Utente 527XXX
Salve, è da circa 4 mesi circa che mi è stata diagnostica una candida al pene.
Tutto è iniziato nel mese di novembre quando ho avuto sintomi prurito, arrossamento e bruciore, il tutto concentrato sul prepuzio.
Andai a visitarmi presso un Urologo il quale mi diagnosticò una candida e mi prescrisse:
- lavaggi mattina, sera e dopo i rapporti con pevaryl igiene intima
- applicazione la sera di pevaryl crema
il tutto per 15 gg.
Dopo una settimana circa i sintomi ritornarono con un aggiunta di dolore durante i rapporti e la comparsa di una patina bianca sul glande. Tornai a visita e il dottore mi prescrisse:
- lavaggio con micostop
- diflucan 100 mg 1 cpr al gg x 10 gg
Dopo circa 3 giorni dalla fine della terapia la patina bianca si riformò e tornai a controllo dal dottore che mi prescrisse altre due cpr da 150 mg di diflucan dicendomi che fosse normale, tutto questo nel mese di dicembre.
A gennaio i tutti i sintomi sono ricomparsi per questo decisi di andare a visita presso un altro urologo che mi prescrisse:
- lavaggio con detergente intimo K genital mattina e sera
- diflucan 100 mg per 10 gg 1 cpr al gg
- risciacqui 2 volte al gg con bustina di borato di sodio sciolta in 1L di acqua calda
- applicazione 3 volte al gg della crema Sertacream
inoltre il dottore vietò i rapporti sessuali protetti e non per tutta la durata della terapia. Dopo la terapia i sintomi scomparvero.
Ad oggi, premettendo che nel frattempo ho subito un operazione di frenuloplastica e quindi conseguentemente non ho avuto rapporti da un mese, i sintomi sono tornati (patina bianca, prurito e bruciore). Attualmente da circa 4 gg sto applicando la Sertacream sul glande e prepuzio evitando di cospargere però le zone dove sono ancora presenti i punti di sutura.
Vorrei informare i dottori nel caso possa essere utile per capire meglio che con la mia compagna abbiamo stimato la comparsa dei sintomi dopo un rapporto molto energico dove mi feci un taglietto sul glande e che lei ha già effettuato controlli risultando non infetta. Ho letto però che gli uomini sono molto sensibili a queste infezioni quando hanno rapporti con donne che prendono la pillola, essendo questo il mio caso può dipendere da ciò?
Nessun medico fin ora però nè di base nè specialista mi ha detto di effettuare un tampone della mucosa per accertarsi che fosse realmente candida e sinceramente sto avendo dubbi sulle diagnosi avute finora.
Inoltre un mio amico laureando in medicina mi ha consigliato di rivolgermi ad un dermatologo piuttosto che un urologo, cosa mi consigliate di fare? Vorrei sapere quali sono i vostri pareri, consigli o terapie alternative che potrei utilizzare.
Grazie di cuore a chi risponderà

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Dr. Luigi Laino

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Gentile utente

ammesso che non ci siano condizioni predisponenti (immunodepressione, diabete, dislipidemie, forti obesità, infezioni continuative con partners affetti), una candidosi genitale NON può durare 4 mesi.

Pertanto è da chiarire quale sia realmente la sua diagnosi e reperire quindi la terapia idonea in base al caso.

Chiarisca tutto nella sede VENEREOLOGICA (con lo specialista delle malattie sessualmente trasmissibili)

saluti
Dr Laino
Dr. Luigi Laino Responsabile Centro Latuapelle - Roma
MST, Tricologia, Laserterapia, Dermochirurgia
www.latuapelle.it

[#2] dopo  
Utente 527XXX

Grazie mille per la risposta tempestiva dottore. Seguiró il suo consiglio.
Vorrei chiederle altre due domande per cortesia. Che esame mi consiglia di far svolgere alla mia compagna?
Inoltre, essendo caduti tutti i punti di sutura dell'operazione di frenuloplastica, può consigliarmi una pomata da applicare sulla cicatrice per migliorare il suo processo di guarigione , sia la parte sul glande che del prepuzio?
Grazie ancora