ciclo  
 
Utente 476XXX

Buongiorno,

Ho terminato un ciclo di 10 giorni di antibiotici per trattare un'infezione da mycoplasma genitalis.

All'inizio della terapia dopo la spremitura del grande potevo vedere al mattino una goccia bianca densaa.

Poi la goccia è diventata metà bianca metà trasparente.

Ora finita la terapia è completamente trasparente e dalla consistenza acquosa.

Cosa significa? La terapia non ha avuto effetto? Ho ancora mezza scatola di antibiotici, continuo a prenderli?

Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentilissimo Utente,
intanto parto dal presupposto che la diagnosi di uretrite da Mycoplasma Genitalium sia stata effettuata o con tampone uretrale o con ricerca nello sperma del DNA di questo piccolissimo microrganismo intracellulare con metodica PCR Real Time.
Suppongo, perchè lei non indica nulla di preciso nel consulto, che le sia stato prescritto un antibiotico attivo sui patogeni intracellulari: in genere la Doxiciclina, un macrolide o una azalide.
Poichè mi parla di 10 gg di terapia suppongo abbia assunto il Bassado: se vuole può darmene conferma o smentita.
Ovviamente lei è in cura da un Collega a cui è opportuno che si rivolga per una valutazione diretta: tuttavia posso dirle che la presenza di secrezione trasparente in assenza di altri disturbi non è sinonimo di fallimento della terapia.
La quale, a discrezione del suo curante, può essere sospesa a patto di ripetere la ricerca del DNA del Mycoplasma Genitalium dopo almeno 10gg di sospensione dell'antibiotico.
La negatività della ricerca sarà probativa per certificare la eradicazione: il riscontro di DNA imporrà un nuovo ciclo terapeutico.
Spero di esserle stato utile e aver chiarito i suoi dubbi.
Mi faccia sapere se vorrà.
Cari saluti.
Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Salve e grazie della rapida risposta,

Le confermo che la diagnosi è stata fatta mediante PCR urine.

La terapia era a base di josamicina, 500mg 3 volte al dì per 10 gg.

Mi chiedevo solo il significato del cambiamento graduale delle perdite da biancastre a trasparenti. Mi rincuorerebbe sapere che è un buon segno.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
può succedere che per breve tempo dopo la terapia persistano delle perdite trasparenti, in assenza di ogni sintomatologia, residuo della flogosi indotta dal Mycoplasma.
Ovviamente come già accennato è comunque necessario verificare che il suo Mycoplasma Genitalium non sia più presente nell'apparato genito - urinario: in tal senso il tampone uretrale o la ricerca del DNA con PRC Real Time nello sperma è assai più probabitva di quella nelle urine.
Mi permetta di esprimere un mio parere personale: la scelta della vecchia Josamicina, appartenente alla famiglia dei macrolidi, con un dosaggio di 500 mg ogni 8 ore personalmente non la condivido.
Molto più sicura sarebbe stata una terapia con Claritromicina, se si desiderava scegliere un Macrolide o con Azitromicina se si voleva optare per una Azalide.
Possibile anche ricorrere ai Chetolidi ma sarebbero stati efficaci gli antibiotici succitati.
Tutto questo se si desiderava un antibiotico che comprendesse nella sua molecola un anello macrolattonico.
Resta che l'antibiotico di scelta per la eradicazione dei patogeni uro - genitali intracellulati sono le tetracicline: in particolare la ben tollerata Doxiciclina Iclato (Bassado) che hanno un tasso di eradicazione molto alto, ovviamente a dosaggi congrui e per durata opportuna.
Comunque, prescindendo dalle mie considerazioni ha fatto benissimo a seguire le indicazioni del suo medico.
Come già detto, osservi adesso un periodo di whash out farmacologico di 10 gg e ripeta la ricerca del DNA come suggerito, se il suo medico è d'accordo.
Se non si fosse verificata la eradicazione del Mycoplasma, non si ricorra però alla Spiramicina o alla Roxitromicina ma agli antibiotici citati sui quali vi è vasta esperienza nel trattamento efficace delle mycoplasmosi.
Faccia sapere se vorrà.
Buona domenica.
Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Innanzitutto la ringrazio per la sua risposta davvero esaustiva che ho molto apprezzato.

La scelta della josamicina è dettata da 2 fattori:

1) ho già utilizzato senza successo azitromicina (monodose 1g) e poi dopo 3 settimane doxyciclina (100mg 2 volte al giorno per 14 gg, seguita subito da 1g azitromicina e poi 500mg per 2 giorni).

2) è una delle terapie indicate nelle linee guida europee:

https://www.iusti.org/regions/Europe/pdf/2016/IUSTI_mycoplasma_guidelines2016.pdf

Le stesse linee guida però dicono che il tasso di eradicazione della doxiciclina è solo del 30%, mentre lei mi dice che il tasso di eradicazione è alto, quindi rimango un po' confuso.

Sicuramente eseguirò il test tra 10 gg e poi ancora tra 3 settimane, anche se le stesse linee guida dicono che la josamicina non eradica se gia altri macrolidi hanno fallito, ma volevo evitare i chinoloni per via dei possibili gravi effetti collaterali.

Alla luce di questa storia clinica, cosa mi suggerirebbe in caso di persistenza dell'infezione?

Grazie ancora
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Guardi le linee guida non sono dogmatiche, ma forniscono solo una guida, un indirizzo, che deve essere poi adattato al singolo paziente.
A suo vantaggio:
"Azithromycin has a cure rate of 85-95% in macrolide susceptible infections. An extended course appears to have a higher cure rate.
An increasing prevalence of macrolide resistance,
most likely due to widespread use of azithromycin 1 g single
dose without test of cure, is drastically decreasing the cure rate. Moxifloxacin can be used as second line therapy but resistance is increasing."
Doxycycline 100 mg two times daily for 14 days can be tried and may cure 30%
Da queste linee guida si deduce che, come citato andava scelta la Azalide che ha il tasso statistico di eradicazione più alto, che la monodose che lei ha usato è fortemente sconsigliata perchè (testuale) responsabile dell'aumento della resistenza ai Macrolidi, dunque poco efficace per lei e deleteria per gli altri.
Quindi lei o chi per lei ha seguito le linee guida attuando dall'inizio esattamente quello che sconsigliano.
Sulla iosamicina non vi è alcuna percentuale statistica di eradicazione, ma è evidente che se il microrganismo è resistente ai Macrolidi sarà insensibile alla intera classe.
Invece le faccio notare:
"Doxycycline has a low cure rate of 30-40%, but does not increase resistance."
Ciò significa che nella pratica clinica il primo antibiotico da usare è la Doxiciclina perchè anche se statisticamente, e si ricordi che lei non è un numero ma un Paziente, il tasso di eradicazione è intorno al 40% la stessa NON AUMENTA LA RESISTENZA del Mycoplasma genitalium.
Ovviamente c'è tutto il tempo per ricorrere ai Fluorochinoloni, di cui avrà notato la strana assenza del tasso di eradicazione, e all'Avalox in particolare come terapia di "salvataggio" se la Doxiciclina non funzionasse.
La Moxifloxacina non fa morire la gente più di quanto si rischi con tutti i farmaci.
Se pensava di prendermi in castagna è cascato male: le linee guida bisogna saperle interpretare con attenzione e devono essere suffragate dall'esperienza. Ciò che non è stato fatto.
Se lei si ritiene un esperto infettivologo è del tutto inutile che chieda pareri su questo sito: può gestirsi autonomamente.
Cari saluti e buona domenica.
Caldarola.
[#6] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Salve,

Chiarisco subito che non pensavo di prenderla in castagna, chiedevo solo un chiarimento. Mi spiace che mi abbia frainteso. Proprio perché non mi ritengo un infettivologo cerco di mediare le informazioni che trovo autonomamente su internet tramite personale esperto poiché so che non è mai bene fare i medici fai da te.

Specifico anche che tutte le cure che ho seguito sono state su indicazione dell'urologo, pertanto anche l'azitromicina singola somministrazione.
[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
accolgo il suo chiarimento e la sua precisazione dopo tre gg.
Non rinnego le spiegazioni che le ho fornite su come si leggono le linee guida che potrà passare al suo urologo.
Mi auguro che il suo tampone risulti negativo per la felicità di tutti.
Di lei in primo luogo.
Cari saluti.
Caldarola.
[#8] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Salve, sto effettuando la terapia con la pristinamicina e tengo le dita incrociate
.
Volevo chiedere una cosa. Se al termine del ciclo di 10 giorni dovessi ancora riscontrare delle perdite uretrali, significherebbe che probabilemente il mycoplasma è ancora presente?

La ringrazio per gli auguri, non ne posso più di questo problema che mi sta vessando molto psicologicamente.
[#9] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Scusi, mi sono reso conto di aver gia posto questa domanda, mi perdoni la ripetitività.
[#10] dopo  
Utente 476XXX

Iscritto dal 2018
Buongiorno,

A 3 settimane dal termine della terapia antibiotica (10 gg di pristinamicinia) ho ripetutto l'esame PCR che fortunatamente è risultato negativo.

Sono felicissimo :)

Perdurano tuttavia alcuni sintomi suppongo residui dell'infiammazione (meato arrossato, occasionale sensazione di peso vescicale, tracce di muco).

Ho svolto anche una urinocoltura.
Valori tutti nella norma, a parte i leucociti 25 mkl (valore di riferimento <25, ma magari può darsi sia perché ho usato il primo mitto?) leucociti nel campo visivo 0-1-1

A parte bere molta acqua e assumere antifiammatori, c'è altro che posso fare?

Ne ho diversi in casa: ibuprofene, voltaren, dexketoprofene, quale il più adatto?

Grazie in anticipo