Utente 412XXX
Buongiorno gentili dottori, quasi un anno fa mi è improvvisamente comparsa sul glande quella che il mio dermatologo ha identificato a mezzo di epiluminescenza come una innocua lentigo simplex. Si tratta di un semplice puntino castano scuro dalla lunghezza e circonferenza di appena un millimetro, anche meno. Se non fosse che, all'età di 26 anni, mi disturba profondamente un tale inestetismo su un'area così delicata (ed importante per un uomo). Mi capita di vederla ed innervosirmi ogni volta che vado in bagno. Ho parlato al dottore della volontà di volerla rimuovere con laser, ma lui si è opposto con decisione affermando che, trattandosi di formazione melanocitoria, l'unico strumento consentito sarebbe la rimozione chirurgica con seguente esame istologico. Cosa che importerebbe all'organo una cicatrice permanente, così ingenerando un inestetismo peggiore della lentigo stessa. Ciò non toglie che non mi rassegno in alcun modo alla presenza di questa lentigo, la quale va ad interferire con una sfera, quale quella sessuale, già nel mio caso interessata da taluni fattori ansiogeni importanti, pur non legati in alcun modo al mio aspetto estetico. Non mi rassegno anche perché non capisco -nella mia ignoranza- perché quella lentigo non possa essere rimossa alla stessa maniera di altre lentigo o nevi che compaiono in altre aree del corpo. Nella medesima giornata della prima visita dermatologica di cui sopra ho così deciso di contattare un altro dermatologo, il quale si è offerto di rimuoverla col laser, pur spiegandomi che detta operazione comporterebbe un aumento del rischio, già insito nella lentigo, che la predetta area interessata dall'intervento evolva nel tempo nella formazione di un melanoma. Ci siamo naturalmente accordati per una visita effettiva, in quanto il dottore ha naturalmente spiegato di voler valutare di persona la grandezza e la tipologia della lentigo prima di decidere se procedere o meno all'operazione. Mi rivolgo umilmente a voi perché non so che fare. Il dottore è stato onesto, ma non ho una cognizione precisa dell'effettività dei rischi cui posso andare incontro. Cortesemente, voi cosa mi consigliate di fare? Mi sembra assurdo che nel 2018, con nevi e lentigo che vengono fatte sparire col laser in mezzo secondo, non esista un modo per rimuovere una lentigo di un millimetro scarso dal glande senza rischiare di andare incontro ad un tumore maligno o ad una orrenda cicatrice su di uno degli organi più sensibili per un uomo. Spero possiate aiutarmi con un po' di empatia, grazie.

[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

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Gent.le pz
Una lentigo comune,cioè una melanosi benigna certamente non vede aumentare le proprie probabilità di evolvere verso un melanoma con il trattamento abitativo laser. E di sicuro non é insito nella lesione. Una volta diagnosticata la lesione con certezza (magari con l'aiuto di un buon videodermatoscopio) si può anche optare ,se si ritiene ,di rimuoverla con laser ,di solito un Ndyag qs,ma anche altri. O ,se si hanno dubbi ,con il bisturi ed esame istologico .Ma allora neppure si lascerebbe lì,se vi è realmente il dubbio.
Cordialmente Dott.G.Griselli
Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
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[#2] dopo  
Utente 412XXX

Grazie mille dr., la sua risposta è molto chiara. Mi pare di capire in sintesi che la lentigo di per sé non è foriera di potenziali patologie e che, volendo, è possibile rimuoverla col metodo desiderato, incluso il laser. Del resto, se fosse potenzialmente pericolosa, a prescindere da esigenze di ordine estetico, andrebbe rimossa in ogni caso. E' un ragionamento in effetti molto logico.

[#3] dopo  
Utente 412XXX

Dottore, eppure resto perplesso (nella mia ignoranza in materia). Perché lei è sostanzialmente concorde col secondo dermatologo con cui ho parlato. Mentre, sempre su Medicitalia, questo altro dottore, in relazione ad un consulto analogo al mio, sposa la tesi del primo dermatologo che mi ha visitato. Secondo lui niente laser perché vi è rischio di melanoma. Passo il link del consulto in questione: https://www.medicitalia.it/consulti/archivio/6432-macchiolina_sul_glande.html

[#4] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

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Si tratta di una diverso tipo di approccio,di cui si è già parlato in altri post.
Alcuni colleghi legittimamente pensano che qualunque lesione pigmentata andrebbe rimossa con il bisturi per permettere sempre l'istologico.
Altri pensano che lesioni di accertata benignita ' possano convenientemente essere rimosse esteticamente con il laser.
È chiaro che il primo approccio è a "totale blindatura,cioè non vi sono margini di errore in toto.
Nel secondo la "accertata benignita '" è lasciata alla esperienza del medico che poi userà il laser quindi è più soggetto dipendente.
Resta il fatto che dal 2006 ,data del post ,la realtà delle cose va verso un dualismo ponderato.
Cordialmente Dott.G.Griselli
Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
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