Utente 546XXX
Buongiorno dottori,

sono un ragazzo di 24 anni, scrivo in quanto mi è successo in data 3 Maggio 2019 una fuoriuscita di sangue dall'uretra del pene solo in seguito a rapporto completo con la mia fidanzata, ovviamente con profilattico. La perdita di alcune gocce di sangue vivo è avvenuto non con l'eiaculazione e non con la successiva minzione che è risultata normale, ma bensì immediatamente dopo la minzione quando cercando di pulirmi con della carta igienica ho notato appunto perdita ematica. Non mi è mai capitato prima d'ora.

Siccome ero all'estero in quanto la mia ragazza abita all'estero ed ero lì solo per alcuni giorni, Inizialmente nei successivi due giorni ho notato bruciore all'interno del pene nella zona dell'uretra al termine, corrispondente esternamente al glande parte "retro".
Allorché dopo due giorni ho contattato il mio Medico di Famiglia telefonicamente descrivendo l'accaduto, il quale rassicurandomi che molto probabilmente questo bruciore era semplicemente dovuto a micro-tagli o frattura di capillari interni dovuta probabilmente al rapporto, dunque un trauma; e che tale dolore sarebbe sparito nel giro di qualche giorno.


Dopo qualche giorno il bruciore e' risultato comunque persistente anche se affievolito, quasi sparito, ma nonostante tutto, ahimè, ho subito un urto non grave un giorno al pene (circa 6 giorni fa) che ha ravvivato la questione del bruciore (mai passato completamente). Comunque sia tale bruciore ora è persistente nella zona terminale e richiamando il dottore mi ha indicato che "potrebbe essere una lieve prostatite", quindi mi ha detto di prendere SABA repentin per qualche giorno o un infiammatorio se continua a bruciare.

Ho iniziato a prendere il SABA da due giorni e questo è il terzo giorno e noto persistenza nel bruciore, oserei dire forse anche più esteso nella zona del pene rimanente interna (anche se principalmente in fondo) e ogni tanto qualche pesantezza alla base vicino allo scroto, ma forse mia suggestione quest'ultima dovuta a possibile "ansia da diagnosi", forse no. Può essere un effetto del SABA quello di "risolvere il problema" facendo presentare questi ultimi sintomi oppure è un problema del SABA???????

Volevo inoltre chiedervi due pareri specifici, uno relativo alla "causa" e uno relativo alla "risoluzione", il primo se fosse dovuto questo problema anche al fatto che essendo la mia ragazza all'estero pochi giorni magari è un problema dovuto alla frequenza di rapporti, anche non completi, eseguiti in poco tempo (e.g. 2-3 al giorno), che sforzano il pene??????????
Se non sono con lei la masturbazione risulta essere "normale" nel tempo invece e quindi ok.

Volevo chiedere sull ultima considerazione e leggendo articoli sulla prostata contrastanti (bisogna masturbarsi o meno) e considerato il mio bruciore l'ultima mia attività sessuale risale al 3 Maggio, se fosse sbagliato avere questo periodo di astinenza e se dovrei masturbare in maniera normale per tenere funzionante il sistema e non inattivo?

Aggiungo solo che ho notato uno o due giorni prima del 3 maggio che comunque in fondo il pene lo sentivo già un pochino irritato se rimaneva della "pipì" in fondo dopo minzione

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Dr. Andrea Militello

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Salve siamo probabilmente di fronte a un processo infiammatorio infettivo dell'uretra non penserei subito una prostatite In ogni caso la masturbazione e l'attività sessuale è bene che non sia effettuata per almeno una settimana se il problema persiste Esegua anche una spermiocoltura e un tampone uretrale
Dr. Andrea Militello.

Specialista in UROLOGIA ANDROLOGIA.