Utente 501XXX
Gentili dottori,
Sono un ragazzo di 32 anni e per motivi lavorativi conduco una vita piuttosto stressante.
Circa un mese fa ho avuto un episodio di fibrillazioni atriali (riscontrate da elettrocardiogramma eseguito al momento dell’evento in farmacia), poi, su consiglio del farmacista, mi sono recato al PS ove mi hanno detto di essere tornato “sinusale” e da lì non ho avuto più problemi.
Mi hanno fatto due visite cardiologiche, dove mi è stato detto che era tutto nella norma ed applicato l’holter per 48h che non ha riscontrato alcuna anomalia.
Ho controllato la tiroide, anche con esami del sangue eseguiti al momento, che, a parte un livello di TSH ai limiti dei parametri verso il basso, all’epoca non presentava anomalie (ieri ho rifatto le analisi su indicazione del medico ed il valore è tornato nella media del parametro).
Riferisco, per completezza, che nei due giorni precedenti avevo praticamente digiunato per impegni lavorativi (io avevo attribuito a questo la causa dell’episodio ma il medico mi ha detto che il digiuno può fare solo bene al corpo).
Su consiglio del medico ho continuato la mia vita normalmente, anche sotto sforzo, tuttavia il pensiero che l’episodio possa ripresentarsi rimane...(anche perché mi risuonano le parole del dottore “chi ha fibrillato rifibrillerà e può accadere in qualsiasi momento).
Non mi hanno prescritto farmaci, nè ho preso alcunché al momento o dopo, tuttavia i medici mi hanno detto di non prescrivermi dei betabloccanti solo per la mia giovane età, in cui un episodio del genere “non deve succedere”.
La mia paura è che l’episodio possa rifresentarsi e quindi volevo chiedere se effettivamente una volta accaduto oramai la possibilità che succeda di nuovo è dietro l’angolo o se tutto sommato il rischio è pari a quello che avevo prima o delle altre persone.
Inoltre, visto che il dottore mi ha detto che il rischio, in caso di episodi, non è tanto per il cuore ma per altre patologie (come ictus) volevo sapere se, al ripresentarsi di un’aritmia, il rischio è imminente o se tale eventualità si potrebbe verificare solo nel caso di mancato accorgimento per lungo tempo.
Per me sarebbe importante sapere se posso davvero concedermi le stesse cose che facevo prima con l’usuale tranquillità e quindi serate con amici, sport e giornate all’aria aperta come è normale che sia per un ragazzo della mia età o se davvero c’è da preoccuparsi perché è una cosa così anomala a 32 anni.
Grazie per l’attenzione

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
Se l'ecocolordoppler cardiaco e' normale (specie le dimensioni dell'atrio sinistro fossero normali) la probabilita' che abbia una recidicva di f.a. sono molto basse.
Questi episodi, nei cuori sani, insorgono indipendentemente dalla attivita' fisica per cui puo' condurre un regime di vita normale.
L'unica accortezza, in caso di recidiva, e' di pratiacrsi una iniezione sottocutanea di eparina abasso peso molecolare il prima possibile e recarsi al PS.

Solo in caso di episodi ripetuti si puo' pensare ad una terapia anticoagulante orale, una terapia farmacologica od ablativa

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 501XXX

Grazie dottore per la celere risposta, durante la visita eco il dottore ha nominato l’Atrio sinistro dicendo che era a posto ma non sapevo che questa cosa fosse anche un buon segno per le recidive.
Che dire a questo punto, speriamo che non succeda di nuovo.
Arrivederci