Utente
Buongiorno dottore, mi devo operare di fistola anale recidivante (primo intervento luglio 2008). Mi sono informato che l’ascesso perianale che può dare origine alla formazione di una fistola perianale trae origine dall’infiammazione delle ghiandole poste all’altezza tra il canale anale e la porzione terminale dell’ampolla rettale che poi sfocia in infezione. Escluso il morbo di Crohn (con colonscopia, analisi sangue e feci), chiedo: se la causa di questi iniziali processi infiammatori può essere ricondotta al fatto che in alcuni periodi dell’anno (2-3 volte all’anno della durata max di 2-3 settimane) causa forse stress ho modeste crisi diarroiche con conseguenti sanguinamenti e irritazioni della mucosa nell’ultimo tratto anale, (curate localmente con Proctol500).
Dopo questo primo quesito sopra esposto, chiedo invece per quanto riguarda l'intervento, se quello con setone o similare prevedete tempi di guarigioni e inconvenienti minori rispetto ad un interevento tradizionale e se la parte di cute asportata esternamente all’anno risulta ridotta. La fistola sembra essere meglio definita rispetto al 2008, con tragitto fistoloso definibile e orefizio interno ed esterno, ascesso spurgato di dimensioni ridotte, senza gonfiore esterno.
Grazie per le risposte, saluti.

[#1]  
Dr. Stefano Spina

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2008
A me sembra dalla sua descrizione che lei non ha una fistola peranale, bensi' un fistola sacro-coccigea, che e' cosa ben diversa. Per favore ci faccia sapere con precisione la diagnosi, altrimenti le diamo spiegazioni su una patologia diversa. Appena ci risponde cercheremo di aiutarla.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
www.stefanospina.com

[#2] dopo  
Utente
Mi è stata diagnosticata fistola perianale ad ore 7, posso confermarle con sicurezza la diagnosi in quanto ho eguito rettoscopia ed esami pre interevento. Grazie. Cordiali Saluti.

[#3]  
Dr. Sergio Sforza

36% attività
20% attualità
16% socialità
LECCE (LE)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2010
Gentile utente, la risposta alla prima domanda è no, considerato che è stata esclusa una malattia infiammatoria cronica. Per quanto riguarda la seconda domanda, il chirurgo decide il tipo di intervento oltre che in base alla propria perizia per le diverse tecniche e alla motivazione del paziente, in relazione al tipo di fistola (correlazione con gli sfinteri), alla sua estensione e localizzazione lungo la circonferenza dell'ano. In riferimento a queste considerazioni trattandosi di una recidiva, credo che lei sia stato sottoposto ad una risonanza magnetica o ad una ecografia endoanale con contrasto, esami fandamentali per uno studio corretto delle fistole anali.
I tempi di guarigione e l'asportazione di cute esterna sono soggettivi ed altrettanto dipendenti oltre che dal tipo d'intervento, dalle caratteristiche su menzionate della fistola, ma sinceramente rispetto ad una prospettiva di risoluzione del problema in maniera definitiva con un intervento piuttosto che un altro, non li prenderei molto in considerazione.
Cordiali saluti
Dr. sergio sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza

[#4]  
Dr. Stefano Spina

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 88
Iscritto dal 2008
Se la diagnosi e' confermata puo' fare riferimento alle risposte del collega che mi ha preceduto.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
www.stefanospina.com