Utente
Gent. mo Dott. Cecchini,
a distanza di 6 mesi torno ad approfittare della Sua gentilezza.
Sarò molto breve e conciso.
Per 6 anni ho preso Ramipril 2, 5 mg. durante l'estate e 5 mg di inverno (2, 5 + 2, 5)
Integravo con una tisana di 30 g (1 litro e mezzo) r di Karkadè tutti i giorni e con 2000 mg di estratto di olivo.
Per 6 anni andava bene con pressione tra 120-130 e 70 75 di diastolica.
Questo inverno (come dalla mail precedente) ho dovuto assumere ferro per la mia anemia.
Ho prima iniziato con SIDERAL FORTE 30 mg e dopo solo 5 giorni avevo parestesia ad entrambe le gambe e delle strane aritmie, nonchè un improvviso freddo alle mani. Lei mi aveva consigliato un leggero calcio antagonista.
Io pensavo fossero effetti collaterali del Sideral e dopo un mese ho cambiato ferro. ma Adesso Le chiedo: E' possibile che questo senso di bruciore alle gambe e braccia possa essere dovuto anche ad un omocisteina alta? . E sul bugiardino del ramiril sono descritti proprio come effetti collaterali. Ma è possibile che mi vengano dopo 6 anni?
La situazione era molto migliorata, ma lquesti bruciori erano fastidiosi.
Un giorno, scorrendo alcuni clinical trials sul sito del Ministero della salute USA, Ho ho realizzato che poteva essere il Ramipril che poteva darmi questo problema. Ho quindi chiesto al cardiologo di darmi un alternativa e provare a vedere se miglioravo
Già dal terzo giorno del sartano i sintomi erano migliorati ed oggi a quasi 6 mesi sono molto lievi
Il mio problema è però un altro.
A luglio ho iniziato con 40 mg di sartano ma dopo 15 giorni la pressione mi era salita a 145- 150 -80 -85.
Ho preso quindi 80 mg (ed eravamo ad agosto), . Sudavo tantissimo ed un paio di volte mi sembrava di svenire.
Ho trovato la soluzione di prendere 60 mg (40 + 20) e tutto è filato liscio con pressione tra 115-120 e diastolica 68 - 75.
A fine settembre però la pressione è ricominciata a salire, complice il clima più freddo e ho ripreso a prendere 80 mg.
Purtroppo anche 80 mg non bastano visto che al mattino ho sempre 140 80 (135-140- 75-83).
Io ero abituato col rampiril ad avere 125 75 tutto l'anno mi ritrovo a dormire poco di notte a causa della pressione.
Il mio medico mi ha consigliato di prendere il sartano col diuretico, ovvero MICARDIS 80/25 ma io Le chiedo se non sarebbe il caso di tornare di nuovo agli ACE inbitori oppure ad una combinazione degli stessi visto che a parte il problema della parestesia, io mi trovavo benissimo con la mia di integratori. e karkadè
Nel corso di questi 6 anni avevo sospeso il Karkadè 2 volte, ed entrambe le volte la pressione era schizzata in alto dopo soli 5 giorni.
Da allora in poi non ho mai più smesso di berlo.

Probabilmente, l'effetto della bradichinina degli ACE inibitori era quello che mi aiutava a tenere la pressione bassa.

Chiedo un Suo illuminato parere, visto che quando la leggo, Lei sconsiglia di prendere diuretici in dosi così massicce.

Grazie

[#1]  
Dr. Maurizio Cecchini

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le rispondo così.
il migliore ACE inibitore è l lisinopril che dura 24 ore , con o senza diuretico

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio molto.
Anche se la visita privata con il mio cardiologo è prenotata per il 09 Dicembre e non prima a causa della pandemia in corso.
Le indicazioni del diuretico me le ha fornito il mio medico curante. Cercherò di prenderne solo 12,5 mg ed aspetto sino a Dicembre per la vista dal cardiologo.
Ho letto che non ha senso associare un diuretico a chi già mangia senza sale come me, ma purtroppo l'unica alternativa che mi resta è associare il diuretico al sartano.
Anche perchè col medico curante oramai si hanno solo rapporti via SMS e la prima visita che ho con lui è prevista il 17 Novembre. Si immagini se devo parlargli del Lisinopril via SMS
Ho letto che Lei aveva consigliato ad un paziente che poteva aumentare il Suo Micardis sino a 160 mg. Io ne prendo 80 e quindi potrei provare ad aumentarlo senza prendere il diuretico.
Capisco che dare indicazioni on line non è etico, ma desidero solo un Suo parere.
Cordiali saluti

[#3]  
Dr. Maurizio Cecchini

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Deve concordare la variazione terapeutica col curante

Arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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[#4] dopo  
Utente
La ringrazio moltissimo per la sua cordiale disponibilità. Solo una ultima domanda tecnica, in attesa di vedere il mio cardiologo al 9 Dicembre, e sperando che non chiudano tutto, visto che che gli ospedali di Savona stanno già chiudendo parecchi reparti a data da destinarsi e le visite private si stanno rarefacendo
Le persone che assumono un diuretico e che mangiano naturalmente con poco sale, devono salare un pò di più il cibo?
Inoltre nei 2 litri di acqua al giorno che si dovrebbero bere ( ed io li supero abbondantemente), sono comprese anche le altre bevande tipo tisane, tè, karkadè ecc.?
Un cordiale salutio

[#5]  
Dr. Maurizio Cecchini

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tutti i liquidi vanno calcolati .
i pazienti che assumono diuretici ovviamente nin debbono aumentare il sale nella dieta dal momento che i diuretici sono prescritti per eliminare il cloruro di sodio ( sale) nelle urine

arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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