Utente 199XXX
Ho 58 anni, dopo un lungo matrimonio, mi sono separata alcuni anni fa. Dal punto di vista sessuale non c'erano problemi. Lui è stato l'unico uomo con cui ho avuto rapporti completi che duravano anche a lungo, quando lui si " occupava"di me non perdeva mai l'erezione, insomma nessun problema e per me era nomale così anche alla soglia dei 50 ( lui era mio coetaneo). dopo un anno dalla separazione ho conosciuto un uomo più giovane di me di 5 anni, 47per l'esattezza. Fin da subito ho notato grosse differenze. Premetto che mi desidera tanto e spessissimo è lui a prendere l'iniziativa. Ma difficilmente all'inizio ha una buona erezione, per riuscire ad avere un'erezione tale da penetrarmi deve masturbarsi, non gli basta neanche il sesso orale. Se per qualche motivo non vogliamo avere un rapporto completo, dopo un pò di sesso orale alla fine deve masturbarsi e concludere in bocca.Durante il rapporto vaginale quasi sempre riesce in quello anale si. Se mi accarezza o mi fa sesso orale perde quasi completamente l'erezione anche dopo pochi minuti. La situazione dopo alcuni anni è andata peggiorando. difficilmente riesce ad avere un rapporto completo anche con l'anale, e il sesso diventa , a volte lunghissimo, anche un'ora e mezza, in cui fa di tutto per concludere masturbandosi mentre io lo carezzo con mani e bocca in altre parti. Ma ciò mi stanca molto perchè magari sono già ampiamente soddisfatta e non riesco a partecipare. La cosa sconvolgente è che lui si comporta come se fosse tutto normale. Solo ogni tanto mi chiede se sono stanca. Non conviviamo ma ci vediamo normalmente 2/3 volte a settimana più periodi in cui stiamo sempre insieme. Solo la mattina ha delle discrete erezioni, ma anche queste dopo poco spariscono anche dopo aver iniziato il rapporto. Lui da prima che lo conoscessi assume la pillola antipertensiva, se non sbaglio calcio antagonista, da 5 mg ,misura la pressione ma è regolarissima quasi sempre 80/120. Io mi trovo in grande imbarazzo, perchè lui nonostante le difficoltà siano evidenti non accenna al problema. Tra l'altro mi sembra strano che non abbia nessun imbarazzo sapendo che la cosa diventa quasi sempre estenuante nei tempi. Come posso fare? Forse è normale? a me non sembra visto che ha da poco oltrepassato la cinquantina ed ancora la vita sessuale è molto importante.Pensa che dovrei rivolgermi ad uno psicologo per avere un giusto modo di prendere l'argomento?

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Dr. Giulio Biagiotti

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salve
credo, da quello che scrive, che si possa ipotizzare una problematica fisica validamente gestibile da uno specialista in andrologia. non è facile convincere un uomo ad andare dall'andrologo ma se motivato dalla partner probabilmente potrebbe avere grossi vantaggi di salute e qualità della vita.
cordialmente
Dr Giulio Biagiotti
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