Utente 181XXX

Buongiorno. Mi è capitato in passato di avere un periodo della durata di 5-6 mesi di perdita totale dell'erezione causata, come mi dissero in seguito, da un'infiammazione\infezione prostatica (un urologo disse "ascesso prostatico") la quale aveva causato una compressione del nervo interessato.

Questo è successo ormai invero diversi anni fa (6/7). Vi scrivo ora però per chiarirmi un dubbio che non ho mai sollevato e che è stato risvegliato dalla frase riportata nel titolo del consulto, letta di recente (non su una fonte scientifica per essere onesti): questo periodo di totale assenza di erezioni (anche notturne suppongo, dato che la causa era da ascrivere alla compressione di un nervo) può aver causato danni al pene?

Concludo riportando che, una volta risolta la prostatite, la mia funzionalità erettiva nell'arco di ulteriori 5/6 mesi tornò nella norma e tutt'ora ho regolari rapporti. Ringrazio anticipatamente per la cortesia e per il tempo dedicato

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

risposta semplice e sintetica: "no".

Anche in assenza di una valida rigidità, i corpi cavernosi del pene sono normalmente "irrorati ed ossigenati" dalle loro rispettive arterie.

Calma, sangue freddo, non drammatizzi e senta o risenta sempre in diretta il suo andrologo di fiducia.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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