Le proteine fanno male? Facciamo chiarezza
Negli ultimi anni si sta diffondendo sempre di più l’idea che le proteine possano essere dannose per la salute, soprattutto in ambito antiaging, associandole esclusivamente all'invecchiamento cellulare. Tuttavia, la realtà scientifica è molto più complessa: questi nutrienti sono i mattoni fondamentali per la riparazione dei tessuti, la difesa immunitaria e la prevenzione della sarcopenia. Comprendere l'equilibrio tra l'attivazione della crescita muscolare e i processi di recupero cellulare è fondamentale per costruire una strategia anti-aging che non sacrifichi la forza e la vitalità dell'organismo.
Indice
Cosa sono le proteine?
Prima di entrare nel merito, è utile ricordare cosa sono le proteine:
- sono un macronutriente essenziale per una dieta bilanciata;
- sono costituite da unità più piccole, gli aminoacidi, che rappresentano l’espressione finale del codice genetico (DNA);
- il DNA, infatti, viene tradotto in sequenze di aminoacidi che danno origine alle proteine, vere e proprie “strutture operative” dell’organismo.
Non tutti gli aminoacidi possono essere prodotti dal nostro corpo: alcuni, definiti essenziali, devono necessariamente essere introdotti con l’alimentazione.
MTOR e proteine: un legame complesso
Negli ultimi anni, l’attenzione si è spostata su alcuni meccanismi cellulari oggi molto studiati, come l’autofagia, regolata anche dal pathway della proteina mTOR. È vero che un eccesso di nutrienti, in particolare proteine, può ridurre l’attivazione dell’autofagia, un processo fondamentale per il riciclo cellulare e la riparazione dei danni cellulari e la longevità.
Ma fermarsi a questo significa perdere di vista il quadro generale.
Perché mTOR non è un “nemico” da sopprimere. La sua attivazione, se da un lato inibisce l’autofagia, dall’altro è essenziale per numerosi processi vitali come:
- la proliferazione cellulare,
- la riparazione dei tessuti,
- la cicatrizzazione delle ferite e il mantenimento del trofismo muscolare.
Ed è proprio il muscolo uno dei punti chiave della medicina della longevità. La perdita di massa magra ossia la sarcopenia è associata, soprattutto nell’anziano, a una riduzione della qualità e dell’aspettativa di vita. In questo contesto, demonizzare le proteine diventa non solo scorretto, ma potenzialmente dannoso.
Proteine e aminoacidi come strumenti terapeutici
In ambito ospedaliero, e in particolare nella terapia intensiva, noi dietologi utilizziamo formulazioni nutrizionali arricchite con specifici aminoacidi, tra cui l’arginina, un prezioso aminoacido.
L’arginina è considerata un vero e proprio “immunonutriente”:
- è precursore dell’ossido nitrico, fondamentale per la vasodilatazione e la risposta immunitaria,
- è coinvolta nella sintesi della prolina, elemento chiave per la produzione di collagene.
Nei pazienti politraumatizzati o sottoposti a interventi chirurgici maggiori, l’integrazione di arginina (spesso associata ad altri nutrienti come la glutamina) è stata associata a un miglioramento dei processi di guarigione, con una più rapida cicatrizzazione delle ferite, una riduzione delle complicanze infettive e, in alcuni casi, una diminuzione della durata della degenza ospedaliera e aumento della probabilità di sopravvivenza.
Questo dato è particolarmente interessante perché ribalta completamente la narrativa semplificata secondo cui le proteine sarebbero “dannose”. In realtà, in condizioni di stress metabolico, il fabbisogno proteico aumenta, e specifici aminoacidi diventano strumenti terapeutici.
L'importanza delle Whey Protein per la massa muscolare
Un altro aspetto che emerge frequentemente nella pratica clinica riguarda la richiesta di aumento della massa muscolare. Molti pazienti, anche nel mio ambulatorio a Taranto, si rivolgono al dietologo con l’obiettivo di migliorare prestazioni sportive che richiedono forza, potenza e velocità.
In questi casi, l’apporto proteico diventa un elemento centrale della strategia nutrizionale. In particolare, alcune proteine ad alto valore biologico, come le proteine del siero del latte (whey protein), sono tra le più studiate in letteratura per la loro capacità di stimolare la sintesi proteica muscolare.
Le whey protein sono tra le più efficaci per stimolare la sintesi proteica muscolare grazie al loro contenuto di:
- Aminoacidi essenziali.
- Leucina: il principale segnale metabolico per attivare mTOR e la crescita muscolare.
- BCAA (Aminoacidi ramificati): leucina, isoleucina e valina che agiscono in sinergia.
Ancora una volta, quindi, le proteine non rappresentano un rischio, ma uno strumento. E il loro utilizzo, quando contestualizzato correttamente, diventa parte integrante di un approccio clinico mirato, sia in ambito patologico sia nella performance fisica.
Longevità, digiuno e proteine
È anche vero però un altro punto: il digiuno e la restrizione calorica, inclusa quella proteica, favoriscono l’attivazione di meccanismi di riparazione come l’autofagia. Per questo rappresentano uno dei pilastri della medicina della longevità. E molte molecole e farmaci in sviluppo cercano di agire su questo meccanismo, andando a ricreare un digiuno artificiale. E sulle cavie questo ha già dimostrato di poter allungare l’aspettativa di vita.
Ma la chiave non è scegliere tra attivare o inibire mTOR.
La chiave è l’alternanza.
Per milioni di anni, l’essere umano si è evoluto in un contesto caratterizzato da cicli: periodi di abbondanza e periodi di scarsità. Questo ha portato allo sviluppo di un sistema biologico capace di oscillare tra:
- fasi di crescita (attivazione di mTOR)
- fasi di riparazione (attivazione dell’autofagia).
Oggi, invece, viviamo in un ambiente di costante abbondanza, che tende a mantenere cronicamente attiva una sola via metabolica, rompendo questo equilibrio fisiologico.
Quindi le proteine fanno male?
Il punto quindi non è eliminare le proteine, ma reinserirle all’interno di un modello armonico, in cui fasi di nutrizione e fasi di restrizione si alternano in modo funzionale.
La longevità non si costruisce attraverso estremismi, ma attraverso equilibrio e complessità.
Ridurre tutto a slogan come “le proteine fanno male” non solo è scientificamente scorretto, ma rischia di portare a scelte nutrizionali pericolose.
mTOR è solo uno dei tasselli di un sistema molto più ampio. E semplificare eccessivamente questi meccanismi significa, inevitabilmente, comprenderli male.
Fonti
- Arribas-López E. et al. (2021) The Effect of Amino Acids on Wound Healing: A Systematic Review and Meta-Analysis
- Aiman Ijaz, Huma Bader Ul Ain Enhancing Muscle Quality: Exploring Leucine and Whey Protein in Sarcopenic Individuals
- Xue Wang, Zhangping Yu The Effect of a Compound Protein on Wound Healing and Nutritional Status
- Young Chul Kim & Kun‑Liang Guan mTOR: a pharmacologic target for autophagy regulation
- Protein and Amino Acid Requirements in Human Nutrition Joint FAO/WHO/UNU Expert Consultation (2007)Protein and amino acid requirements in human nutrition: report of a joint FAO/WHO/UNU expert consultation