Utente 505XXX
Buongiorno a tutti, mi presento sono Lina una ragazza di 30 anni, brevemente la mia storia, ad agosto 2017 a seguito di un periodo molto stressante e di un principio di esaurimento nervoso ho iniziato ad avvertire forti colpi al petto per qualche giorno, poi da novembre a gennaio ho iniziato ad avvertire questi colpi tutti i giorni. A gennaio 2018 il mio cardiologo dopo aver eseguito elettrocardiogramma mi ha fatto ricoverare il giorno stesso in codice giallo perche' sul tracciato comparivano numerose extrasistoli ventricolari molto precoci con fenomeno r/t. Sono stata ricoverata nel reparto di cardiologia per due settimane dove hanno iniziato la somministrazione di betabloccante (congescor) da 1,25, durante la degenza mi hanno eseguito tutti gli esami necessari compresa una risonanza cardiaca con contrasto, in tutti gli esami il cuore e' risultato strutturalmente sano. Durante la degenza inoltre, mi hanno monitorata con vari holter e le extrasistoli sono iniziate a diminuire (all'inizio ne avevo 8000 ventricolari, che poi sono andate scemando). Durante una notte di ricovero si sono ripresentate queste extrasistole molto precoci con fenomeno r/t e mi hanno dovuto somministrare il cordarone per far tornare il tracciato normale. Dopo le dimissioni ho eseguito altri holter dove pero' non si sono piu' evidenziate extrasistole precoci con fenomeno r/t, nell'ultimo holter fatto qualche mese fa, ho avuto 0 extrasistoli. In aprile 2018 mi hanno fatto eseguire un esame invasivo da cui il cuore e' risultato "elettricamente sano" ecco il referto: "extrasistolia ventricolare multifocale a copula precoce. eseguito studio elettrofisiologico e mappaggio elettroanatomico del ventricolo destro risultati negativi per inducibilità di tachiaritmie ventricolari, in assenza di alterazioni elettriche di voltaggio, paziente senza storia cardiologica di rilievo. Da alcuni mesi e' stata riscontrata extrasistolia ventricolare molto precoce, come per genesi dalle fibre di HIS-Purkinje inpiu' punti del ventricolo destro. Assenza di familiarita' per morte improvvisa, nega sincopi, l'aritmia e' stata soppresa con terapia betabloccante,la paziente e' stata tuttavia inviata presso il nostro centro per essere sottoposta ad approfondimenti in merito all'eziologia del fenomeno descritto".Visto che non hanno trovato nulla sono stata mandata a maggio 2018 in un centro per eseguire un test sulla genetica di cui avro' le risposte a novembre, il test e' stato eseguito per la ricerca di "mutazioni a carico delle principali canalopatie e cardiomiopatie ereditarie". Sia nel centro dove ho eseguito il mappaggio del ventricolo che in quello dove mi hanno eseguito il test per la genetica mi hanno detto che posso condurre una vita normale, mi hanno detto che posso avere figli e praticare attività fisica leggera, sono in psicoterapia da 5 anni e assumo regolarmente xanax, puo' essere che tutto il problema e' scaturito a seguito di un forte periodo di stress? il beta mi protegge da aritmie?

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Mi pare che lei abbia eseguito piu' esami di un astronauta della NASA e tutti con esito negativo.
Puo' stare tranquilla piu di quando io sia per i miei figli...

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 505XXX

Buongiorno Dott. Cecchini la ringrazio per la risposta celere, lei pensa che il betabloccante possa proteggermi dall'insorgenza di aritmie pericolose?

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Certo.
La saluto
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente 505XXX

Dottore un ultima cosa poi la lascio in pace,ma queste r/t possono essere scaturite da un forte stress?

[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Non glielo saprei dire , ma penso che nessuno possa dirglielo con sicurezza

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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