Utente 235XXX
sintesi storia clinica: nel 1996, a seguito di trasfusione, riscontro di epatite cronica HCV correlata, con moderata fibrosi(biospia) trattato con IFN in monoterapia e sospesa dopo sei mesi per non risposta.Eseguti esami e controlli ematochimici con transaminasi oscillanti tra 2 e 3 xn.Piastrine sempre nella norma.Di recente una ecografia e una tac con mezzo contrasto ha mostrato due noduli rigenerativi in s3 e s4 paracolicisti.patologia associate: diabete mellito tipo e con tratt. insulinico e ipertensione arteriosa.Prostatite cronica.conclusioni: splenomegalia con iniziali segni ecografici di ipertensione portale.esame egds per ricerca di varici.esito:varici esofagee (f1), ernia iatale da scivolamento assiale, gastropatia antrale congestizia, piccolo polipo sessile dell'antro gastrico, asportato per es. istologica.Ho 61 anni, l'epatologo consiglia una nuova terapia di interferone associata alla ribavirina.Sono in buone mani ? grazie di cuore.
[#1] dopo  
Dr. Roberto Rossi
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Gentile signore esistono infatti farmacidi nuova generazione che sembrano avere nuove e promettenti prospettive nel trattamento della patologia. Si affidi con fiducia alle cure dello specialista .
[#2] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Gentile signore,
la situazione epatica (utile la determinazione del genotipo virale) pone l'indicazione alla terapia combinata - sono quindi d'accordo con il suo medico; l'opportuno monitoraggio delle condizioni cliniche e delle manifestazioni delle patologie associate (diabete, ipertensione) potrà condizionare eventuali variazioni nel tempo.
Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Utente 235XXX

Iscritto dal 2012
Ringrazio cordialmente i SS.GG. medici specialisti ed il Vs. sito. Mi riservo di ritornare sull'argomento, non appena, avro' avuto l'esito del genotipo virale dell'epatite C e iniziata la eventuale terapia con interferone e ribavirina, allo scopo di avere ulteriori pareri medici e dare un contributo di conoscenza ed esperienza mediche, utile al vs web di servizio sociale ed umano.
grazie!!!!!!
[#4] dopo  
Utente 235XXX

Iscritto dal 2012
Ritorno sulla mia patologia, dopo ultimi esami eseguiti. Diagnosi dello specialista gastroenterologo:
Cirrosi epatica HCV correlata in classe A di Child e con varici esofagee F1.HCV RNA positivo(3.200.000 Ul/ml) Genotipo 1. Si consiglia, per la presenza di cirrosi epatica iniziale, e dell'eta,del paziente 61 anni in buone condizioni di salute :un trattamento antivirale con PEC IFN e Ribavirina. Domando? e' utile farla? quali sono le percentuali di risposta positiva(considerato un primo tentativo con solo interferone 16 ani prima senza esito)? Quali sono gli effetti collaterali?
grazie
[#5] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Gentile signore,
sì, è utile.
La percentuale di risposta favorevole al trattamento combinato nel genotipo 1b è di circa 40%, contro il 15-20% della monoterapia.
Effetti indesiderati del PEG-IFN sono simili a quello dell'interferone, in particolare più frequenti i sintomi similinfluenzali (febbre, dolori muscoloscheletrici, astenia...) e alterazioni dell'umore; per quel che riguarda la ribavirina possibili episodi di vomito, diarrea, cefalea...
Altri effetti indesiderati possano presentarsi individualmente e saranno valutati con opportuno monitoraggio.
Cordiali saluti.
[#6] dopo  
Utente 235XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio, sempre, per la Sua cortesia e tempestivita' di risposta. Mi auguro di rientrare in quel 40/%di fortunati. Appena iniziato il trattamento terapeutico, Le faro' conoscere gli esiti e le eventuali problematiche
connesse.
Cordialmente.....
[#7] dopo  
Utente 235XXX

Iscritto dal 2012
Sono stato informato da fonti mediche attendibili che, in Italia, per la cura dell'epatite c, sara' messo in commercio ,a presto, un nuovo farmaco, gia' sperimentato e in vendita negli Sati Uniti, (il Boceprevir) o altri farmaci inibitori della proteasi e della polimerasi, o altro farmaco ( Incivek),Vorrei sapere se nel mio caso potrei utilizzarlo, da solo o associato all'interferone e ribavirina. Se in Italia esistono centri che gia' sperimentano questi nuovi farmaci, specifici, contro l'epatite c di tipo 1.
Sempre cordiamente , ringrazio.
[#8] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Gentile signore,
il farmaco citato è stato approvato dall'Agenzia Europea ed è prevista la disponibilità in Italia nel corso di questo anno.
Il protocollo terapeutico prevede l'aggiunta del boceprovir alla terapia standard combinata nei pazienti nei quali il precedente trattamento era fallito.
Alcuni istituti italiani hanno già condotto la ricerca sperimentale a seguito della quale sono stati raccolti dati favorevoli; non sono a conoscenza della possibilità attuale di inclusione in un gruppo, ma probabilmente il centro di riferimento della sua regione ne avrà notizia.
Cordiali saluti.
[#9] dopo  
Utente 235XXX

Iscritto dal 2012
gent.sso Dott.re
ho iniziato da 15 gg. la terapia per la mia patologia: cura: 1 fiala a settimana di interferone peghilato alfa -2b + 2 cp + 3cp (colazione e cena ,tutti i giorni).Prima settimana di cura :effetti collaterali (febbre 38/39, dolori muscolari, inappetenza, nausea, stanchezza, senso di torpore).Seconda settimana gli effetti collaterali si sono attenuati, tranne la stanchezza e dolori muscolari e torpore. Prendo una cp. di tachipirina 1000, che attenua la sintomatologia. Eseguiti dopo 2 settimane gli esami di laboratorio: emocromo, bilirubina totale e diretta e transaminasi. Esito: le transaminasi sono scese lievemete rispetto a prima della cura: prima G.O 56 , G.P. 79 dopo: G.O. 48 , G.P. 55.Invece, la bilirubina si e' alzata: bilirubina totale 3,25, bilirubina diretta 0,66, bilirubina indiretta 2,59. Emocromo esito: i valori evidenziati in rosso: hct 33.7l, mchc 35.7h , ne 41.4ll.Vorrei conoscere un Suo parere su questo promo esame dall'nizio della terapia. La bilirubina che si e' alzata, e' normale o bisogna attendere altri esami.
La ringrazio sempre cordialmente.
[#10] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto
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Gentile signore,
non è possibile una valutazione d'efficacia della terapia in tempi così brevi; le analisi di laboratorio puntano fondamentalmente a monitorare la sopportabilità individuale e decidere se è necessario adeguare i dosaggi, ciò riguarda in particolare l'andamento delle transaminasi e della bilirubinemia diretta. Un incremento della bilirubina indiretta (come descritto) è meno influente.
Cordiali saluti.