Utente 530XXX
Buongiorno,ho 64 anni, maschio, iperteso in terapia con losaprex 100.
DA ALCUNI GIORNI AVEVO NOTATO UN CALO DEL FLUSSO NELLA MINZIONE.
VENERDI’ 15 MARZO AL RISVEGLIO LE URINE SONO STATE CHIARE ANCHE SE HO CONTINUATO A NOTARE IL CALO DEL FLUSSO. INOLTRE L’EVACUAZIONE NON E’ STATA SODDISFACENTE.NEL PRIMO POMERIGGIO DI VENERDI’ HO INCOMINCIATO A AVERE NECESSITA’ DI URINARE SPESSO PROVANDO FASTIDIO ALL’USCITA DELLE URINE E UN PESO SOTTO LA PANCIA. LE URINE CONTINUAVANO AD ESSERE CHIARE. HO MANGIATO IN BIANCO.
SABATO 16 MARZO APPENA SVEGLIO LA MINZIONE E’ STATA DIFFICOLTOSA SIA ALL’INIZIO CON FASTIDIO ALL’USCITA DELL’URINA ED IL FLUSSO SEMPRE LENTO. L’EVACUAZIONE ANCHE SABATO NON E’ STATA SODDISFACENTE. SONO SCESO E AL RIENTRO, INTORNO ALLE 9:15, AVEVO LO STIMOLO DI ANDARE IN BAGNO. DURANTE I TENTATIVI DI ESPELLERE LE FECI PROVAVO FASTIDIO SOTTO LA PANCIA E NELLA MINZIONE. LE URINE ERANO CHIARE.MI ALZAVO E TORNAVO IN BAGNO: DURANTE QUESTI TENTATIVI HO VISTO DELLE GOCCE DI URINA ROSATE.HO CONTINUATO A TENTARE DI EVACUARE COMPLETAMENTE MA NEL PROVARLO LE URINE ERANO ROSSE.MI SONO SPAVENTATO E SONO ANDATO IN OSPEDALE.
LA DIAGNOSI FATTA IN BASE ALL’ANAMNESI E’ STATA CISTITE ACUTA .AL RITORNO A CASA PRIMA DI PRENDERE IL CISTAGAL AVEVO URGENZA DI ANDARE IN BAGNO: STAVOLTA HO UN EMATURIA ABBASTANZA CONSISTENTE.HO PRESO IL CISTAGAL INTORNO ALLE 12 E POCO DOPO L’ANTIBIOTICO. I SINTOMI SI SONO ATTENUATI. L’EMATURIA NON C’ERA, IL DOLORE SOTTO LA PANCIA NEPPURE E LA MINZIONE, PUR SE FREQUENTE-CON FLUSSO LENTO, NON PRESENTAVA EMATURIA. LA SERA HO PRESO LA SECONDA COMPRESSA DI CITOGAL.
DOMENICA 17 MARZO LA MINZIONE MATTUTINA E’ STATA CHIARA, NON HO EVACUATO E ANCHE DURANTE LA GIORNATA LE URINE SONO STATE CHIARE. HO PRESO SOLO L’ANTIBIOTICO. HO ANCORA LEGGERI FASTIDI ALLA MINZIONE (BRUCIORE, FLUSSO LENTO, AUMENTATA FREQUENZA AD ANDARE IN BAGNO IN PARTICOLARE PASSANDO DA SEDUTO E/O DA STESO IN PIEDI.
MARTEDI 19 MARZO HO FATTO ECO ADDOME:
Notevole meteorismo dell'addome.Reni in sede, volumetricamente nella norma, regolari nel contorno.Prenchima indenne da alterazioni cortico midollari.Presenza di alcuni nucleoli di microlitiasi caliceali,i maggiori di 3 mm.assenza di idronefrosi.liberi osti uretero vescicali.
vescica distesa,con parete regolare,senza evidenza di lesioni proliferative vegetanti.regolari le vescichette seminali.minimo incremento del volume della prostata ant.postmm.34,trasverso 48, long41,volume stimato ml.35contorno regolare.struttura minimamente adenomatosa,esiti modesti di prostatite.non evidenza di lesioni focali al limite della risoluzione ecografica via sovrapubic.accenno a minimo residuo vescicale postminzione circa 10ml.
VENERDI 22 MARZO ESAME URINE CON URINOCOLTURA:
colore:paglierino,limpido
peso specifico 1009, ph 5,5;proteine 0,glucosio 0,corpi chetonici 0,bilirubina 0,emoglobina 0,03;urobilogeno 0,2;nitriti assenti, esterasi leucocitaria ass
SEDIMENTO:EMAZIE 37=VALORE PATOLOGICO.
XESCLUDERE PROBLEMI VESCICALI CHE MI CONSIGLIATE DI FARE?

[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana

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La vera cistite acuta, così comune nelle femmine, nei maschi è invece un evento molto raro. Praticamente tutti i disturbi delle basse vie urinarie sono legati alla prostata, alle sie infiammazioni, al suo ingrossamento dell'età matura, eccetera. Tutto sommato ci pare che quanto le è accaduto possa essere stata una infiammazione o congestione sub-acuta della prostata, Considerando che non vi è stata febbre non siamo così sicuri che vi sia stata una vera imfezione. Forse anche i concomitanti disturbi intestinali possono aver condizionato in qualche mdo. L'ecografia ci mostra che la sua è una prostata mediamente ingrossata, come ci si può attendere in un uomo della sua età, probabilmente questi sono i primi disturbi veri che è stata in grado di causare. Ora che la situazione pare volta al miglioramento, è necessario che sia un nostro Collega specialista in urologia, con una visita diretta, a trarre delle conclusioni e decidere quale sia il percorso più opportuno di terapia o di eventuali ulteriori accertamenti.
Dr. Paolo Piana
Responsabile Centro Calcolosi Renale A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
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[#2] dopo  
Utente 530XXX

Grazie per la celerità e la chiarezza della risposta.
Lo step successivo è sicuramente la visita dallo specialista urologo.

[#3] dopo  
Utente 530XXX

Buonasera
Grazie per la celerità e la chiarezza della risposta.
Lo step successivo è sicuramente la visita dallo specialista urologo.
Perché per me è importante escludere che il sanguinamento provenga dalla vescica.

[#4] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Il mezzo più idoneo ad avvicinarsi ad una diagnosi di relativa certezza sull'origine del sanguinamento è certamente l'esecuzione di una endoscopia delle vie urinarie inferiori (uretro-cistoscopia).In effetti, in base al tipo di sanguinamento e dai possibili sospetti che possono emergere dall'ecografia, lo specialsita decide se sia veramente opportuno, posto che oggigiorno una indagine ambulatoriale effettuata con uno strumeno flessibile è generalmente ben tollerata e chiarisce velocemente ogni possibile dubbio residuo.
Dr. Paolo Piana
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[#5] dopo  
Utente 530XXX

Buonasera,
il mio medico di fiducia mi ha prescritto la ripetizione dell'esame delle urine con urinocoltura e il dosaggio del PSA per poi decidere. Lei ritiene che debba prima vedere l'urologo per la cistoscopia?
Grazie per l'attenzione.

[#6] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Sarebbe opportuno vedere il Collega con i risultati dell'ultimo esame delle urine.
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[#7] dopo  
Utente 530XXX

Grazie per la celerità.
Cerco di prenotare la visita già da domani

[#8] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Non crediamo sia il momento adatto per dosare il PSA, il recente episodio infiammatorio potrebbe fornire valori falsamente alterati ed indurre ad inutili preoccupazioni. Meglio attendere ancora qualche settimana.
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[#9] dopo  
Utente 530XXX

Quindi ritiene che debba vedere prima l'urologo o debba aspettare e andarci dopo aver fatto le analisi suindicate?

[#10] dopo  
Dr. Paolo Piana

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Abbiamo scritto che sarebbe il caso di vedere l’urologo con gli esiti dell’esame delle urnine.
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