Utente 414XXX
Buonasera. Dopo 18 mesi che mi barcameno in consulti dermatologici / urologici, ho avuto finalmente una diagnosi credibile per quanto riguarda tutti i miei problemi sorti dopo una circoncisione effettuata ad aprile 2017 (aderenze, irritazione, problemi a fare pipì, mitto ridotto e, in ultimo, un incurvamento del pene verso lalto).
Mi hanno detto che i problemi sono causati dalla cicatrice troppo stretta e dal prepuzio troppo corto e cucito troppo vicino al glande (siamo sull'ordine del mezzo cm da un lato, e del mezzo cm scarso dall'altro), che causano eccessiva tensione dei tessuti, erezioni al minimo sollecitamento, fastidi in erezione, irritazioni della cicatrice e piccole feritine vicino alla stessa, uretra deviata e getto rivolto verso l'alto.
Voglio precisare che il pene dopo la circoncisione ha cambiato completamente forma, incurvandosi verso l'alto, ingrossandosi e accorciandosi.
Mi è stato detto che cosi non posso stare (sebbene praticamente tutti mi hanno sconsigliato di toccare nuovamente), che sarebbe da allargare la cicatrice, mollare le aderenze in alcuni punti e trovare il modo di allungare il prepuzio dalla base...insomma un misto tra urologica e chirurgia estetica.
Vi chiedo se cortesemente qualcuno può aiutarmi, darmi qualche nome, anche all'estero. E che ne pensate della diagnosi...io in tutta sincerità ho sempre pensato che il problema fosse questo, per i fastidi e la rigidità in erezione e per il fastidio / dolore durante l'eiaculazione, come un cappio attorno al collo. La cosa che voglio aggiungere è che da qualche mese mi sveglio con regolarità durante la notte un paio di volte, sempre con erezione piena molto fastidiosa che passa solamente andando in bagno....nonostante non mi tenga particolarmente di fare la pipi. Tra l'altro, voglio precisare la difficoltà che ho nel farla alla notte e di prima mattina, in quanto con erezione piena fatico a staccarlo dalla pancia e a tirarlo verso giu, e poi fatico a far uscire la pipi, devo andare tipo a scatti. Preciso che tutti questi problemi non li ho mai avuti prima dell'intervento.
Grazie Mille

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

cosa vuole che le si dica; se ha incontrato l'urologo che ha capito il suo vero problema post-chirurgico e lei è convinto delle conclusioni a cui il nostro collega è giunto deve seguire le sue indicazioni; noi, da questa prospettiva, non avendo visto nulla poco le possiamo dire infatti, in questi casi, senza una valutazione clinica diretta, è impossibile formulare una risposta corretta, cioè capire la vera causa del suo problema post-chirurgico e darle quindi una indicazione su quali passi successivi fare, soprattutto a livello terapeutico.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#2] dopo  
Utente 414XXX

dottore mi scusi...ho fatto una quindicina di visite, molte fuori sede, spendendo un capitale....imbattendomi in professionisti che o non sanno, o non vogliono sapere, o minimizzano il problema....alcuni mi hanno detto che in tanti anni non hanno mai visto nulla di simile, altri che si sistemerà col tempo....ma la cosa che ho notato è una certa solidarietà tra colleghi...nessuno ha il coraggio di sbugiardare o contraddire l'altro....o di dire palesemente che un lavoro non andava fatto o è stato fatto male.
Il mio lo reputo un problema serio, che non mi permette da un anno e mezzo di avere rapporti con la mia ragazza, che mi impedisce di fare sport e persino di camminare bene....pertanto si, quando trovo un medico che mi da una versione coerente con le mie condizioni ci credo eccome, tantopiu se lo stesso non mi chiede nemmeno la parcella perchè rammaricato da quanto ha visto. Non muoio per l'amor di Dio....ma al vita di prima è solo un lontano ricordo...mi sono operato per stare meglio, spendendo pure un sacco di soldi....
Pertanto dottore mi scusi....io ho riportato la diagnosi, ho chiesto se fosse una situazione plausibile o vi sia già capitato qualche caso analogo, e se cè qualcuno che abbia le competenze e "le palle" per tirarmi fuori da questa situazione....so che non è facile operare dove altri hanno messo le mani, ma credo i medici esistano per aiutare la gente in difficoltà.
Cordiali Saluti

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Mi scusi ma, da quello che ci scrive, sembra che lei abbia forse già trovato il medico con "le competenze e "le palle" per tirarla fuori da questa situazione...."

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#4] dopo  
Utente 414XXX

Egr. Dott.
Il medico che mi ha visitato è quasi in pensione e da un paio d anni ha smesso di operare....ha cmq precisato che trattasi di intervento non banale vista la poca carne su cui lavorare e richiede anche nozioni chirurgia estetica e che lui cmq non sarebbe stato in grado di farlo....da là la mia richiesta di consulto.
Dal suo precedente intervento si percepisce una sua chiara diffidenza verso quanto mi è stato detto...quindi Le pregherei di espormi candidamente il suo pensiero.
Io, una cosa che ho notato fin da subito....è stata la vicinanza della cucitura al glande...circa 3/4mm....e la presenza di alcune aderenze nel solco...cosa che rende molto difficile pure la pulizia dello stesso e rendela zona tirata e sempre irritata.....quindi mi chiedo com'è possibile che chi mi ha operato assieme ad un altro paio di colleghi dicono che sia perfetto cosi...mentre il dermatologo che mi ha in cura e il medico dell altro giorno hanno subito ravvisato questo problema ? E come.si spiegano continui gonfiori del corpo del pene ed erezioni solo a camminare? Perdoni la mia ignoranza...non sono un urologo ma ho cmq una laurea e qualche esame.di medicina lho dato....ma mi sembra che i fastidi che ho siano spiegabili cn la teoria che mi è stata data.
Un cordiale.saluto

[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

come già forse ha pure lei intuito, da quello che le ho già in parte scritto, in queste situazioni post-chirurgiche molto particolari e specifiche, senza una valutazione clinica diretta, è impossibile formulare una risposta corretta, cioè capire la vera causa del suo attuale e complesso problema anatomico-estetico e dare quindi una indicazione su quali passi successivi fare, soprattutto a livello terapeutico.

Del resto lei sembra avere già "fatto una quindicina di visite in diretta", possibile che in nessuna di queste circostanze le è stato data una indicazione precisa su cosa è meglio fare ed eventualmente a chi rivolgersi?

Un consiglio finale: la Clinica Urologica dell'Università della sua città sembra comunque avere su queste tematiche una buona fama.

Ancora un cordiale saluto.
.
Giovanni Beretta M.D.
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[#6] dopo  
Utente 414XXX

Purtroppo dottore è proprio la clinica urologica della mia città che mi ha messo in questa situazione, e ovviamente ora si "coprono le spalle" l'un l'altro.
A dire il vero l'indicazione precisa lho avuto...."è meglio non toccare e sperare che col tempo pian piano migliori.....vedrà....il corpo umano ha margini di ripresa incredibili, a toccare si rischia di fare peggio".
Le ho riassunto l'ndicazione precisa che ho avuto.
dopo un anno e mezzo di attesa però, uno credo abbia il diritto di essere stufo....no?
Mi scusi se lho tediata e lho resa parte dei miei sfoghi, volevo solamente farle comprendere la mia situazione e il mio stato d'animo.
Una buona giornata

[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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