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Il medico che ha eseguito l'esame era

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Per Dott. Cosentino: Pregiatissimo Dott. Cosentino le scrivo per avere da lei un autorevole parere circa la seguente circostanza. In data 23/01/2013 ho effettuato una gastroscopia (completa), da 15 giorni prima e sino al giorno precedente assumevo pariet 20. Il mio dubbio è il seguente, può questo farmaco aver vanificato la gastroscopia nella visualizzazione di qualche tumore? Il medico che ha eseguito l'esame era a conoscenza dell'assunzione di questo farmaco. Su internet ho letto pareri discordandi, che sarebbe meglio sospenderlo 15 giorni prima. Volevo sapere da lei se per la ricerca di tumori o cancri questo farmaco influisce vanificando la ricerca (essendo un riparatore della mucosa). Grazie
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 69.5k 2.2k 88
Teoricamente è possibile che la terapia con antisecretivi possa far guarire, momentanemante, una lesione ulcerativa neoplastica. Ma siamo veramente molto sulla teoria e le possibilità sono veramente infinitesimali. I motivi sono diversi.

Prima cosa. Perchè lei dovrebbe avere un tumore di minime dimensioni ? Non ha l'età a rischio e non credo che possa avere uno stomaco a rischio (gastrite cronica atrofica con metaplasia incompleta di tipo II). Inoltre ha una familiarità per tumore allo stomaco?

Secondo punto. È più facile che in 15 giorni di terapia possa verificarsi la guarigione una lesione benigna, mentre è molto più difficile la guarigione di una lesione maligna perchè i meccanismi di formazione del tumore sono diversi da quelli della lesione peptica. Anzi, usualmente, siamo tenuti a sospettare una lesione maligna quando ci si trova di fronte ad un'ulcera che nonostante una lunga terapia con antisecretivi non mostra segni di guarigione.

Infine. L'endoscopista avrebbe pur trovato uno stomaco con mucosa anomala, patologica, come terreno "fertile" per la crescita di un tumore e avrebbe fatto in tal caso multipli prelievi.

In definitiva, credo proprio che non debba avere il minimo dubbio sulla gastroscopia che ha eseguito sotto protezione con antisecretivi.

A completamento e per rafforzare quanto detto le accludo il link del mio articolo presente sul sito sulla Diagnosi e prevenzione del cancro gastrico. Si renderà conto di quanto non sia cosa semplice la comparsa di un tumore allo stomaco.

https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/1062-tumore-dello-stomaco-prevenzione-e-diagnosi-precoce.html


Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (La Madonnina), Roma (Villa Benedetta) Calabria (Reggio-Crotone)
www.endoscopiadigestiva

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dopo
Utente
Utente
Pregiatissimo Dott. Cosentino;
voglio ringraziarla immensamente per la consulenza fornita con alta competenza e professionalità, tipica dei medici che sanno fare il proprio lavoro con sicurezza.
Leggendo il link da lei proposto mi è sembrato di capire che esistono delle precondizioni affinchè si sviluppi un cancro allo stomaco.
La mia angoscia nasce dal fatto che circa 2 mesi addietro ho avuto delle feci molto scure, ma facendo la ricerca del sangue occulto è risultato negativo ben 2 volte. Mi sono recato da un gastroenterologo che mi ha sottoposto a gastroscopia con il seguente responso: Referto: nulla a carico dell'esofago che appare regolare per decorso calibro e rivestimento mucoso. Stria Z regolare. Cardias completamente beante. Evidenza di reflusso gastro-esofageo in corso di esame. Di aspetto normale la mucosa del fondo gastrico, dove si osserva una plicatura normorappresentata. La mucosa dell'antro appare iperemica e molto friabile (facile sanguinamento al contatto con lo strumento). Scarso contenuto gastrico, peristalsi presente.
Pilorio pervio, in attegiamento spastico e lievemente deformato da una plica ipertrofica. Nel bulbo si reperta una cicatrice rossa da pregressa lesione ulcerativa. Nulla in D2. In retrovisione si conferma la beanza cardiale. HP negativo
Diagnosi: Beanza cardiale. Reflusso gastro-esofageo. Gastropatia antrale. Deformazione pilorica. Cicatrice rossa da ulcera duodenale. HP NEGATIVO AL CP TEST.
La cura prescritta era pariet 20 mg per 2 mesi e poi pariet 10 mg per 4 mesi.
Poichè mi erano rimasti dei dubbi soprattutto perchè alla richiesta di fornirmi le foto che di solito si allegano al referto, il medico mi dice che ha effettuato l'esame con un macchinario di ripiego in quanto quello principale era rotto. A quasto punto ho cominciato la cura con pariet, ma dopo quindici giorni mi sono recato da un chirurgo gastrico ed endoscopista che sottoponendomi a gastroscopia accerta che: nulla a carico dell'esofago che appare regolare e senza lesioni, stria z regolare a 38 cm, il cardias e modicamente beante (e non completamente beante), non c'è reflusso gastro-esofageo, di aspetto normale la mucosa del fondo e corpo gastrico gastrico, ecc... Ma la cosa più sorprendente è che nel bulbo duodenale (dove il primo medico repertava una cicatrice rossa) questo secondo medico non ha visto nulla. Io ho più fiducia in quasto secondo medico che ha dimostrato tutto quello che ha scritto con le foto dei vari punti esaminati. Però come le scrivevo ho il dubbio che avendo già fatto 15 giorni di cura con pariet 20, questo bravo professionista non si sia accorto di eventuali anomalie della mucosa. Avendo adesso il quadro completo della situazione, secondo il suo autorevolissimo parere posso stare sereno e godermi la vita o devo vivere credendo che ho qualcosa che non è stato diagnosticato?
P.s. Il secondo medico mi diceva di cominciare a ridurre il pariet passandolo già da subito a 10 mg per 15 gg e poi per altri 15 gg assumerlo a giorni alterni. In quanto non reputa che ci sia motivo di continuare a prenderlo. Cosa faccio? Grazie immensamente di tutto. Giuseppe
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Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 69.5k 2.2k 88
Ecco le risposte:

1) Entrambi i medici hanno ragione nel refertare il cardias ed il reflusso che nel corso di due endoscopie diverse possono avere atteggiamenti diversi.

2) la cicatrice al bulbo si è risolta dopo il periodo di terapia.

3) le feci scure che ha riferito sono legate ad un sanguinamento dell'ulcera bulbare.

4) Procederei con pariet 20 mg per 2 mesi e poi 10 mg per 1 mese. E' la terapia consigliabile dopo un sanguinamento da ulcera.

5) il quadro endoscopico descritto non pone alcun dubbiuo su eventuali rischi di tumore gastrico.

Si tranquillizzi.

Un cordiale saluto