Parere referto rmn prostata

Buongiorno,
Scrivo per avere un parere strettamente oggettivo su un referto, una semplice interpretazione di ciò che è scritto, insomma, dal momento che conosco l’impossibilità e la difficoltà di esprimere pareri medici senza vedere il paziente.

Parlo di mio padre che ha 66 anni e che ha un Psa di 8, 3 ng/mL.
Due precedenti biopsie di cui l’ultima nel 2018 entrambe negative.
Nota IPB non in terapia.
Sottoposto ora a rmn multiparimetrica con e senza mdc.
Riporto il referto:
La ghiandola prostatica presenta dimensioni massime sui piani APxTRxCC di 39x52x52 mm (volume stimato in circa 55cc; PSA density 0, 15 ng/mL/cc), con iperplasia adenomatosa della regione transizionale che condiziona minima impronta sul pavimento vescicale.
Non evidenza di aree di alterato segnale al T2Wl, di patologica restrizione allo studio in DWl o di alterata perfusione a livello della regione periferica e della regione transizionale prostatica riferibili a sospetti focolai di neoplasia significativa.

Diffuso segnale disomogeneo a l’evello della regione periferica di verosimile significato post-prostatitico bilateralmente (PI-RADS 2).

Regolare la rappresentazione della capsula prostatica.

Nei limiti la morfologia e la struttura delle vescicole seminali.

Vescica poco distesa senza significative vegetazioni.

Diverticolosi del sigma senza segni RM di Periviscerite.

Non linfonodi aumentati di dimensioni ne liquido libero in scavo pelvico.

Non focalità ossee sospette a carico dei segmenti scheletrici indagati.


Segue la legenda dei vari Pi RADS score 1, 2, 3, 4, 5.

Chiedo un parere oggettivo e una sorta di spiegazione per il semplice motivo che conosco i tempi lunghi del ssn, quindi so che la visita con il suo urologo avverrà non in tempi brevissimi.
Ovviamente sta a lui l’interpretazione e la decisione di fare ulteriori biopsie, intanto mi piacerebbe capire bene che cosa è scritto sul referto.

Grazie infinite per le delucidazioni
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Dr. Paolo Piana Urologo 27,3k 1,3k 15
Queta risonanza magnetica multiparametrica pare escludere la presenza di lesione sospette. Le minime alterazioni rilevate vengono classificate come PIRADS 2, corrispondenti a focolai infiammatori. Questo potrebbe certamente giustificare il valore di PSA. In linea di massima, se si esegue la risonanza, poi bisogna fare affidamento al suo risultato, pertanto non vi è indicazione a ripetere biopsie, quanto a continuare a monitorare il PSA in modo non maniacale.

Dr. Paolo Piana
Responsabile Trattamento Calcolosi Urinaria A.O. U. Città della Salute e della Scienza - Torino
www.paolopianaurologo.it

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