Utente 375XXX
Buongiorno,

sono un ragazzo di 27 anni. Impiegato in un ufficio, da alcuni mesi non svolgo attività fisica.
Circa due mesi fa ho avuto un virus intestinale che mi ha causato vomito e diarrea per due giorni, curato con Imodium e Lansox.
Guarito dal virus, non ho ancora ripreso le abitudini alimentari precedenti, condizionato da una fastidiosa nausea, accompagnata da inappetenza ed episodicamente da un senso di stordimento e difficoltà nella concentrazione sul lavoro.
Il mio medico curante mi ha prescritto una cura con un inibitore della pompa protonica. La situazione non è migliorata molto, anzi, ho riscontrato dolori allo stomaco che prima non avevo.
Da gennaio ho eliminato alcolici, tè verde (che prendevo 1/2 volte al giorno), i fritti e i cibi potenzialmente irritanti. A colazione prendo biscotti (secchi o frollini) e tisane o yogurt; a pranzo e a cena, pasta o verdure, carne o pesce, frutta (mele, pere, banane, no frutti acidi). Bevo almeno 2 litri d'acqua al giorno.
Nel primo periodo avevo feci a volte dure altre molli, eliminate 2/3 volte al giorno. Attualmente sono sempre molli. La nausea continua ad andare e venire, così come il senso di stordimento.

Nel frattempo si è sovrapposta una prostatite, in cura con levofloxacina da una ventina di giorni. In questo lasso di tempo ho assunto episodicamente Oki (4/5 volte).
Da un po' riscontro episodici dolori al fianco destro, più o meno sotto il diaframma, che a volte "si spostano" anche dietro la schiena, al di sotto della scapola destra. Mi è anche capitato di svegliarmi la notte con un fastidio al fianco destro (sul quale dormivo), una sensazione di freddo, come una perdita di sensibilità. Una volta, dopo aver eliminato le feci, mi è capitato di avvertire una fitta al fianco sinistro, che mi ha istantaneamente ricordato un dolore alla milza, come quelli che si sentono a volte durante la corsa (non sembravano affatto stomaco o intestino).
Dopo aver assunto Oki, mi capita anche di sentire per un paio di giorni in bocca un forte sapore salato.
Il mio medico curante mi ha prescritto degli esami del sangue. Gli unici valori risultati lievemente alti sono stati nell'emocromo: eritrociti (5,33 x10^12/L) ed emoglobina (16,1 gr/dl). Per il resto:
- bilirubina totale reflex: 0,38 mg/dL
- AST: 16 U/L
- ALT: 29 U/L
- GGT: 20 U/L
- IgA: 94 mg/dL
- tTG: 1,4 UA/mL.
Quando ho fatto gli esami non avevo grossi sintomi ed ero lontano dall'assunzione del farmaco, ma immagino che se ci fosse stato qualcosa al fegato, si sarebbe visto lo stesso.
Il medico mi ha comunque detto di non preoccuparmi per il fegato e di non prendere più il farmaco, poiché potrebbe stimolare la colecisti.

Voi concordate? In tal caso, dovrei seguire una terapia? E per la nausea? Il sapore salato a cosa è dovuto?

Se può essere rilevante, in passato ho avuto il colon irritabile (mai però con sintomi simili e attualmente non ho mal di pancia) e in alcuni periodi ho bevuto alcolici la sera con gli amici e del vino nelle feste con i parenti.

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2012
Ritengo che,
datao il suo racconto,
il "virus" intestinale c'entri poco!

Con i limiti della distanza,
si tratta di un classico colon irritabile
con forte connotazione ansiogena.

E' utile farsi seguire da un esperto gastroenterologo.
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
www.enterologia.it
www.transnasale.it

[#2] dopo  
Utente 375XXX

Gent.mo Dott. Quatraro,

grazie molte per il Suo riscontro!
Mi trova d'accordo, la componente ansiogena è evidente...
Comunque, anch'io consideravo il virus pienamente debellato, è solo stato l'inizio dei problemi.
Potrebbe però chiarirmi come mai, in presenza di colon irritabile, non ho segni del classico "mal di pancia", che altre volte avevo?
O perché altri sintomi, come i dolori al fianco e il gusto fortemente salato, saltino fuori solo in seguito all'assunzione di un antinfiammatorio?
E i discorsi sulla colecisti del mio medico curante?

Grazie ancora.

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2012
Non necessariamente deve avere "sempre" mal di pancia,
una caratteristica precipua è invece l'alternanza della consistenza delle feci.

Nulla vieta che lei possa avere disturbi gastrici a causa dell'antinfiammatorio.

Ovvio che manca una aspetto decisivo per l'approfondimento:
... la visita diretta .... noto limite del consulto online!
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
www.enterologia.it
www.transnasale.it

[#4] dopo  
Utente 375XXX

Chiaro... La ringrazio ancora, vi aggiornerò in caso di variazioni e miglioramenti.