Utente 379XXX
Salve,
non mi prolungo sulla storia chirurgica che ha causato l'impotenza,
ma avrei alcune domande sulle protesi
1)le dimensioni del pene ritornano a pieno regime? Perchè con il tempo il pene si è atrofizzato
2)il tempo per gonfiare la protesi quanto è approssimativamente?
3)la forza impressa sulla pompa ho visto nei video che sembra molto forte è cosi?
4)Si può simulare di non avere la protesi con una fidanzata?
5)Quali sono i reali svantaggi delle protesi?

Ringrazio anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Marco Fasbender Jacobitti

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Gentile utente,
la protesi non permetterà mai di avere un pene "come prima" in particolar modo se non è stata fatta una riabilitazione fisica e farmacologica per contrastare la progressiva fibrosi.
Il tempo di attivazione è di pochi secondi. La forza per attivare la pompa è necessaria per impedire eventuali autoattivazioni dell'impianto. Non si può simulare di non avere una protesi anche perchè il glande resterà flaccido e il pene resterà freddo. Più che agli svantaggi penserei ai vantaggi. Le protesi peniene idrauliche permettono di riottenere una sessualità quanto più vicina a quella fisiologica.

Cordialmente,
Marco Fasbender Jacobitti, MD
www.andromed.it

[#2] dopo  
Utente 379XXX

Dottore,
le protesi nei video dimostrativi vengono attivate con due mani,
ma è possibile farlo con una mano sola?

Grazie

[#3] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori

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Gentile lettore,
a regime di apprendimento del funzionamento della protesi (entro un mese circa) la protesi è solitamente agevolmente attivabile con una sola mano. La forza necessaria per l'attivazione non è particolarmente intensa, e diminuisce con la frequenza di attivazione della protesi; tende ad essere maggiore se sui vuole produrre una rigidità massimale.
Benché sia decisamente consigliabile perseguire la condivisione della informazione relativamente alla presenza della protesi con la propria partner, tecnicamente un pene con protesi attivata ed in presenza di eccitazione sessuale è difficilmente distinguibile da un'erezione spontanea senza protesi.
Da ultimo: nel tempo la protesi agisce da espansore tissutale, e, anche a seconda del tipo di protesi impiantata, i più recenti studi stimano che ad un anno vi sia un reale aumento di dimensioni del pene.
Cordialmente,

Dott. Edoardo Pescatori
www.andrologiapescatori.it

[#4] dopo  
Utente 379XXX

Dottore,
senta oramai sono confuso, un medico mi dice di mettere la protesi, quello che mi ha operato dice di provare a farlo "rivivere".
La diagnosi è di fibrosi cicatriziale post priapismo,
e a quanto risulta è presente una fuga venosa.
Infatti con l'anello messo alla base del pene c'è un erezione appena sufficiente alla penetrazione con sidenafil.

la diagnosi è questa, dipende dall'opinione di un urologo/andrologo o di un altro.

Vorrei sentire la vostra opinione.
Grazie

[#5] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori

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Gentile lettore,
con i limiti del web - cioè non conoscendo i dettagli del suo caso - provo a risponderle.
Dopo un episodio classico di priapismo è frequente lo sviluppo di fibrosi dei corpi cavernosi, cioè il tessuto muscolare liscio normale, che è quello che permette l'erezione, viene in larga parte sostituito da tessuto cicatriziale. Questa trasformazione non permette più un'erezione che si basi sull'attività del normale tessuto del pene, per cui né erezioni spontanee, né con farmaci per bocca (o per puntura) per l'erezione. Le possibilità che rimangono sono o il dispositivo a vuoto per l'erezione (il "vacuum"), che però è poco pratico anche se in genere funziona, o l'intervento di inserimento di protesi peniena, che risolve alla radice il problema, permettendo con i modelli idraulici di ripristinare a comando sia ottime erezioni (virtualmente indistinguibili da quelle spontanee), che una buona flaccità.
Naturalmente raccomando una visita andrologica dettagliata per capire la gravità del suo problema.
Cordialmente,

Dott. Edoardo Pescatori
www.andrologiapescatori.it

[#6] dopo  
Utente 379XXX

Ho letto che a Milano cè un centro che effettua le iniezioni pshot con pasma rricchito e staminali.
Potrebbe essere un'alternativa nel mio caso?
Grazie

[#7] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori

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Sarebbe molto bello che il plasma arricchito e cellule staminali potessero risolvere la fibrosi dei cori cavernosi, ma oggi ciò non è ancora possibile:semplicemente non funziona.
Cordialmente,

Dott. Edoardo Pescatori
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[#8] dopo  
Utente 379XXX

La diagnosi è : fibrosi diffusa con placca a dx di 3 cm e asx di 4 cm, inoltre fuga venosa x ml/sec (che penso ci fosse anche prima dell'intervento).
L'urologo di qui che ha fatto l'intervento dice di fare vacuum device con sidenafil e iniezioni di aprostadil.
L'urologo di pisa che mi ha fatto l'ecodoppler dinamico dice che va messa la protesi prima possibile perchè la fibrosi è degenerativa.
Tra qualche giorno ho l'appuntamento con un altro medico.
In sintesi il primo medico dice che puo solo migliorare, il secondo dice che peggiorerà.
Gradirei opinioni del vostro staff medico perchè visto i punti di vista opposti gia sentiti non ho idea di cosa fare , o che altri accertamenti fare, etc..

Grazie

[#9] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori

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Prendendo per buona la diagnosi di fibrosi diffusa e "fuga venosa": questo tipo di patologia non è curabile, né con vacuum, né con sildenafil, né con alprostadil, né con PRP, nè con onde d'urto a bassa intensità. Ciò detto, non ritengo neanche vi sia una esasperata urgenza di intervenire con protesi, cioè: prima la mette prima riprende la sua vita sessuale, ma se attende un semestre o giù di lì non ci sono grosse modifiche (posto che l'episodio iniziale di priapismo sia avvenuto all'incirca più di tre mesi fa).
Naturalmente quanto ho scritto ha i limiti del web: la sua condizione va valutata direttamente per dare una risposta certa.
Cordialmente,

Dott. Edoardo Pescatori
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[#10] dopo  
Utente 379XXX

Dottore , la diagnosi è quella ,
non ho sotto mano la relazione ma il succo è quello.

E' già qualche mese che continuo con la pompa a vuoto e con le iniezioni e non vedo nessunn miglioramento.

Come mai il mio urologo continua a farmelo fare,
se non serve è inutile continuare la pompa a vuoto che è fastidiosa e un po dolorosa, cosii come le punture?

Secondo lui psicologicamente la protesi non è per me,

Ho capito ma lla menomazione lo è ancor di più ,
quindi se non c'è speranza tanto vale farla appena possibile?

[#11] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori

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Non posso dire di più da qui: se chi la segue ritiene che psicologicamente/emotivamente la protesi non sia indicata nel suo caso avrà dei motivi per affermarlo. Personalmente molto spesso prima di un intervento di impianto protesico richiedo una valutazione psicosessuologica di idoneità, a dire che in effetti riconosco l'importanza di una adeguata preparazione psicologica all'intervento.
Cordialmente,

Dott. Edoardo Pescatori
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