Utente
Buongiorno, Dottore!
Sono una ragazza di 23 anni, e dopo un periodo di forte stress mi sono ammalata di malattia da reflusso. Ho già consultato un gastroenterologo è un otorinolaringoiatra. Il primo mi ha prescritto Pantoprazolo 80 mg da dividere prima di cena e di colazione, Motilex prima dei pasti principali, Gastrodep dopo i pasti e EsoxOne prima di coricarsi. Mi è stata fatta un'ecografia è una laringoscopia. È presente meteorismo e il secondo esame ha messo in evidenza una laringe arrossata dal reflusso, evidente anche allo stesso esame. Ho anche fatto alcuni esami clinici: sangue nelle feci negativo e IgA contro H.pylori positiva (1.8). La IgG é negativa.

Tutto è cominciato con una discreta inappetenza, mi riempivo subito dopo mangiato. Non ho mai avuto però vomito. Mi svegliavo spesso al mattino sputando giallo e con una sensazione di acido e bocca amara. Ho dei dolori frequenti allo stomaco, che non sembrano avere una precisa localizzazione. Fa male anche alla sola pressione, mi è stato detto che è dovuto alla presenza di gas. Avevo eruttazione dopo i pasti e intensissima scialorrea. Ha cominciato ad abbinarsi anche un mal di gola persistente e cronico, con abbassamento del tono della voce. Tra l'altro mi sento debole, ho spesso vertigini e un persistente senso di confusione. Ho fatto anche l'emocromo è valutato i livelli di ferro: tutto nella norma.

Ho sempre avuto una vita piuttosto sedentaria, l'abitudine di inghiottire il cibo quasi intero, ho preso molti energy drink e caffè negli ultimi mesi e anche FANS. Non fumo, non bevo, mangio in modo estremamente leggero. Inoltre è stato un periodo estremamente stressante dove ho sofferto anche di sindrome del colon irritabile.

Sono piuttosto preoccupata: ho iniziato la terapia da 5 giorni ma il sintomo principale che mi ha allertato continua a presentarsi.
Al mattino, da una settimana circa, mi sveglio con la bocca acida a dispetto dei farmaci e la gola che brucia (il resto della giornata invece va nettamente meglio rispetto a prima) e la saliva è di colore arancio. Sputando (senza mai tossire) c'è spesso qualche goccia di sangue rosso. Le riscontro solo al mattino nonostante dorma su tre cuscini. Il resto della giornata ho solo un persistente mal di gola. Nessuno degli specialisti che ho visto si è rivelato preoccupato per questo sintomo, ma io lo sono. Non esiste familiarità per il cancro allo stomaco né per l'ulcera, ma ho paura per entrambe queste malattie. Dovrei sottopormi a gastroscopia? Potrebbe non trattarsi affatto di reflusso come malattia isolata?

La terapia ha ridotto la scialorrea e il reflusso sembra meno acido. Ma continua a presentarsi al mattino. L'appetito è tornato e non sono più sazia dopo pochi bocconi. Sto seguendo la dieta prescritta. Mi preoccupano soprattutto il sangue e il senso di confusione e debolezza (che avevo già da prima della terapia).



Grazie anticipatamente.

[#1]  
Dr. Roberto Rossi

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Il sangue che vede non deve destare allarme. La sua provenienza probabilmente è orale. In ogni caso la gastroscopia deve sempre precedere l'assunzione di IPP specialmente a posologia così importante.
Dr. Roberto Rossi

[#2] dopo  
Utente
Gentilissimo, la ringrazio per la sua celere risposta!

Effettivamente ho sempre sofferto di gengive deboli. Mi capita spesso di sanguinare semplicemente mordendo mele, pane, formaggi stagionati. Lavando i denti, poi, il sanguinamento è sempre stato piuttosto intenso. Quindi penso sia più che plausibile che il sangue provenga dalla bocca.

Al momento sono in terapia da sei giorni esatti, ma continuo a riscontrarlo quotidianamente. I farmaci e gli accorgimenti hanno migliorato il mio appetito e i sintomi, ma il reflusso tende a ripresentarsi comunque se mi corico troppo presto. La cosa che mi preoccupa è il fatto che anche un dosaggio più elevato del farmaco non impedisce gli eventi notturni, che si presentano sempre e puntualmente con bocca amara, saliva densa e giallo/arancio che presenta qualche goccia di sangue se sputo. Non più di due o tre, che cessano man mano che la saliva si diluisce e ritorna trasparente.

Mi chiedevo cosa fare se dovessi rientrare fra quei pazienti refrattari agli inibitori della pompa protonica. E se è troppo presto per poter trarre delle conclusioni sull'efficacia del farmaco.

Cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Roberto Rossi

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Come le ho risposto sono contrario alla somministrazione di terapia con IPP prima che sia stata fatta una diagnosi.
Dr. Roberto Rossi