Utente 510XXX
Buongiorno,
Vorrei presentare qui il problema che ho ormai da più di 9 anni, il reflusso gastroesofageo. Esso infatti mi si é presentato all'età di 9 anni.
I miei sintomi sono però diversi dal "classico" reflusso: ho risalita di cibo in bocca a pezzi con liquido più o meno acido a seconda della distanza dal pasto, non lo ho mai di notte e per me é normale la risalita di cibo anche più di 20 volte in un giorno (il reflusso é causato da tutti i tipi di cibi, ma ovviamente ce ne sono alcuni che sembrano favorirlo di più)
Fin da subito i miei genitori non si sono preoccupati, poi però sotto mia insistenza, all'età di 12 anni ho fatto la mia prima gastroscopia che come risultati ha avuto solo l'aver riscontrato la presenza di un paio di piccole ulcere in fase di cicatrizzazione. Successivamente ho preso il Pantoprazolo ma si può dire senza risultato. L'anno dopo ne ho fatte altre due e anch'esse non hanno riscontrato particolari anomalie. Poi ho fatto i raggi ma anche quelli non hanno riscontrato problemi. Il medico mi ha semplicemente detto che era solo una questione che il mio sfintere può "aprirsi e chiudersi a mio piacimento". In tutti questi anni si sono susseguiti momenti con più reflusso, con meno, o momenti di apparente "stallo" .
A causa di un'apparente assenza di risposte, é da 5 anni che non vado più dal medico a presentargli questo problema. Sono però davvero stufa di avere questo disturbo in quanto naturalmente non é piacevole sentire continuamente risalire il cibo che mi causa alitosi, denti sempre più fragili e senza smalto a causa dell'erosione da parte del l'acido e naturalmente il fastidio di dover subire il reflusso per anche più di 30 volte al giorno, senza contare i probabili problemi che potrà avere il mio esofago a distanza di anni.
Chiedo un consulto perché non so più cosa fare o a chi rivolgermi.
Grazie mille.

[#1] dopo  
Dr. Marco Bacosi

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La sua patologia non è reflusso ma ruminazione.
Credo sia bene affidarsi ad un buon gastroenterologo.
Potrebbe essere utile anche una valutazione psichiatrica.
Cordialmente.
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente 510XXX

Ok, grazie mille.
Ho scritto reflusso gastroesofageo perché durante gli esami fatti i medici l'hanno sempre classificato con questo nome, anche se pure secondo me era più ruminazione.
A causa dell'apparente assenza di problemi a livello gastrointestinale avevo consultato il medico di base che mi ha consigliato terapia psicologica. L'ho seguita una volta ogni due settimane per un anno e mezzo, dai 15 ai 17 anni. Nel frattempo andavo da una neuropsichiatra infantile una volta ogni due mesi, che però vista la mia situazione "non grave" non ha mai ritenuto necessario prescrivermi farmaci. Infine fino all'anno scorso sono andata da un terapeuta familiare una volta al mese per un anno circa.
Cosa significa una "valutazione psichiatrica"?
E perché mi consiglia di tornare nuovamente dal gastroenterologo?
Grazie mille per la disponibilità.

[#3] dopo  
Dr. Marco Bacosi

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Perché io non posso visitarla.
Lo psichiatra perché, contrariamente allo psicologo, può utilizzare farmaci.
Inizi a masticare a lungo i cibi: i pezzi spariranno!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia