Utente 517XXX
Salve!
Ho 25 anni e sono fidanzata da 2 con un ragazzo di 28 anni. Per 1 anno e mezzo non abbiamo mai riscontrato particolari problemi nei rapporti sessuali. Quando a mio tempo dovevo perdere la verginità, a causa di un ragazzo non giusto non riuscivo ad avere rapporti, le mie parti intime erano completamente chiuse, serrate! Finita la storia con quel ragazzo sono riuscita a perdere la verginità e ad avere rapporti regolari normali! Quando ho conosciuto il mio attuale ragazzo, di cui molto innamorata, inizialmente avevamo pochissime difficoltà nella penetrazione perché ero rigida, ma col tempo tutto questo è migliorato anzi a dire il vero è stato sempre perfetto per entrambi. Da circa 5 mesi il mio ragazzo non riesce a mantenere l’erezione per compiere il rapporto completo. Vedo e percepisco che questo gli reca ansia e agitazione in quei momenti nostri. Ci facciamo le coccole, parliamo, ci guardiamo!tutto è sempre come prima tranne che per il suo pene che sembra essere diventato pigro!inizialmente gli incontri intimi erano più frequenti di adesso. Però tra weekend e fughe romantiche ci ritagliamo sempre dei momenti nostri. So per certo che mi ama e che io amo lui. Non so a cosa attribuire questi episodi che sono ultimamente più frequenti. Lui mi ha confessato di svegliarsi la mattina eretto ma non come prima. L’erezione mattutina termina prima! Non so cos’altro può esservi d’aiuto! È un fattore psicologico? Ansia da prestazione? Lui a volte mi dice di essere libero da ogni pensiero però teme di farmi male o di sbagliare qualcosa. Ma dopo 2 anni insieme e 1 anno e mezzo di normalità, è possibile che abbia questi pensieri? Ci conosciamo bene ormai, passiamo molto tempo insieme, viaggiamo e soprattutto c’e del dialogo costruttivo tra di noi! Attendo vostre grazie!

[#1] dopo  
Dr. Andrea Militello

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Salve , il suo compagno è molto giovane e quindi mettiamo al primo posto una componente psicogena ma.....dobbiamo escludere cause organiche ( ormonai ? vascolari ? ) che solo una visita andrologica sarà in grado do orientare
Dr. Andrea Militello.

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[#2] dopo  
Utente 517XXX

Grazie mille per la celere risposta! Prenderò e prenderemo insieme in considerazione l’ipotesi di fare una visita andrologica! Ora che ci penso, mi viene in mente anche il fatto che lui abbia smesso di fare allenamento in palestra, conducendo un alimentazione un po’ più sregolata e prendendo anche qualche kilo!
Non so, sinceramente penso che la causa potrei essere anch’io, anche se lui è ultra sicuro che il problema non sia io.
Grazie mille!

[#3] dopo  
Dr. Andrea Militello

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non è lei la causa , stia serena, per noi maschietti la sessualità è più difficile alcune volte, ma tutto si recupera
Dr. Andrea Militello.

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[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone

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Cara Ragazza,
aggiungo qualche riflessione a quelle del Collega che condivido.

Un pene pigro non esiste, in clinica.
Esiste un deficit erettivo che può essere parziale, totale, primario, secondario, situazionale.

Fatta la diagnosi andrò-sessuologica si stabilirà come aiutarvi nella risoluzione della problematica.
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#5] dopo  
Utente 517XXX

Grazie mille dottoressa! Anche la sua osservazione mi è molto d’aiuto! Sicuramente va fatta una visita con diagnosi più precisa. È una cosa che mi turba molto, anche perché mi è nuova. Non è sempre stato così per cui la cosa mi ha destabilizzata parecchio e mi preoccupa! Farò tesoro dei vostri consigli.. grazie ancora!