le irritazioni si diradano, tanto che dal pranzo alla mattina successiva non ho praticamente fastidi e minziono assolutamente nella norma, riuscendo anche a dormire senza fastidi.

La mattina, però, il fastidio si ripresenta e fino all'ora di pranzo circa ho necessità di orinare molto spesso (da un ora a due ore di distanza).

La mia domanda è la seguente: questo, secondo il vostro parere, è dovuto al fatto che sto assumendo il farmaco soltanto da 5 giorni e per avere l'effetto completo ci vuole più tempo o da una mancata copertura dell'effetto terapeutico?

Grazie a tutti e buon lavoro.

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Dr. Paolo Piana

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L'efficacia dei farmaci alfa-litici in genere si percepisce molto rapidamente, quindi dopo una settimana si può già avere un'idea di massima degli effetti positivi o collatereali che siano. In effetti forse la alfuzosina è meno gravata di effetti collaterali sulla pressione arteriosa. per quanto riguarda l'orario di assunzione, in genere si consiglia la sera prima di coricarsi, ma poi sarà lei magari con vari tentativi a trovare il momento migliore che la copra dai sintomi in modo ottimale. D'ogni modo, alla sua giovane età è difficile proporre di dover continuare ad assumere un farmaco a tempo indefinito, pertanto sarebbe probabilmente il caso di fare un punto della situazione più approfondito, a 15 anni dalle prime manifestazioni.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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