Utente 215XXX
Buongiorno sono un paziente maschio di 40 anni a cui è stato diagnosticato nel mese di aprile ( da un medico Dermatologo-Venereologo) un Lichen Sclerosus al pene,probabile causa ( ma tutta da capire) una reazione allergica ad un antibiotico somministratomi per una estrazione dentale. Al momento della visita faticavo molto a scoprire la pelle del prepuzio e avevo bruciori alla pelle post-minzione.
Il dottore, molto competente a mio avviso, ha subito riscontrato il Lichen mostrandosi cautamente ottimista per una guarigione in consideraizione della fase iniziale del problema.
La cura è consistita in una applicazione per 15 giorni di pomata Antibiotica-Cortisonica accompagnata da lavaggi con sapone Abylast alla clorexidina. Ho avuto subito grandissimi miglioramenti e nella visita di controllo abbiamo sospeso la cura passando a lavaggi con Biogel all'acido boswellico e applicazione quotidiana di Monoderma alla vitamina E.
Tutto è rimasto ad uno stato latente, in pratica con la risoluzione dei problemi principali ( pelle non più secca, scorrimento regolare, nessun dolore e nessun prurito) ma improvvisi arrossamenti e desquamazioni (sebbene leggere) saltuarie.
Ora la situazione è peggiorata nuovamente con il prepuzio nuovamente secco e dolore nella scopertura del glande. Sembra quasi che la pelle del prepuzio rimanga come incollata al glande stesso e debba essere un po' convinta a scendere ( cosa che poi fa).
Venerdì tornerò dal dermatologo ma desideravo sapere se devo richiedere una biopsia o se addirittura mi si consiglia di abbandonare la strad dermatologica per passare a quella chirurgica. Ci sono esami che dovrei fare o sostenere per poter migliorare l'efficacia della cura.
Premetto che considero il mio dottore molto competente mi interesserebbe semplicemente una ulteriore opinione nello spirito del forum.
Grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Silvia Suetti

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Gentile signore,

un pò di confusione si nota dal suo racconto:

anzitutto, il Lichen sclerosus non insorge dopo una reazione allergica ad antibiotico; esso è difatti una malattia autoimmunitaria ad etiologia sconosciuta e non una reazione allergica al farmaco (che ha nell'eritema fisso da medicamenti il suo corrispettivo allergico a livello del glande ad esempio). Quindi primo punto da chiarire.

Seconda cosa, non esiste la strada "dermatologica" e la strada "chirurgica": sappia che il Dermatologo è anche dermo-chirurgo e si occupa come specialista elettivo della patologia Lichen sclerosus anche da un punto di vista chirurgico se necessario (dalla biopsia alla ablazione delle zone colpite a rischio trasformazione maligna, a frenuloplastica etc.)

pertanto le consiglio 2 cose:

1. di leggere i numerosi articoli e consulti presenti su medicitalia sotto la voce lichen sclerosus

2. di rideterminarsi con il suo specialista dermatologo per chiarire bene ed approntare una terapia idonea al suo caso.

saluti cari
Dr.ssa Silvia Suetti, Specialista DermoVenereologo e DermoChirurgo
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[#2] dopo  
Utente 215XXX

Buongiorno,
grazie molte per la risposta.
La diagnosi di Lichen mi sembra certa per cui è possibile che io abbia fatto confusione nel riportare il parere del medico relativamente al ruolo dell'antibiotico. Mi scuso per l'imprecisione.

Grazie per avermi chiarito il ruolo che può avere il mio dermatologo dal punto di vista chirurgico, cosa che non mi era chiara.

Venerdì rivedrò il mio medico e le farò sapere. Per il momento moltissime grazie per il tempo che mi ha dedicato.

[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino

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gentile utente

nel corroborare le parole della Collega, le indico se avrà a pazienza di vederla, una mia recente intervista sul Lichen sclerosus per avere qualche dettaglio in più su questa malattia.

http://www.latuapelle.org/interviste-tv

saluti e torni a riaggiornare il cosnulto se necessario per lei.
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
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