Utente 492XXX
Salve, anche se so che ho bisogno di una visita spero possiate comunque aiutarmi. Nonostante faccio sesso da 11 anni continuo a non riuscire ad avere una prestazione duratura, cosa che succede la prima volta nel caso ci siano piu rapporti in una serata.
Nel momento della penetrazione anche se a fatica riesco a controllarmi per un massimo di cinque minuti.
Per arrivare a ‘questo minutaggio’ sono obbligato ad andare molto lentamente ed avere delle pause.
Ammetto di riconoscere saper gestire il punto di non ritorno (fermandomi) anche perché anni fa grazie varie ricerche ho allenato i muscoli pubococcigei.
Per molto tempo ho fatto sesso trattenendomi nel momento della eiaculazione per poi ripartire dopo una sorta di periodo refrattario.
Questa cosa mi ha fatto scoprire che la seconda volta che lo faccio (ora eiaculo senza trattenermi alla prima) riesco a gestirmi completamente, infatti, riesco a superare tranquillamente i 30/40 minuti (avendo anche rapporti molto energici).
Qui nasce la prima domanda: si parla di ep anche se la prima volta che lo faccio duro pochissimo e la seconda volta che lo faccio (ovviamente dopo il periodo refrattario) duro tanto giusto?

Da un paio di mesi la mia ragazza ha iniziato a prendere la pillola e quindi ho iniziato a farlo senza preservativo e per ovviare alla maggiore sensibilità quando posso cerco di avere il glande scoperto negli slip.
Comunque questo farlo senza preservativo mi ha portato a non riuscire neanche a durare più di 30 secondi (quasi rimpiango i 3/5 minuti di prima). L’unico modo per aumentare la durata (di poco) è uscire per un minuto e rientrare facendo però l’amore molto lentamente.
Come è sempre successo, dopo il periodo refrattario, riesco a gestirmi nuovamente come e per quanto voglio.
Mi sono chiesto varie volte quale potesse essere il motivo di questa cosa.
Ho sempre pensato che fosse di natura psicologica perché sono molto ansioso e, siccome la seconda volta duro un’infinità, penso che l’ep è dovuta all’eccessiva eccitazione che ho la prima volta ed il durare di più dopo è dovuto ai livelli di seretonina, che aumentando dopo la prima eiaculazione, mi permette di essere meno eccitato e quindi gestirmi meglio.
(Domanda numero due:) potrebbe essere realmente questa una delle possibili cause della ep?
Si può risolvere questa cosa? Se sì come?

Sono venuto a conoscenza del fatto che in caso di frenulo corto esso possa portare all’ep.
Ammetto che riesco a scoprire il glande completamente senza problemi, però quando la pelle è completamente in basso sento un po’ tirare il frenulo che diventa molto duro e bianco. Questo succede come se non fosse elastico.
Non so se questo sia normale. Ovviamente so che senza una visita voi non potete dire se io abbia questa patologia ( frenulo corto). Mi occorreva però sapere se (domanda numero tre:) attraverso esercizi o tramite l’utilizzo di qualche crema sia possibile “elasticizzare” un po’ il frenulo.

Grazie anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

ottima la sua autoanalisi ma ora bisogna sentire in diretta un bravo ed esperto andrologo.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questa complessa e frequente disfunzione sessuale, le consiglio di consultare anche gl’articoli pubblicati sempre sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/194-rapporto-finisce-eiaculazione-precoce.html

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1253-news-pianeta-eiaculazione-precoce.html

ed ancora mi ascolti a questo link:

https://www.medicitalia.it/public/video/pillole-salute/37-eiaculazione-precoce-beretta-27-02-14.mp3

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
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[#2] dopo  
Utente 492XXX

Dottore la ringrazio della tempestiva risposta.
Leggendo un po’ gli articoli da lei postati sono riuscito bene o male a rispondere alle prime mie due domande.

Mi occorrerebbe un consiglio per la terza.

Esistono esercizi o creme che aiutano ad elasticizzare ed allungare di un po’ il frenulo senza dover ricorrere alla chirurgia?

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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In alcuni particolari casi sì; bene sempre avere una conferma definitiva sull'intraprendere questa strategia terapeutica dal suo andrologo, dopo che lui avrà valutato per bene la sua reale situazione anatomica.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#4] dopo  
Utente 492XXX

Sono cosciente di dover consultare uno specialista dal vivo, ma sarei comunque curioso di provare a fare questi eserercizi utilizzando un’opportuna crema che possa aiutarmi.

Potrebbe gentilmente consigliarmi qualcosa? ( principio attivo della crema ‘elasticizzante’) e tipo di esercizi ( in modo da poter fare qualche ricerca e capire come si eseguono? )

La ringrazio

[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

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Non si pasticci inutilmente, prima bisogna fare una corretta e precisa diagnosi!
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