Utente 546XXX
Salve, sono un ragazzo di 19 anni. Andrò dritto al sodo: non ho mai praticato la masturbazione in modo ossessivo o problematico, ma i quest'ultimo periodo ho sentito un maggiore desiderio e ho quindi aumentato la frequenza con cui pratico autoerotismo, fino ad arrivare a ieri l'altro. Per essere completamente sinceri, diciamo che mi sono masturbato 4 volte in modo consecutivo. Ho effettivamente esagerato e me ne sono reso conto, nell'ultima sessione di autoerotismo addirittura non provavo nemmeno più piacere ma fastidio nel farlo, ma ho continuato ugualmente. Evidentemente ho avuto un improvviso bisogno di farlo. Fatto sta che dopo questa impegnativa sessione, il mio pene (oltre ad essersi arrossato, con qualche piccolo dolore nella base dell'asta), si è diciamo gonfiato come una piccola ciambella sul prepuzio. Ho pensato fosse una cosa normale, vista anche la mia predisposizione al gonfiore per contatti fisici vigorosi. Ho quindi applicato del ghiaccio e ho semplicemente aspettato. Bene, ieri il gonfiore era quasi sparito del tutto, era rimasto solo un po' di rossore. Il problema è che oggi ho poi notato una non familiare difficoltà nel mantenere l'erezione. Mi spiego meglio. Nella parte che si era gonfiata, diciamo sul collo, sento proprio come se ci fosse un blocco dentro che durante l'erezione ne limita diciamo la vigorosità, come se avessi un freno. Non vorrei essermi procurato magari qualche tipo di disfunzione erettile magari causata da trauma o da un problema arterioso, è questo il mio pensiero. Sono passati solo 2 giorni da quando ho fatto questa sessione intensa di autoerotismo, dite che devo solo aspettare e che nel giro di pochi giorni riacquisterò il pieno controllo o devo preoccuparmi? Ho notato anche una generale riduzione della sensibilità, specialmente nella parte che si era gonfiata, ma anche su tutto il glande. Questo in concomitanza a questa specie di blocco che sento al livello del prepuzio mi rende più difficile mantenere l'erezione ma soprattutto la vigorosità che aveva prima. Infine, quando il pene è flaccido, sento sempre in quel parte come un formicolio, non sempre ma spesso, insomma sento di non avere il pieno controllo e che la mia sensibilità si sia un po' danneggiata. Ho cercato di essere il più sincero possibile, se avete avuto la gentilezza e la pazienza di leggere fino a qui vi prego di darmi una risposta o insomma se posso stare tranquillo, grazie .

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Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

può stare tranquillo ma, come spesso ripeto da questo sito e vista la sua giovane età, approfitti di questi "disturbi-malesseri" e non sicurezze, per conoscere finalmente, se non ancora fatto, il suo andrologo di fiducia.

Impari dalle sue compagne e dalle donne che la circondano che sicuramente, alla sua età, già conoscono il loro o la loro ginecologa.

Detto questo si ricordi comunque che sempre la visita medica specialistica diretta rappresenta il solo strumento per poterle dare poi eventualmente, quando possibile, un’indicazione clinica corretta e che le informazioni fornite via internet vanno sempre intese come meri suggerimenti clinici e di comportamento.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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http://www.centrodemetra.com

[#2] dopo  
Utente 546XXX

Salve dottore, la ringrazio della risposta. Ho già fatto una visita dall'urologo e mi ha fatto ecografia+Doppler con esiti negativi. Mi ha detto che è tutto apposto e che posso stare tranquillo. Il fatto è che io comunque avevo sempre quella specie di fastidio all'asta del pene, un fastidio pulsante diciamo. E visto che ormai erano passati più di 7 giorni dalla visita, l'ho richiamato e mi ha detto che se ancora ho questo fastidio si tratta probabilmente di una infiammazione. Mi ha quindi prescritto 1 cp di Deprox e 1 cp di Pigenil, ipotizzando un piccolo ingrossamento della prostata. Adesso da 5 giorni dall'inizio della cura mi sembra stare meglio, il fastidio compare molto meno spesso di prima e in modo più lieve. Inoltre quella sensazione di blocco che avevo anche ad urinare sembra essere sparita quasi del tutto. L'unica cosa che è rimasta e che continua a darmi preoccupazione sono questi piccoli rigonfiamenti sull'asta del pene. Forse non glielo avevo detto, ma nella parte destra dell'asta sono comparse 3-4 strisce, simili a vene, abbastanza gonfie e visibili anche a pene flaccido. E credo siano sottocutanee in quanto la pelle ci scorre sopra. Lei ha una minima idea di cosa potrebbero essere? Leggendo su internet ho paura che possano essere delle fibrosi della tunica albuginea, ma ho letto inoltre che questa situazione è molto rara alla mia età. Quindi non so cosa pensare. Non credo le abbia viste nemmeno il dottore perché durante la visita non gli ho nemmeno fatto presente di questa cosa, perché ancora non le avevo notate nemmeno io. Al tatto per ora sono molli e se le premo un po' mi danno un fastidio simile a quello ho, quindi diciamo che ho collegato la causa del dolore a queste bandette gonfie. Il dolore comunque sembra alleviarsi giorno dopo giorno, ma non credo che questi rigonfiamenti se ne vadano e non credo siano collegati alla prostata. Il fatto è che prima di quel momento di intensa masturbazione che ho avuto con successivo gonfiore, non erano presenti questi rigonfiamenti, l'asta era liscia senza evidenti modifiche della struttura. Quindi ho paura diciamo che possa essere un inizio di induratio penis plastica, perché ho notato anche, tra tutti i sintomi, anche una difficoltà maggiore nell'avere una erezione. L'erezione mi viene lo stesso, ma se prima mi bastava anche uno stimolo visivo e un minimo di fantasia, adesso se non vado proprio a stimolarmi meccanicamente è difficile che abbia una risposta. Anche al mattino le erezioni spontanee sono diminuite. Ho mandato delle foto all'ufologo e mi ha detto che fa tutto parte del processo infiammatorio, ma a me sembra davvero strano che una infiammazione possa provocare questo. Aspetterò un altra settimana o due e se vedo ancora questi rigonfiamenti presenti sentirò pure un altro dottore per sentirmi più sicuro, lei che ne pensa? Inoltre, ma questa è una mia osservazione personale, mi sembra che nella zona del prepuzio, nel punto in cui il pene si era proprio gonfiato, il pene mi sembra essersi ristretto. Mi sembra che dalle parti manchi un po' tessuto e che sia proprio più stretto rispetto al resto. Ma questo può anche dipendere dal fatto che ho un frenulo un po' corto e una lieve fimosi, il glande si scopre perfettamente ma diciamo non in modo fluido, devo metterci un minimo di forza per farlo scoprire del tutto. Lei dottore cosa pensa? È possibile che una masturbazione eccessiva possa provocare questo? Possa andare a modificare proprio la forma del pene o che magari possa provocare dei microtraumi che poi vanno a formare delle fibrosi? O semplicemente dei rigonfiamenti che non ho la minima idea di cosa possano essere? Grazie se ha letto fin qui, attendo una sua eventuale risposta.

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Dr. Giovanni Beretta

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Gentile lettore,

da quello che ci scrive è immediato pensare ad un possibile ed importante "problema meccanico" associato a spirali di stress ed ansie non facili da controllare; comunque ora è giunto proprio il momento di riconsultare il suo specialista di fiducia in andrologia ed avere con lui un sereno confronto diretto.

Detto questo mi sembra che lei stia comunque esagerando nel considerare la masturbazione come la sola ed unica causa di tutti i suoi attuali problemi sessuali.

La masturbazione infatti è oggi considerata, soprattutto in un giovane, l'inizio ed il modo per fare le iniziali "prove generali" che gli permetteranno poi di "praticare", senza problemi ed inutili ansie, tutte le varie e diverse manifestazioni che caratterizzano generalmente una regolare e fisiologica vita sessuale.

Il suo problema è quello di essersi forse focalizzato solo su questa pratica sessuale, ne riparli ora in diretta sempre con il suo andrologo di fiducia.

Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
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[#4] dopo  
Utente 546XXX

Grazie della risposta dottore. Sicuramente tra poco contatterò nuovamente il mio andrologo per parlarne. Comunque ha ragione sul fatto che sono abbastanza ansioso e ho spesso momenti di stress eccessivi, dati dalla mia stessa ansia. Però in questo caso non credo dipenda unicamente da quello. L'unica cosa che diciamo mi preoccupa sono queste striscette gonfie che ho sullla parte laterale dell'asta, simili a vene. E non erano presenti prima che esagerassi con la pratica masturbatoria. Quindi è per questo che faccio risalire i miei sintomi alla masturbazione. Perché prima di quei giorni, nei quali il pene mi si è pure gonfiato a causa del grande stress meccanico a cui l'ho sottoposto, non c'erano questi evidenti gonfiori sull'asta e questo fastidio. I sintomi sono iniziati da quando ho un po' esagerato. E di solito non esagero troppo con l'autoerotismo. Quindi ho proprio notato un evidente cambiamento del mio pene ed è questo a darmi preoccupazione. Oltre ovviamente ad un fattore ansiogeno che fa parte della mia persona, è presente anche un fattore fisico, che è quello che mi dà la maggior parte del pensiero. Mi preoccupo perché vedo una cosa che non riconosco. Forse mi preoccupo anche troppo ed esagero e su questo ha sicuramente ragione, ma comunque è una preoccupazione fondata, è un'ansia scaturita da qualcosa che vedo e non riconosco, quindi il problema principale non è lo stress, che sicuramente gioca la sua parte. Non sono mai stato comunque una persona che ha avuto problemi psico fisici. Penso tanto, ma non si manifesta sul mio corpo. E questo penso sia grazie al fatto che penso "bene". Non ho ansie o preoccupazioni infondate diciamo, come magari può avere chi ha di questi problemi. Inizio a stressarmi solamente quando osservo o riconosco qualcosa come un problema oggettivo. E mi preoccupo proprio perché non so quello che ho. Quello che cerco è solo una delucidazione. Il mio principale pensiero è proprio quello di capire se ho qualcosa che possa essere grave o possa diventarlo. Ho paura di poter avere un inizio della sindrome di Peyronie, che mi sembra essere la cosa più grave che possa collegarsi a queste strisce gonfie che vedo sull'asta. So che questa sindrome ha come caratteristica una o più placche dure che modificano la forma del pene e so anche che questi gonfiori che ho non sono duri al tatto e durante l'erezione il mio pene non è storto. Però potrebbe essere un inizio e magari col tempo questa strisce gonfie potrebbero evolvere ed indurirsi. Ho letto che una diagnosi precoce è la cosa più importante, per questo mi preoccupo. La domanda che le pongo quindi è, senza ovviamente entrare nello specifico poiché lei non mi ha visitato e non ha osservato in prima persona, se alla mia giovane età può insorgere una induratio penis plastica o se una masturbazione eccessiva/sbagliata può provocare un inizio di questa sindrome, magari avendo provocato dei microtraumi o comunque se può c'entrare qualcosa con la formazione di qualche placca di fibrosi. Diciamo che se questa ipotesi venisse scartata, allora starei molto più tranquillo e non mi fascerei la testa. A me viene da pensare a questo perché dei rigonfiamenti sull'asta non possono essere molto altro, soprattutto se prima non erano visibili. Se fossero state vene o arterie allora avrei dovute vederle da sempre. Perché sono insorti proprio dopo questa eccessiva pratica di autoerotismo? Potrebbero essere semplicemente una deformazione del tessuto (anche se sono sottocutanei)? Ripeto comunque che se li premo mi danno il solito fastidio che avevo per quasi tutta la giornata e che ora con la cura del dottore sta un po' migliorando. Quindi qualcosa sono, perché se mi danno un lieve dolore significa che non dovrebbero esserci. Grazie per il suo tempo e se risponderà.