Utente
Buongiorno,
è da quasi un anno che saltuariamente (circa una volta ogni 2 mesi) riscontro dei fastidi allo stomaco molto fastidiosi.

I sintomi sono i seguenti:
- inizialmente aria e gonfiore allo stomaco;
- dopo un po', a volte in seguito a qualche eruttazione, avverto un gonfiore di tipo diverso, come se qualcuno mi gonfiasse da fuori lo stomaco, che si mette in pressione, mentre sento il diaframma che spinge verso l'alto.
- Il fiato si accorcia, e sento il bisogno di respirare profondamente. Inoltre, avverto anche un senso di vomito (ma non riesco a capire se è causato da questo gonfiore, o se devo realmente vomitare).

Il fatto di essere una persona particolarmente ansiosa (solo per quanto riguarda patologie gastrointestinali − sono emetofobico), non mi aiuta molto, infatti cerco sempre di contenere questa sensazione, e di "spingere" lo stomaco verso il basso per evitare di vomitare. Con un po' di fatica, dopo circa un'oretta torna tutto alla normalità (non ho ancora mai vomitato a causa di questo fastidio).

La prima volta che mi è capitato tutto ciò, credevo di dover vomitare realmente, e mi ci sono messo anche d'impegno (mettendo da parte la fobia), ma non c'è stato modo di far uscire nulla dalla bocca; sono semplicemente stato una giornata intera con il diaframma che premeva verso l'alto e con nausea molto forte. Quindi, fatta questa esperienza, le volte successive che mi è capitato ciò, ho sempre trattenuto questa sensazione, contraendo gli addominali (non mi sono sforzato più di vomitare).

Ecco una cronologia di quando si è verificato questo fastidio:
- a gennaio mi capitò la prima volta, dopo aver fumato erba (non ho mai assunto sostanze stupefacenti, quello era solo un evento puramente occasionale).
- stessa situazione un paio di mesi dopo (nonostante avessi fumato veramente pochissimo... dopodiché ho definitivamente smesso)
- a luglio durante attività sportiva (ma in maniera molto più lieve)
- a ottobre il giorno dopo aver bevuto un po' troppo (stesso discorso: non sono un bevitore accanito, ma ogni tanto può capitare a qualche festa)
- a novembre senza alcun motivo (questa volta il malore è stato seguito da una decina di giorni di stipsi acuta)
- pochi giorni fa, sempre senza alcun motivo

Ho effettuato varie ricerche sul web, e l'unica cosa che coincide più o meno con i sintomi che ho riscontrato è l'iperdistensione barica del fondo gastrico. Più che altro è una sensazione difficile da descrivere, perché sembrerebbe che ogni volta devo vomitare, ma poi si conclude sempre con un nulla di fatto (e ancora non capisco se non vomito perché mi trattengo, o perché non devo proprio vomitare).

È possibile che abbia proprio questa sindrome? Quale potrebbe essere la causa? (non escludo che l'ansia possa giocare un ruolo fondamentale, ma vorrei escludere la possibilità di avere qualcosa di puramente fisico e più serio). Come andrebbe trattata in ogni caso?

(Non ho mai avuto alcun tipo di dolore, e inoltre mettendomi seduto e piegato in avanti trovo sollievo, mentre peggiora se cammino)

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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Credo proprio si tratti della sindrome Gastro-cardiaca, da distensione gastrica, di Roemheld. Le cause sono diverse ed in parte le ha elencate descrivendo i momenti in cui il disturbo si é presentato. L'ansia certamente occupa un posto di primo piano nella genesi della sindrome.

Cordialmente

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologia ed Endoscopia - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#2] dopo  
Utente
Grazie per la risposta.

Per "gastro-cardiaca" si intende che è coinvolto anche il cuore? È qualcosa di grave, o passerà da sola? C'è da allarmarsi?

Inoltre, cosa potrei fare per alleviare il malore?

Infine, avrei un'altra domanda: è consigliabile o no mangiare durante questi attacchi? Perché mi è davvero difficile deglutire con il diaframma che preme verso l'alto, e finisco sempre per restare digiuno. Secondo lei, mangiando la situazione potrebbe migliorare?

(P.S.: ho fatto qualche ricerca e ho letto che a questa sindrome sono associati episodi di tachicardia. Io invece, non ho ancora riscontrato sintomi di tipo cardiaco)

[#3]  
Dr. Felice Cosentino

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Nulla di grave. La reazione cardiaca potrebbe essere in termini di tachicardia e non altro. Il problema é la distensione gastrica legata alla modalità e alla qualità del mangiare, al fatto che si ingurgita aria, ecc. É utile farsi seguire da un gastroenterologo.

Si tranquillizzi.

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologia ed Endoscopia - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#4] dopo  
Utente
Grazie ancora.

L'unica cosa che vorrei capire è se bisogna intervenire in qualche modo per guarirla, o se sparirà semplicemente col tempo.

[#5]  
Dr. Felice Cosentino

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Corretto modo di mangiare e ..... pazienza.

Auguroni.

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologia ed Endoscopia - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#6] dopo  
Utente
La ringrazio infinitamente per i consigli.

Avrei un'ultima domanda: come è bene comportarsi durante uno di questi attacchi? Conviene mangiare oppure la situazione peggiora mangiando?

[#7]  
Dr. Felice Cosentino

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Direi assolutamente di non mangiare.



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[#8] dopo  
Utente
Eppure ho notato che questo disturbo mi si è presentato sempre a stomaco vuoto, mai dopo mangiato (a differenza di quanto ho letto sul web riguardo alla sindrome, dove è scritto che i malori si verificano dopo i pasti).

Come posso accertarmi se ho proprio questa sindrome oppure no?

[#9]  
Dr. Felice Cosentino

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No ci sono accertamenti. Vale la risposta alla terapia.

Auguroni.

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