Utente
Gentili dottori,
nei giorni scorsi ho effettuato il Gastropanel e questi sono i risultati:

Età: 35
Pepsinogeno I 65
Pepsinogeno II 3. 1
Rapp.
Pepsinogeno I/Pepsinogeno II 21. 0
Gatrina 17 0. 1
Ab anti Helicobacter Pylori IgG 9
Note: Bassi valori di Gastrina 17 sono suggestivi per un aumentato rischio di malattia da reflusso gastroesofageo.



Premetto che nel mese di giugno 2019 mi fu diagnosticata un'ulcera duodenale (recidiva a distanza di 4 anni) sanguinante che poi, con la gastroscopia di controllo (agosto 2019), risultò guarita.
Il referto della gastroscopia di controllo recita così: Esofago regolare per calibro e decorso ma discinetico.
Cardias incontinente per la presenza di ernia iatale da scivolamento della lunghezza di 2. 5-3 cm.
Corpo a fondo gastrici regolari.
A livello antrale erosioni superfciali e mucosa di aspetto atrofico.
Piloro pervio.
Duodeno regolare fino alla seconda porzione.
Eseguite multiple biopsie gastriche ed esofagee.


Esito biopsia: mucosa gastrica con modesta flogosi superficiale.
Negativa la ricerca delll'Helicobacter.
Lembi di epitelio pavimentoso esofageo a normale morfologia.


Dopo la gastro di controllo, siccome l'ulcera era guarita, il mio gastroenterologo mi sospese la ranitidina.
Quando poi, alle porte dell'autunno, avrei dovuto ricominciare la cura, la ranitidina è stata tolta dal mercato e sono quindi ormai tanti mesi che non assumo antisecretivi.
Assumo solo gaviscon prima di coricarmi e dopo i pasti quando mi sento appesantito.

Dopo tutti questi mesi senza l'assumere antisecretivi, e con i sintomi di acidità (eruttazioni più frequenti del solito, con crampetti e fastidi a livello dello sterno) nelle ultime settimane in aumento, ho deciso di eseguire il Gastropanel e i valori emersi sono quelli indicati sopra.


Tendo a precisare che sono sempre risultato negativo all'Helicobacter Pylori anche eseguendo altri esami specifici, quali esame delle feci o test del respiro.
Non fumo, non bevo alcolici e non mangio fritti e raramente assumo fans, ma evidentemente tutto questo non è sufficiente al fine di evitarmi gastriti ed ulcere.

Alla luce dei risultati del Gastropanel e stando alla mia storia clinica passata, vi domando: quale terapia dovrei intraprendere e quali accorgimenti ulteriori alimentari e stili di vita dovrei seguire?
Ed inoltre, un soggetto con gastriti e predisposto ad ulcere come lo sono io, può permettersi di rimanere tanti mesi senza assumere antisecretivi?


Grazie

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
il GastroPanel, da solo, non è assolutamente esaustivo nè per una diagnosi nè per una conseguente terapia.
Che lei soffra e possa soffrire di reflusso lo certifica l'esito della gastroscopia (ernia iatale).
Essere HP negativo al contrario dovrebbe proteggerla dall'eventualità di ulcere.
I suoi sintomi (crampetti, etc.) invece è corretto che vadano vagliati da un medico qualificato e competente.
Si è fatto visitare?

Cordialità

Dr. F. Quatraro - Acquaviva (BARI)
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[#2] dopo  
Utente
Gentile Dr. Quatraro, il gastroenterologo che mi segue è stato certamente informato dell'esito del Gastropanel e sto aspettando che mi chiami il reparto, ma potrebbero occorrere alcune settimane (sono stato inserito in un percorso day service, ma purtroppo le tempistiche sono sempre molto lente). Per questo ho scritto qui.
Dato che non posso eseguire una gastroscopia ogni sei mesi, in accordo con il mio medico curante, si è deciso di effettuare il Gastropanel per avere un'idea dello stato di salute del mio stomaco.
Avere quindi un valore così basso di gastrina 17 non implicherebbe una cura a base di antisecretivi per ridurre la secrezione di acido cloridrico?
Nonostante la negatività ripetuta negli anni all'Hp non ha impedito comunque di sviluppare nel recente passato per ben due volte ulcere duodenali, di cui una sanguinante. E data la mia giovane età, sono sempre con le antenne belle dritte, soprattutto dopo tutti questi mesi dove non ho assunto ranitidina.

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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Non vedo perchè dovrebbe<<eseguire una gastroscopia ogni sei mesi>>.

Oltre alla Ranitidina esistono i PPI, potenti inibitori della secrezione gastrica.
Poichè da quanto scrive lei è sintomatico per reflusso ritengo utile appropriata terapia.

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[#4] dopo  
Utente
Ho eseguito due gastroscopie, una a giugno e una ad agosto più altre negli anni precedenti. Siccome mi ha scritto che il Gatropanel da solo non è attendibile per potersi esprimere circa una diagnosi o una terapia, pensavo volesse suggerirmi una nuova gastroscopia per confermare o smentire ciò che è emerso dall'esame.
Gli IPP dovetti abbandonarli mentre ero in cura per la prima ulcera duodenale nel 2015, in quanto, visto che dopo 4 settimane non ottenevo benefici, mi fu consigliato di effettuare sotto terapia il dosaggio della gastrina e il valore che ne risultò fu basso. Da lì lo specialista mi disse che su di me gli IPP non avevano alcuna efficacia e che avrei dovuto provare a passare alla ranitidina. Da quel momento in poi, a cicli, assumo sempre ranitidina. O meglio, l'ho assunta fintantochè non è stata rimossa dal mercato. Devo dirle anche però che negli anni non tutti i gastroenterologi a cui mi sono rivolto hanno confermato questa tesi, anzì, la maggior parte sostiene che la titolazione della gastrinemia non sia un test attendibile per valutare l'efficacia degli IPP. Mi sono sempre chiesto come la medicina si possa dividere su un tema così importante, sta di fatto che io non sono mai più passato agli IPP. Spero davvero che abbia ragione, poichè, se non fosse così, mi sarei precluso per anni una classe di farmaci fondamentali per le patologie che, ahimè, continuo a sviluppare. Qual è il suo pensiero a riguardo?

[#5]  
Dr. Francesco Quatraro

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Le linee guida internazionali non includono il Reflusso nelle corrette indicazioni alla gastroscopia.

La migliore valutazione dell'efficacia di un farmaco è soprattutto clinica più che laboratoristica.

Il mio pensiero è che i PPI sono efficacissimi.

Inoltre, e mi spiace che non le sia stato comunicato, le riferisco che è ancora in commercio la Famotidina (antiH2 al pari della Ranitidina).

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Dr. F. Quatraro - Acquaviva (BARI)
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[#6] dopo  
Utente
Gentile Dr. Quatraro, noto che anche lei non ritiene attendibile la titolazione della gastrinemia per valutare l'efficacia degli IPP. Chi mi consigliò questo esame oltretutto è un luminare della gastroentorologia. Mah.
Per quanto riguarda la famotidina, sapevo che aveva seguito l'iter della ranitidina, e quindi ritirata anch'essa. Il farmacista mi parlò della cimetidina, ma essendo in bustine effervescente evitai.
Venendo a noi, siccome non so quando mi chiameranno per il colloquio con lo specialista che mi segue, ritiene opportuno che inizi una cura a base di rabeprazolo 20 mg (ho in casa questo)? se sì, per quanto?
Il gaviscon, per i problemi che le ho descritto, è sempre utile l'assunzione giornaliera? Lo assumo prima di coricarmi e al bisogno durante il giorno.
Inoltre, le chiedo se, visti i miei problemi che continuo a sviluppare, sia utile non far passare troppo tempo da un pasto all'altro. Se ha qualche altro consiglio da darmi in termini di stili di vita o di alimentazione, mi dica pure. Cordialità

[#7]  
Dr. Francesco Quatraro

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La famotidina mi risulta in commercio.

Le consiglio di rispettare le norme antireflusso.

Per quanto riguarda poi la terapia medica, sia le regole del sito sia quelle professionali (NON si prescrive terapia a distanza) che legali, non mi consentono di entrare in merito a terapie personali.

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[#8] dopo  
Utente
Gentile Dr. Quatraro, ho cercato di darle più informazioni possibili circa la mia situazione e gli esami effettuati, ma nonostante ciò non sono riuscito a comprendere granché dalle sue parole, se non che per questioni etiche e di sito non possa sbilanciarsi.
Ad ogni modo la ringrazio comunque per il tempo dedicatomi.
Cordialità

[#9]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
credo di essere stato chiaro, esaustivo, ben comprensibile e corretto, ma non voglio che lei resti nel dubbio, pertanto riassumo ancora il mio pensiero.

I suoi sintomi sono legati al reflusso (non ulcere nè gastrite) e vanno curati con opportuna terapia: antiacido, anti secretivi, i noti comportamenti igienici alimentari, etc., come sicuramente lei conosce bene.
Non ravvedo alcuna necessità di Gastropanel nè di gastroscopie di sorta.
Cosa assumere deve deciderlo il suo specialista.

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[#10] dopo  
Utente
Gentile Dr. Quatraro,
nella mia situazione i dubbi possono solo che creare ulteriori ansie e quindi influire negativamente sul corretto funzionamento dello stomaco e dell'intestino. Non le nego che in questi anni i dubbi l'abbiano fatta da padrone. Nonostante cerchi sempre di seguire alla lettera ciò che mi viene consigliato dagli specialisti, vedo che la mia predisposizione alle gastriti e alle ulcere duodenali continua a persistere; si è colti quindi spesso da sconforto. Ti chiedi dove stai sbagliando, cambi qualche abitudine quotidiana, cerchi di eliminare quel determinato alimento, modifichi certi tuoi atteggiamenti in modo da scacciare via più ansie possibili, ma poi alla fine il risultato è sempre lo stesso: reflusso, gastriti ed ulcere duodenali. La cosa che crea ulteriormente sconforto è quando ti dicono "non fumi, non bevi e non mangi fritti e ti vengono lo stesso gastriti ed ulcere". Ebbene sì, riesco a fare tutto ciò pur non conducendo una vita sregolata, anzì tutt'altro.
Lei dice che non ho la gastrite, ma nella gastro di controllo di agosto lo specialista scrive "A livello antrale erosioni superfciali e mucosa di aspetto atrofico", tutto ciò non farebbe pensare pensare ad una gastrite di topo cronico? Soprattutto alla luce del fatto che venivo da 2 mesi di cura con ranitidina e antiacidi. Da qui il mio pensiero di essere affetto da una gastrite cronica.
Comunque in attesa di essere chiamato dal reparto, ho iniziato la cura a base di rabeprazolo 20mg, una compressa al mattino a stomaco vuoto e antiacidi alla sera prima di coricarmi e al bisogno; sperando che gli IPP agiscano efficacemente.
Cordialità