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Colite- intolleranza glutine e lattosio

Salve dottori, vi illustro le mie problematiche per un vostro parere ed un consiglio a cui rivolgermi. Premetto che soffro anche di prostatocistite. Su segnalazione dei miei disturbi gastroenterologici il medico di base mi ha consigliato di fare sia gastroscopia che la pancolonscopia. Premetto che la gastro era mirata per la celiachia visto che ero risultato positivo al test genetico, ed inoltre ho eseguito anche il test del respiro per intolleranza al lattosio. vi espongo gli esiti dei referti di seguito con relative cure:
-Pancolonscopia: presenza di emorroidi interne in atto e poco congeste e non sanguinanti, retto sigma con mucosa edematosa biopsia....normale colon destro...diagnosi: sigmoidite da definire istologicamente. Esito biopsie: frammenti di mucosa del grosso intestino con marcato edema e discreto reperto infiammatorio cronico, attività mucipara rappresentata.....cura: dicoplus 1 bust al giorno in acqua fredda e pentacol 800 1 comp mattino e sera....il dottore mi disse di fare questa e poi spariva tutto.
-Gastroscopia: esofago regolare per calibro, a sede cardiale è presente una lesione polipoidaledi circa 7 mm di probabile pertinenza gastrica, biopsie.. Stomaco normale nel tratto esplorato. duodeno: normale nel tratto esplorato, si eseguono tre prelievi istologici per sospetta celiachia. diagnosi: polipo in corrispondenza del cardias(icd-d13.0). referto istologico cardias: frammento superficiale ascrivibile a polipo iperplastico gastrico(cat. 2 sec class di vienna rev 2002)...qui il medico mi disse che non era nulla solo un ammasso di grasso....referto duodeno per celiachia:frammenti di mucosa duodenale con villi di architettura ed altezza normali, normale rapporto villo/cripta ghiandolare, solo focale aumento dei linfociti intraepiteliali (CD3+), infiltrati linfoplasmacellulari della tonaca propria...qui mi disse che non ero celiaco e che potevo mangiare regolarmente.
breath test al lattosio: positivo per deficit di lattasi.
Recandomi dal medico di base mi disse che la sigmoidite non è da sottovalutare e che ero leggermente intollerante al glutine, e che comunque il lattosio è presente in diversi farmaci ,che da successivi controlli che ho eseguito risultava vero, relativamente alle svariate cure che ho eseguito con esito negativo.
Chiedo un vostro parere perchè mi hanno confuso abbastanza, e se potete indirizzarmi o consigliarmi su come muovermi vista la complessa situazione multidisciplinare.
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità.
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Dr. Marco Bacosi Gastroenterologo 27.1k 1k 13
1) non è celiaco! (il test genetico indica solo la predisposizione e non il fatto di essere affetto dalla malattia!!!!!)
2) assuma dieta priva di lattosio (comunque anche chi ha una intolleranza la lattosio lieve può assumere 200 - 250 grammi di latte al giorno senza grossi problemi).
3) La colite sembra una colite aspecifica che deve essere tratta (come sta facendo) e controllata nel tempo.
4) il polipo iperplastico non deve darle alcuna preoccupazione!

Resto a sua disposizione!

Cordiali saluti!

MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2]
dopo
Utente
Utente
grazie mille per la celere risposta, quindi se ho capito bene anche se assumo dei farmaci contenenti il lattosio non fa nulla giusto? Per quanto riguarda la colite devo comunque fare i controlli, se si di che tipo? Perchè il medico non mi ha fissato nessun controllo, mi disse che sarebbe sparito tutto e che non dovevo tornare a visita.
grazie mille ancora.
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Dr. Marco Bacosi Gastroenterologo 27.1k 1k 13
1) può assumere qualsiasi farmaco (in una compressa può essere presente lattosio in tracce!).
2) dovrà fare colonscopia di controllo al termine della terapia!
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Utente
Utente
grazie mille dottore, perfetto la cura l'ho finita, provvederò a fare il controllo!
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Utente
Utente
salve, disturbo nuovamente per aggiornamenti. Sono stato a fare una visita dal gastroenterologo, che dopo aver visualizzato quanto sopra esposto, e spiegatogli le mie problematiche, mi conferma quanto da lei gentilmente esposto, però con tanta perplessità per la diagnosi di colite/sigmoidite e relativa cura, dicendomi che comunque mi è stato prescritto un farmaco per la colite ulcerosa per un mese, e che se comunque fosse stata colite ulcerosa, la cura doveva essere più lunga, facendomi capire che non ha tanto inteso il modo di procedere e di interpretare del dottore che ha proceduto alla colon. Sulla descrizione dei miei sintomi collegati ai problemi urologici, quali meteorismo, stipsi, emorroidi interne I-II °,dolore fianco sinistro saltuario, dolore continuo perianale/uretrale (doloroso e continuo), e visto anche l'esame della positività dell'intolleranza al lattosio, il dottore vagamente ipotizza, che si potesse trattare o di sindrome del colon irritabile o proctite, senza sbilanciarsi in attesa di farmi eseguire altri esami. Lo stesso mi fa capire che ci sarebbe da fare un po di chiarezza consigliandomi di fare, visti i miei sintomi, una colon sinistra (cioè rettoscopia con prelievi istologici), che a detta sua è quella la parte che ci interessa, e non tutto il colon, illustrandomi che l'infiammazione prostatica è molto probabile che sia dovuta anche se non principalmente ad un problema collegato con il problema da definire sul ramo gastroenterologico, come anche ipotizzato dall'urologo, spiegandomi che la prostata essendo vicina alla parte interessata del retto, è colpita da batteri derivanti da diverse problematiche dell'intestino e del colon.
Detto ciò avrei alcuni dubbi che ancora non riesco a comprendere:
- l'emorroidi possono accentuare i miei fastidi urologici? se si cosa dovrei fare?
- essendo intollerante al lattosio posso assumere yougurt e fermenti lattici?
- E' possibile che dopo tanti anni di cure, sono state tutte sbagliate? e che effettivamente l'infiammazione dolorosa e continua nell'area perianale sia dovuta ad un problema infiammatorio che non è stato azzeccato con il giusto farmaco? visto che comunque ho letto che la colite provoca anche dolore a livello del perineo.
Dico questo perchè so perfettamente che sono malattie croniche e che sono soggette a ricadute, ma la cosa che mi sembra allucinante e che non riesco a capire, anche se comprendo la complessità multidisciplinare in quanto trattasi di malattie correlate su campi diversi, è come mai in tutti questi anni non abbia mai avuto un miglioramento anche solo a tratti, dopo le migliaia di cure eseguite. Cioè penso ci sia una soluzione risolvibile, se solo qualcuno riuscisse a definire le problematiche e ad azzeccare i farmaci giusti.
Sono consapevole che la prostatite e la colite o quant'altro sono delle brutte bestie da attenuare ma a mio parere è inconcepibile che questi problemi al giorno d'oggi sembrino irrisolvibili, e tanto meno che alcuni dottori siano superficiali e molto vaghi (naturalmente senza generalizzare).
Gradirei sapere la sua opinione sulle tematiche esposte, ringraziandola anticipatamente per la sua cortesia e la preziosa collaborazione.

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