Utente 324XXX
E' vero che in caso di prolungata astinenza da rapporti sessuali è consigliata una regolare masturbazione per mantenere inalterata la funzionalità della prostata e scongiurare complicazioni di altro tipo? Se sì, quale sarebbe la frequenza consigliata?

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Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore ,

quello che lei ricorda è un consiglio che parte da una ricerca, fatta alcuni anni fa da un gruppo di ricercatori statunitensi, coordinati dal National Cancer Institute, che ha studiato l'eventuale rapporto tra frequenza di eiaculazioni e rischio di tumore alla prostata.

Per eiaculazioni si intendevano rapporti sessuali, emissioni notturne, masturbazioni. Sono stati quindi analizzati i dati dell’Health Professionals Follow-up Study negli anni tra il 1992 e il 2000 che riguardavano 29.342 uomini, di età compresa tra 46 ed 81 anni.

Nel corso del controllo è emerso che ci sono stati 1.449 casi di carcinoma della prostata, di cui 952 casi di tumore organo confinato e 147 casi di tumore avanzato.
E’ stato osservato così un dato curioso e nuovo: cioè che un più alta frequenza di eiaculazioni era associata ad un più basso rischio di tumore alla prostata.

Sono dati che richiedono ancora, per essere confermati, altre ricerche, ma, tant'è, sono incoraggianti per chi ha una "buona" attività sessuale.

Sulla frequenza consigliata siamo ancora all’età della pietra e nessuna indicazione specifica e mirata ad oggi si ha; consideriamo sempre comunque il fattore età come termine e fattore importante di tener presente.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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