Tutto sulla pillola anticoncezionale

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La pillola anticoncezionale è tutt'oggi il metodo più efficace e usato dalla maggior parte delle donne per proteggersi in tutta sicurezza e facilità da una gravidanza indesiderata.

Anche se bisogna dire che rimangono molti dubbi e incertezze d'utilizzo tra le giovani e spesso si passano notizie sbagliate creando così un'informazione errata e inefficace.

Con questo speciale "Tutto sulla Pillola" tenteremo di chiarire i dubbi che ogni donna può avere sulla pillola, il suo utilizzo, l'assunzione e una eventuale dimenticanza in relazione al rischio di una gravidanza.

 

 

TUTTO SULLA PILLOLA

 

ARGOMENTI TRATTATI

 

 

Storia dell'efficacia della pillola anticoncezionale

L'utilizzo della pillola è conosciuto già alla fine degli anni sessanta, anche se inizialmente l'effetto di prevenzione e l'utilizzo adeguato non erano come ai giorni nostri e spesso l'efficacia del farmaco non era ottimale e si ottenevano scarsi risultati.

I medici cominciarono a registrare una serie di fallimenti dovuti a errori banali e incomprensibili, che gli psicologi interpretarono come conseguenza del disagio che nasceva, in molte donne, dalla consapevolezza di poter vivere una vita sessuale disgiunta dal rischio riproduttivo.

La medicina ha portato questo prodotto al top tenendo in considerazione vari aspetti e problemi che potevano insorgere durante l'assunzione di questo farmaco.

La sicurezza della pillola è considerata pressochè al 100%, le percentuali teoriche di fallimento sono bassissime, attorno allo 0,2-0,1% e per questo motivo è considerato, tra i vari metodi contraccettivi, il più sicuro, e le gravidanze indesiderate presenti durante l'assunzione del farmaco sono dovute alla distrazione e errori di continuità d'assunzione.

 

Tipi di pillola

Esistono svariati tipi di pillola, pillole “ad alto dosaggio o pillole “a basso dosaggio riferendoci al dosaggio degli estrogeni in esse contenuti. Le prime pillole contenevano dosaggi altissimi di estrogeni, causa di molti effetti collaterali e per questo la ricerca si è orientata verso la produzione di pillole con quantità progressivamente più basse di etinilestradiolo, andando dai 50 microgrammi delle prime pillole ai 15/20 microgrammi (gamma) delle attuali.

E’ sempre necessario sottoporsi a vari esami prescritti dal ginecologo, almeno prima di iniziare per la prima volta un contraccettivo ormonale, per escludere alterazioni asintomatiche, per le quali l’assunzione della pillola rappresenta un rischio. Questo per giungere alla scelta di un contraccettivo giusto per il nostro organismo e per evitare così malesseri ed effetti collaterali spiacevoli.

 

Ho dimenticato la pillola! Ecco cosa fare

Le confezioni della pillola anticoncezionale si presentano facili nella lettura e nell'assunzione, la dose necessaria per una copertura senza rischi è di una compressa al giorno, preferibilmente alla stessa ora; in caso di dimenticanza è necessario prendere la dose dimenticata appena ci si ricorda e comunque nell'arco delle 12 ore dall'orario consueto di assunzione, anche se tutto questo significa assumere due compresse insieme.

Se sono trascorse più di 12 ore dall'assunzione abituale, l'affidabilità della pillola potrebbe essere ridotta e dunque non più affidabile. Se la compressa dimenticata è durante la prima settimana di assunzione e sono trascorse più di 12 ore dall'orario consueto, allora è opportuno usare altri metodi contraccettivi aggiuntivi nei successivi 7 giorni. Se si sono avuti rapporti nella settimana precedente la dimenticanza, va consultato il ginecologo per una eventuale contraccezione d’emergenza (pillola del giorno dopo, oppure la pillola dei 5 giorni dopo).

Se la dimenticanza risulta nella seconda o meglio ancora nella terza settimana di assunzione, prendere comunque la pillola dimenticata e in questo caso non c'è bisogno di metodi contraccettivi aggiuntivi. In caso di vomito o diarrea entro 3 o 4 ore dall'assunzione della pillola, tenete presente che il principio attivo potrebbe non essere stato assorbito e dunque considerare come se vi foste dimenticate l'assunzione della compressa e prenderne un'altra per sopperire alla mancanza dell'eccipiente.

 

Pillola e interazioni con altri farmaci

Ovviamente ci sono da considerare delle precauzioni importanti per non interrompere l'effetto anticoncezionale, come ad esempio l'abbinamento e l'interazione con alcuni farmaci, quali antibiotici, barbiturici, antiepilettici e antidolorifici, che possono interferire con la pillola togliendo l'efficacia del prodotto e la copertura da una gravidanza. Ecco perchè è molto importante un dialogo aperto col vostro medico per chiarire qualsiasi dubbio in caso di dover assumere necessariamente altri farmaci.

Fate molta attenzione anche con i farmaci da banco o quelli reperibili in erboristeria perchè possono interferire in modo irreparabile, infatti esistono lassativi o erbe curative (come l'Hypericum perforatum) che tolgono completamente l'effetto della pillola; è dunque opportuno chiedere sempre ad un esperto nel settore quali interazioni potrebbero sorgere.

 

Effetti collaterali della pillola

Alcuni anni fa si pensava che la pillola potesse essere causa di aumento di peso o episodi di trombosi; inizialmente non erano del tutto infondate queste notizie, ma ad oggi l'evoluzione della pillola e gli esami preventivi hanno scartato queste eventualità, ottenendo così un effetto anticoncezionale molto simile al ciclo ormonale della donna, evitando vari disturbi che possono presentarsi.

E' bene sapere che se durante l'assunzione della pillola si presentassero forti dolori alla testa o altri sintomi come tosse improvvisa, mancanza di respiro, eloquio inceppato, forte dolore di una gamba, dolore addominale, perdita parziale o totale della vista, episodi comunque mai avuti precedentemente dall'inizio della pillola, allora è sempre necessario rivolgersi al medico e sospendere il farmaco.

Le pillole bifasiche, trifasiche e quadrifasiche (quelle di ultima generazione) mimano attentamente il ciclo ormonale dell’apparato riproduttivo femminile evitando diversi malesseri quali nausea, gonfiori e mal di testa.
Bisogna tener presente che se siete soggetti a ipertensione (pressione arteriosa alta) ed emicrania con sintomi focali (con “aura”) queste rappresentano controindicazioni assolute all’uso della pillola.
In caso di ipertensione lieve dovete fare controlli più approfonditi perchè la pillola potrebbe aumentare i valori pressori, ma questo non è uguale per tutti gli organismi ed è dunque sempre molto soggettivo.

Tenete sotto controllo anche i valori del colesterolo e trigliceridi nel sangue per scartare qualsiasi dubbio in proposito (come le gravi ipertrigliceridemie); in questo caso è sufficiente farsi prescrivere esami del sangue appropriati.

 

Iniziare l'assuzione della pillola

Per iniziare l'assunzione della pillola si deve seguire una dose ed un inizio corretto (cosa che vi prescriverà il ginecologo, dato che vi è obbligo della ricetta medica), la prima pillola si dovrà assumere il primo giorno di ciclo mestruale per poi finire tutta la confezione nei 21 giorni seguenti, prendendo un confetto al giorno.

I mesi successivi non seguiranno più questo schema di assunzione, infatti, al termine dei 21 giorni del farmaco si sospenderà la pillola per 7 giorni consecutivi, nei quali si presenterà un'emorragia simile al ciclo mestruale (pseudomestruazione) ma molto meno abbondante. Indipendentemente da quando ha inizio questo flusso, dopo i 7 giorni di pausa va iniziato l’altra confezione (blister), anche se ancora in corso la mestruazione.

Al termine della sospensione della pillola, che corrisponde all'ottavo giorno si ricomincia una nuova scatola partendo dalla pillola numerata 1. Il calendario presente nelle confezioni sarà molto utile per controllare la continuità dell'assunzione e per mettere in evidenza qualora ci fosse una dimenticanza.

Ci si abitua facilmente al ritmo dell'assunzione con piccoli accorgimenti, come mettere il farmaco sempre nello stesso posto, in evidenza, come ad esempio tenere la pillola sul comodino o in prossimità di spazzolino e dentifricio, così quando si va a letto non ci si dimentica e l'orario di assunzione è molto simile in tutti i giorni. L'assunzione della pillola alla sera, prima di coricarci, può ridurre notevolmente alcuni malesseri iniziali come la nausea e il mal di testa.

Durante l'assunzione della pillola, soprattutto nei primi tre mesi, si possono verificare sanguinamenti vaginali tra una mestruazione e l'altra (spotting); solitamente questo effetto scompare da solo una volta che l'organismo si abitua al farmaco, se però queste emorragie persistono nel tempo allora è sempre opportuno consultare il proprio medico.

Se al termine dell'assunzione di tutte le pillole non si dovessero presentare le mestruazioni, prima di iniziare una nuova confezione, bisogna consultare il medico per escludere l'insorgenza di una gravidanza indesiderata.

Anche se non è raccomandato e non bisogna farne abitudine, è possibile ritardare la mestruazione proseguendo con una nuova confezione di compresse senza osservare l'intervallo di 7 giorni, ma prima di procedere al ritardo mestruale chiedete sempre consiglio al vostro medico.

 

Terminare la pillola per cercare una gravidanza

Se desiderate sospendere la pillola per intraprendere una gravidanza, parlatene sempre con il vostro medico il quale vi dirà esattamente come procedere in modo corretto e sicuro; in ogni caso, dopo la sospensione della pillola le ovaie riprenderanno velocemente il loro lavoro di riproduzione e dunque non dovrebbero insorgere problemi particolari. E' consigliato, anche se non necessariamente d'obbligo, aspettare almeno un mese che le ovaie riprendano il loro lavoro in modo naturale e completo.

La pillola può essere assunta anche dopo una gravidanza, nel periodo dell’allattamento, con pillole a base di solo progestinico (POP, minipillola) che non alterano il latte materno e non procurano danni al neonato. Alla sospensione dell’allattamento dopo essersi sottoposti a visita e esami per escludere l'insorgenza di particolari problemi di salute, il medico potrà prescrivere la pillola estroprogestinica classica o altri metodi alternativi come lo IUD (spirale).

 

Informazioni, novità e vecchi luoghi comuni

A mio avviso è giusto sfatare diverse false notizie riguardanti la pillola, come l'aumento di peso, la riduzione di fertilità o l'aumento di nascite gemellari. Tutti questi casi sono molto soggettivi e di certo non possono essere correlati con l'assunzione della pillola anticoncezionale. Bisogna sottolinerare la inutilità della “sospensione periodica della pillola” se non insorgono motivi di salute, questa soluzione porta soltanto a rischio aumentato di gravidanza indesiderata.

Ricordatevi che in commercio esistono tipi di pillola che possono aiutare alcuni problemi fisici come combattere l'acne seborroica, donando così una cute sana e riequilibrata. In caso di sovradosaggio non vi sono segnalazioni di effetti indesiderati gravi, sintomo probabile sarà nausea, vomito o emorragia vaginale; è comunque necessario rivolgersi al proprio medico o ospedale più vicino.

La confezione della pillola è prescritta per un utilizzo personale e non deve essere a disposizione di più persone contemporaneamente, tantomeno a disposizione di bambini, dunque fate molta attenzione a dove riponete la confezione.

Bisogna tenere in considerazione che comunque ci sono delle gravi controindicazioni che sconsigliano l'utilizzo di questo metodo contraccettivo, ed è bene non sottovalutare questo argomento, come disturbi della circolazione venosa ed arteriosa, attacchi cardiaci o ictus, pancreatite, diabete mellito, tumore al seno ed epatico sia benigno che maligno. In questo caso è consigliato un metodo contraccettivo diverso dall'assunzione della pillola; in ogni caso sarà il vostro medico che vi indicherà quale metodo usare.

Un consiglio che spesso viene dato alle donne di età superiore ai 35 anni è quello di smettere di fumare, per evitare la predisposizione di problemi cardiaci e ictus, rischio che aumenta con l'età e il numero di sigarette fumate.

In questi ultimi tempi è uscito in commercio anche il cerotto anticoncezionale che viene applicato sulla cute e che sfrutta lo stesso sistema e gli stessi eccipienti della pillola. Il farmaco viene assorbito per via cutanea, ma ancora non si ha la certezza di protezione totale come nella classica pillola anticoncezionale, anche se, a dire il vero, molte donne ne fanno già uso da diversi mesi. 
Questo metodo di protezione sarà sicuramente innovativo e creerà minori problemi di dimenticanze nell'assunzione giornaliera della pillola, anche se ci saranno delle regole da rispettare per non compromettere il potere anticoncezionale.

Ritengo che questi sistemi siano molto più sicuri di altri per vivere una sessualità serena e senza paure di gravidanze indesiderate.

 

Le giovanissime che decidono di iniziare l'assunzione della pillola dovranno sottoporsi ad un'accurata visita ed esami medici per escludere problemi che potrebbero aggravarsi con l'andare del tempo, inoltre parlare con il ginecologo per trovare il dosaggio perfetto e ottimale per il proprio organismo.

Cosa importante da tenere sempre presente è che la pillola anticoncezionale non protegge assolutamente dalle malattie a trasmissione sessuale ed è dunque opportuno considerare gli eventuali pericoli di trasmissione utilizzando anche altri mezzi di protezione, come il profilattico.
Questa ulteriore protezione è essenziale per evitare infezioni più o meno gravi, ma che potrebbero avere conseguenze peggiori col passare del tempo.

 

La poca informazione e lo scarso utilizzo del profilattico causano problemi riscontrabili facilmente tra i giovani che non hanno un partner stabile.
Un buon insegnamento sui temi sessualità e metodi anticoncezionali, dovrebbe accompagnare i nostri ragazzi già da giovanissimi per poter essere consapevoli nelle proprie scelte in tutta sicurezza.
Una buona contraccezione significa buona sessualità e fare prevenzione di gravidanze indesiderate che potrebbero sfociare in interruzioni volontarie di gravidanze (aborti).

 


Revisione scientifica

Foto di Nicola Blasi

Dr. Nicola Blasi, Ginecologia e ostetricia 

Articolo pubblicato il 13/07/2012

 

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ultima modifica:  18/09/2014 - 0,06        © 2000-2014 medicitalia.it è un marchio registrato di MEDICITALIA s.r.l. - P.I. 01582700090 - staff@medicitalia.it - Fax: 02 89950896        Privacy Policy