Utente 500XXX
Salve. Ho 27 anni, godo di buona saluta a parte un asma bronchiale allergico e da qualche tempo ho un problema. Mi vedo con una ragazza bellissima (vincitrice di molti concorsi di bellezza per intenderci e più grande di me di alcuni anni) che mi prende davvero tantissimo, però quando arriva il momento di fare sesso, purtroppo non riesco a mantenere l'erezione. Mi spiego meglio. Se vengo stimoltato con il rapporto orale o manuale non ho problemi, anzi. Il pene raggiunge la sua massima erezione, però quando arriva il momento di passare alla penetrazione vaginale, dopo un pò perdo l'erezione. Con la mia precedente ragazza non mi era mai capitato. Inoltre, non ho nessun tipo di problema nella mastrurbazione o nel raggiungere l'erezione in situazioni "eccitanti". Sono 3 volte che mi capita questo grave inconveniente.Specifico inoltre di avere sempre avuta una grande prestanza e durata ( oltre i 30 minuti). Non mi spiego a cosa possa essere dovuto. Dovrei ricorrere a qualche intefratore? Grazie per il consulto.

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Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

se "non ha nessun tipo di problema nella masturbazione o nel raggiungere l'erezione in situazioni eccitanti ... si può pensare che il suo sia un problema con una forte componente psicologica, forse relazionale.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica in diretta rappresenta il solo strumento valido per poterle dare un’indicazione diagnostica mirata e poi eventualmente una prospettiva terapeutica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com

[#2] dopo  
Utente 500XXX

Egregio Dott.BERETTA, Vi ringrazio per la risposta.
Ribadisco di non avere nessun problema di erezione nella masturbazione e nemmeno nella fase iniziale del rapporto sessuale. Infatti, nel praticare il sesso orale o nel semplice baciare la mia compagna non ho alcun problema. I guai iniziano guando inizio la penetrazione. Mi cala l'eccitazione e non riesco più a pensare all'atto sessuale ma vengo preso dalla paura di fallire come la prima volta. Infatti, la prima volta credo di aver "fallito" poichè durante la penetrazione ho provato del forte dolore, essendo che lei non facesse sesso e non si masturbasse da oltre due anni. Da quel momento, arrivato al punto di dover effettuare la penetrazione, sono sempre stato travolto dalla paura. Anche io credo sia soltanto una cosa psicologica. All'inizio imputavo questo mio problema al fatto che mi masturbassi troppo (5/6 volte al gg) e che quindi alla sera avessi esaurito le eneregie diciamo. Ma credo sia più un ansia da prestazione dovuta alla paura di fallire. Io ho 27 anni e la mia compagna ne ha 6 in più di me e mi attrae e piace tantissimo, essendo lei molto bella e sensuale. La paura di deluderla mi ossessiona e ancor di più la mia insoddisfazione dovuta al fatto che a letto, scusate se mi permetto, sono sempre stato molto bravo e apprezzato dalle donne. Non poter soddisfare anche lei, che adesso rappresenta la donna che amo, è una cosa mi ossessiona ( specifico che con lei ne abbiamo parlato anche perchè lei, uscendo da una situazione molto difficile e piena di blocchi e paure, crede che il problema sia lei che non mi piace abbstanza, il che non è vero).
Ho pensato anche di prendere degli integratori per stimolare l'erezione ma essendo un fatto pscicologico non so fino a che punto possano servire.
Cortesemnte, Dottore, secondo il Vostro parere, cosa potrei fare per risolvere la situazione, a parte sottopormi a visita specialistica?
Grazie in anticipo.

[#3]  
Dr. Giovanni Beretta

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Non si pasticci da solo magari con indicazioni terapeutiche raccolte tramite internet; in questi casi bisogna sempre prima sentire in diretta il proprio andrologo di riferimento.

Ancora un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#4] dopo  
Utente 500XXX

Grazie Dottore. Provvederò comunque ad effettuare una visita specislistica per inquadrare meglio la problematica.

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Dr. Giovanni Beretta

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