Utente 493XXX
Salve e buongiorno
Vi contatto perché non ne posso più, è da dicembre che sto soffrendo come un dannato in quanto la mia storia inizia a soli 14 anni(ora ne ho 18)con una pancreatite virale acuta curata, in ospedale con metodi a mio parere improponibili (digiuno di quasi un mese e antibiotici per 20 25gg, ditemi se poi un essere umano non ne risente) dopo quell'esperienza il corpo ha cominciato a non funzionare con problemi intestinali che io ho fortemente trascurato.. In estate 2017 cominciò a succedermi qualcosa di strano alla pelle mi si rompeva respingendo una palla oppure urtando vicino a un muro.. Andato a Roma all'IDI mi hanno diagnosticato una malattia autoimmune l,'epidermolisi bollosa acquisita. Arrivato all'età di 18 il dicembre 2017 comincio a soffrire di dolori basso ventre continui accompagnati da un senso di pesantezza insopportabile che a mie sensazioni cercando di non far confusione tra i sintomi sono urologici in quanto ho forti dolori e non ho più desiderio. Comunque comincio a fare indagini gastrointestinali e dopo aver passato l'inferno vissuto in terra mi diagnosticato un morbo di crohn che io ho sopportato dall'età di 14 anni "facendolo mio". Questo vi fa capire quanto mi merito tutto questo. Ora sono a maggio con i continui dolori basso ventre accompagnati da dolori alla minzione (premetto che ho anche un varicocele sx) e ieri essendo stato da un andrologo mi ha prescritto un ecografia per essere sicuro che non sia quello il problema, intanto il pene che non mi funziona e mi porto tutto questo da dicembre sto impazzendo in quanto i medici più concentrati sul crohn ma non capiscono che io l'ho sempre avuto.. E che ora il problema è ancora un altro urologico. Avendo già due patologie autoimmuni pelle e intestino, sto cominciando a pensare di averne una 3 all'apparato urologico in quanto questi dolori vanno avanti da tanto 6 mesi, chi mi dice che è prostatite, chi mi dice che è il crohn che infiamma la prostata, ma io non ne sono convinto in quanto avendo preso antibiotici per curare la prostata non hanno avuto alcun effetto anche in contemporanea della terapia, (altre persone che hanno la prostatite cronica durante la terapia non hanno sintomi) ed a me non è successo anzi l'intestino mi si è stizzato ancora di più. Vi ho scritto e mi sono sfogato un po' tra virgolette perché chiedo a voi se non dovesse essere il varicocele causa diretta della prostatite o non, io a quel punto mi suicido perché non si può convivere con 40.000 sintomi. Se non dovesse essere quello il problema vi chiedo è possibile avere una patologia autoimmune(sarebbe la terza) in urologia? Una prostatite cronica è così dolorante e insopportabile.?

[#1] dopo  
Dr. Andrea Militello

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Salve
purtroppo può capire che il suo caso è molto complesso e penso di in questi anni ed essendone coinvolto personalmente si sarà fatto anche una grossa cultura sul web.
La prostata assume sempre di più negli anni dignità come organo immunocompetente per cui il pensiero che una componente auto immunitaria si stia insidiando nella prostata non è poi così lontana
sicuramente l’episodio in giovane età ha destabilizzato completamente l’equilibrio intestinale che sappiamo sempre più essere strettamente collegato a livello neuro ormonale con il nostro sistema nervoso centrale e sistema immunitario
Dr. Andrea Militello.

Specialista in UROLOGIA ANDROLOGIA.